VIDEO / VALSUSA, RIAPRONO BAR E RISTORANTI: PRIMI CLIENTI PER LA RIPARTENZA

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Chianocco, la riapertura di “Vin&Crin” a Chianocco

di ANDREA MUSACCHIO e IVO BLANDINO

CHIANOCCO – Ci siamo, oggi scatta ufficialmente la Fase 2 anche per bar e ristoranti. Seppur con molte novità, numerosi locali della Valsusa e Valsangone hanno finalmente riaperto le porte alla propria clientela, dopo mesi di chiusura forzata. Oggi, sabato 23 maggio, ValsusaOggi ha seguito la riapertura della taverna Vin e Crin a Chianocco.

“Dopo due mesi e mezzo di sofferenza finalmente possiamo riaprire – spiega Marco, il titolare del ristorante – non sarà semplice, vediamo cosa ci riserverà il futuro. Ma andrà tutto bene”.

Mascherine, gel igienizzante e un metro di distanza tra i clienti: queste le principali novità. “Chiaramente, se arriva al ristorante un nucleo familiare, cambia poco. Bisognerà chiaramente indossare la mascherina quando si entra e quando si andrà in giro per il locale. Per gli amici, invece, cambia la disposizione al tavolo, dove anche qui bisognerà rispettare il metro di distanza”.

I primi clienti nella trattoria “Vin & Crin” a Chianocco

I primi clienti sono entrati nel locale verso le ore 12.15. Grande soddisfazione nei loro occhi, per quello che è chiaramente un piccolo ritorno alla normalità. “Proviamo molta gioia – spiegano i due valsusini – siamo tornati finalmente in questo locale, dove ci hanno sempre accolto con calore e senso di amicizia. Si tratta di un ritorno alle vecchie abitudini”.

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1 COMMENTO

  1. Come tornare alla Normalità?
    se devo stase in un locale con tanto di mascherina, distanziamento sociale dagli altri, NON è la normalità, è voler far passare per normalità un qualcosa che non lo è proprio. Ovvio che i titolari vogliono ritornare alla loro “NORMALITA ECONOMICA” èd è giusto che così sia. MA VEDIAMOLA DAL CLIENTE, perché devo mettermi mascherine starter lontano dagli altri. PAGARE PER UN SERVIZIO CHE NON MI SODDISFA. Non voglio criticare l’operato o la cucina , per SERVIZIO intendo quella parola che ti dicono i gestori per giustificare che da loro una cosa la paghi il doppio che a casa tua. esempio al bar un cordino lo pahgi2,50€ ” ma ti diamo un servizio”. qui che servizio ti danno? Amichina, mascherina e distanziamento sociale; capirete che pagare per essere oppressi è ds pecoroni.
    mi spiace per i gestori di ristoranti, ma se noi accettiamo questa situazione regalino la nostra democrazia per dare 4 spicci a uno che muore di fame.

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