VIDEO / I FRANCESI “SCARICANO” ANCORA MIGRANTI A CLAVIERE

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

CLAVIERE – Il vicepremier Matteo Salvini ha diffuso questa sera su Facebook un nuovo video, inviato da un cittadino di Claviere e girato questa mattina (venerdì 19 ottobre), in cui si vede la polizia francese “scaricare” ancora tre migranti in suolo italiano.

“Non possiamo digerire l’ennesima, ignobile provocazione della polizia francese a Claviere. Le immagini diffuse, pochi minuti fa da Salvini, non reclamano alcun chiarimento e rappresentano la conferma di una congiura francese ai danni dell’Italia – attaccano i parlamentari Napoli e Ruffino (Forza Italia – è palese che quanto accaduto non deriva da un errore umano o da un ordine mal interpretato. Ci troviamo in presenza di una gravissima ed inaccettabile lesione della sovranità nazionale. Non possiamo essere trattati al pari di una colonia francese. Non si possono chiudere le frontiere e ripristinare i controlli, in violazione del trattato di Schengen. Il governo convochi subito l’ambasciatore francese e solleciti il rispetto dei confini territoriali. Non possiamo farci assolutamente trattare come lo zimbello d’Europa”.

La vettura della polizia francese è entrata in territorio italiano, proprio all’ingresso di Claviere: secondo fonti vicino alla questura, in questo caso le forze dell’ordine italiane sarebbero state avvisate dell’operazione di “scarico” (cosa invece non avvenuta nel precedente episodio, denunciato pochi giorni fa). Ma la modalità di “respingimento” appare comunque molto discutibile.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

15 COMMENTI

  1. Proposta.
    Perché non trasferire a Claviere le consistenti truppe da tempo oziosamente parcheggiate in Val Clarea per difendere, anziché un inutile e moribondo cantiere, i sacri confini della patria?

  2. Italiani razzisti, via Salvini perché razzista, questo è ciò che sento ormai da sempre , dall’EU di buonisti, umanitari e pacifisti….e per fortuna sono umanitari loro, immaginiamo se non lo fossero cosa farebbero ….vergognatevi a dire ciò di moltissimi italiani e di darvi arie. Ma vergognatevi ancora più di giocare con le vite umane!

  3. Sembra che Internet e la comunicazione globale in tempo reale accessibile a tutti abbiano ridotto le distanze fra i popoli e in qualche modo unificato il mondo. Non sembra invece che le stesse tecnologie abbiano restituito gli stessi effetti sugli interessi e i retaggi culturali che restano più vicini alla tribalità che agli aspetti positivi di una globalizzazione delle civiltà che è incontrovertibile. Evidentemente se esiste una idiosincrasia così forte tra gli esseri umani stanziali e coloro che migrano nel mondo reale e non in quello virtuale via WhatsApp; se le persone che sognano vengono oggi trattate e gestite con minore dignità delle merci scadute da chi vive di 1900 significa che l’umanità è vicina alla soglia del fallimento sia della ragione sia della morale. Attenzione perché certe “patologie” della coscienza se ampiamente diffuse nella società sono difficili da curare e degenerano nelle pagine abominevoli della storia.

  4. Forse non ve ne siete mai accorti ,ed i vari governi meno che meno , ma la gendarmeria francese alla dogana è sempre presente, anche dopo il trattato di Shengen,(anche se spesso sembra non esserci nessuno ma dentro ci sono,) mentre noi abbiamo abbandonato completamente i locali della dogana. Se fosse presidiata come quella francese non succederebbe.!!

    • Sputare sentenza e facile. E dire sciocchezze pure! Se uno “apre” le frontiere non ci devono essere controlli. Se mai chiudere le frontiere. Beata ignoranza…

      • Caro Antonio sarò ignorante ma in Francia anche con le frontiere aperte ci sono più controlli. Informati o vai in Francia. Li se superi la velocità se non hai i soldi stai fermo,qua ti avvertono prima che c’è il velox.

        • Sono un dipendente statale ho prestato servizio in frontiera a Modane sopratutto al tunnel del Frejus fino a gennaio 1993, la gendarmeria ai confini non era presente , per i francesi cosi’ per l’Italia i controlli venivano effettuati dalle due Dogana e dalla Polizia di Frontiera e dalla sua corrispondente la Paf.
          In previsione di gennaio 93 sono stati presi accordi di cooperazione tra i due paesidove si prevedono dei sconfinamenti tra Stati per facilitare tali controlli in particolar modo sui treni (controlli effettuati in corsa ) quelli internazionali( Tgv) e furono stati assegnati dei locali per operare in Italia per i francesi e viceversa.(vedi caso dogana francese a Bardonecchia).
          Il trattato di schenghen prevede la libera circolazione tra stati membri per i cittadini comunitari, non per chiunque.
          Dal 1993 ai confini e’ comparsa la Gendarmeria, a seguito dei vari accordi firmati dallo Stato Italiano (firmati anche dalla lega ) i francesi respingono gli extracomunitari che cercano di entrare in Francia e li consegnano alla Polizia Italiana, a Bardonecchia piu’
          volte al giorno le forze di polizia francesi (in divisa , quindi armati)portano in Commissariato le persone respinte(probabilmente ci fanno anche un favore a portarceli e non doverli noi andarli a prendere)
          Ora vogliono farci credere i nostri politici che sono allo oscuro di questa” invasione di forze armate ” francese in territorio italiano?Si tratta dei soliti spot elettorali urlando allo scandalo e chiedendo sovrane scuse?
          Probabilmente a Claviere considerato l’intensificarsi dei rispingimenti e la notevole distanza con il Commissariato di Bardonecchia , a torto hanno decido di lasciarli per strada anziche’ consegnarli alle autorita’ italiane.
          Cerchiamo di essere seri e di pretendere una politica comunitaria che non lasci spazio ai dubbi e alle furbizie degli Stati che non vogliono farsi carico di questa situazione( vedi la politica francese). Il problema migrandi non puo’ non deve essere solo Italiano oltretutto con notevole sforzo economico.

          • Grazie dei chiarimenti signor Pietro. Ma purtroppo a queste cose si fa sempre in fretta a dimenticarle. Il caro signor no comment probabilmente si sente in dovere di dire sciocchezze. Il riferimento delle frontiere CHIUSE si intende con appunto posti di blocco e controlli. Con frontiere APERTE si intende invece nessun controllo e libertà di passaggio. Ma invece no comment si attacca su leggi non inerenti alla questione di confini o dogane. Se la legge stradale italiana e differente che quella francese questo non vuole dire che la Francia sia migliore. Legga bene il commento di Pietro e avrà tutti i chiarimenti delle frontiere aperte o chiuse…

  5. Peccato che quello segnato in foto come suolo italiano sia il confine…. basterebbe allargare l’imma E si vedrebbe il cartello
    I Francesi hanno tutti i diritti di rimandarci clandestini senza documenti provenienti dall’Italia
    Forse non tutti sanno che il posto di dogana francese è posto all’intetno Del confine e non sulla linea, posto dove hanno scaricato i migranti!

  6. Ma chi e’ che a Claviere (privato) si prende il mal di pancia di filmare i gendarmi non sarebbe lavoro delle nostre forze dell’ ordine?
    Il ragazzo fermato in moto alla Gimont puo’ ringraziare di non aver preso la multa x espatrio clandestino come da diversi anni i francesi eseguono a chi passa il confine tramite montagne con mezzi a motore.
    Sara’ forse qualche figlio di papa’ di Claviere che si sente forte da poter denunciare i gendarmi con l’aiuto dei genitori senza sapere future consegenze.
    Per quello che riguarda lo scarico dei clandestini da noi, vuol dire che se non li vogliono da qualche parte devono pur metterli il centro di accoglienza a Briancon comunque li riporta tutti in Italia.
    Al giorno d’ oggi le frontiere non dovrebbero piu’ esistere!

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.