VILLARDORA, LE TASSE DEL COMUNE SI PAGANO CON IL LAVORO / E PER I BAR CHE RINUNCIANO ALLE SLOT MACHINES, SCONTO DI 40% SULLA TASSA RIFIUTI

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di MARIO RAIMONDO

Alcune novità, con l’anno nuovo, sono in arrivo a Villardora grazie alle ultime delibere votate all’unanimità dal Consiglio Comunale: arriva infatti per i cittadini la possibilità del ‘baratto amministrativo’ che, tradotto in soldoni dal burocratese, significa per i cittadini il poter pagare le tasse con una prestazione d’opera a favore del Comune.

Ce lo spiega il Sindaco, Mauro Carena: “Con l’introduzione del regolamento sul ‘baratto amministrativo’, il nostro Comune fa proprie le possibilità offerte dalla legge n° 164 del 2014. Tale legge consente ai Comuni di deliberare riduzioni od esenzioni di tributi a fronte di interventi prestati per la riqualificazione del territorio ed a favore della comunità, il che significa che se non pago le tasse perché non ne ho momentaneamente la possibilità, estinguo il mio debito nei confronti del Comune (che per altro garantisce i servizi anche a chi non paga), lavorando per il medesimo. Un principio di equità e di solidarietà sociale che con il regolamento attuativo viene messo nero su bianco ai massimi livelli di trasparenza, com’è d’obbligo per la res publica, delimitando e definendo i termini di utilizzo per i cittadini di questa possibilità”.

Altra grossa novità in arrivo in paese, anche questa votata all’unanimità dal Consiglio Comunale, è la possibilità per gli esercenti dei locali pubblici di rimuovere le slot machines, comunemente conosciute come ‘macchinette mangiasoldi’ ottenendo in cambio, da parte dell’Amministrazione Comunale, una notevole riduzione della tariffa Tari.

Non un obbligo però: piuttosto una sorta di ‘moral suasion’ per arginare il dilagare della mania del gioco e dell’illusione dei soldi facili, che crea ed ha creato non pochi problemi a tante famiglie.

Ancora Carena: “Ovviamente ogni gestore sarà assolutamente libero di aderire o meno a questa proposta dell’Amministrazione: la riduzione del 40% della Tari vuol essere un incentivo immediato ai gestori che aderiranno e che ovviamente avranno minori introiti, dovuti alla mancanza delle ‘macchinette’ nei locali”.

Le due delibere del Consiglio Comunale, come scritto sopra, sono state votate all’unanimità: un buon segnale per la vita amministrativa paesana del 2016 .

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