VILLAR FOCCHIARDO DIVENTA UN’AULA A CIELO APERTO CON L’UNIVERSITÀ DI TORINO

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di LAURA BELLANDO

VILLAR FOCCHIARDO – Martedì 19 maggio la Valle di Susa si è trasformata in una grande aula a cielo aperto, accogliendo gli studenti del corso triennale in Agricoltura di Montagna dell’Università degli Studi di Torino per una giornata dedicata alla formazione pratica sul territorio. La mattinata si è svolta presso i castagneti del Villar, dove gli esperti dell’associazione Maruna hanno guidato una lezione dedicata alla coltura del marrone. Gli studenti hanno potuto approfondire temi fondamentali per la gestione sostenibile dei castagneti, come il recupero organico derivante dalla potatura attraverso la trinciatura, oltre alle principali tecniche di innesto ancora praticabili in questa fase stagionale: a becco di luccio, a zufolo e a corona. Successivamente il gruppo si è trasferito presso la Cooperativa Maruna, dove gli universitari hanno potuto visionare il vaglio e apprendere il funzionamento dei macchinari utilizzati per la cernita delle castagne in base al diametro. Ad accompagnare gli studenti, provenienti dalla Valle d’Aosta, dalla Valtellina e dal Piemonte, erano presenti i docenti universitari insieme ad alcuni funzionari della Regione Piemonte e dell’Unione Montana, che hanno supervisionato l’iniziativa. Nel pomeriggio le attività sono proseguite a Chiomonte, tra le celebri e apprezzate vigne della Valle di Susa, dove gli studenti hanno potuto continuare il percorso formativo direttamente sul campo. La giornata ha rappresentato un importante ritorno a un metodo di apprendimento basato sull’osservazione diretta, sull’esperienza pratica e sulla trasmissione concreta del sapere agricolo. Un approccio che valorizza il “saper fare”, permettendo agli studenti di vedere, provare, comprendere e interiorizzare tecniche e conoscenze fondamentali per il futuro dell’agricoltura di montagna. Un’esperienza formativa che punta a creare competenze, opportunità e nuove prospettive lavorative per le giovani generazioni impegnate nei progetti di recupero agricolo e di reinsediamento in montagna.

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