VUELTA DI SPAGNA IN VALSUSA: UN GRANDE SUCCESSO PER SUSA E L’ALTA VALLE

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Testo di IVO BLANDINO e THOMAS ZANOTTI. Foto di EZIO CAIROLI

SUSA – Grande successo per la Vuelta di Spagna in Valsusa. Martedì 26 agosto c’è stata la partenza “storica” da Susa e il passaggio nei paesi dell’alta Valsusa, fino a superare il confine francese. Migliaia di persone a Susa, che già si era animata dal weekend con le Notti Rosse, che hanno fatto il pienone, tra musica e cibo.
E martedì Piazza della Repubblica è diventata “spagnola” per un giorno: grandi allestimenti per la partenza dei ciclisti, con la carovana della Vuelta.
Il villaggio della Vuelta di Spagna é stato allestito a pochi metri dal palco dove sono state presentate le squadre. Grande ovazione per uno dei favoriti, il danese Jonas Vingegaard, ma soprattutto per i corridori italiani Alessandro Verre, Giulio Ciccone, e i piemontesi Filippo Ganna e Matteo Sobrero. Alle 11.25 circa é stato dato il via ufficiale alla frazione piú lunga della Vuelta con il taglio del nastro.
Ci sono state anche iniziative a favore della Palestina: in via Palazzo di Città, è stata installata la bandiera palestinese proprio davanti al Comune, inoltre un gruppo di persone ha manifestato contro il massacro di Gaza. Inoltre è stata installata una maxi bandiera della Palestina anche sul Forte di Exilles, in occasione del passaggio della gara ciclistica. La Vuelta di Spagna in Valsusa è stata un grande festa di sport, che ha permesso di far conoscere a migliaia di persone la bellezza del nostro territorio.

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12 COMMENTI

  1. Bellissima manifestazione! Complimenti a tutti gli organizzatori e sopratutto alla ProSusa per l’impegno profuso nel mostrare e promuovere Susa!
    Ancora complimenti continuate così!

  2. si complimenti solo della gente STUDIATA poteva dirigere il traffico del Moncenisio verso Mompantero senza alcun vigile per dirigere il traffico complimenti

  3. Ottimo..peccato per l’assenza dellaRAI.
    La vuelta non è mai stata trasmessa in diretta come il giro e il tour de france…..e questo ci sta…però quando si parte dell’Italia almeno le tappe italiane una diretta sarebbe stato il minimo. Purtroppo noi italiani non sappiamo valorizzare certi eventi di interesse mondiale…speriamo nella prossima che chi organizza impari soprattutto dagli svizzeri o tedeschi. Provate a vedere cosa succede in quei paesi quando organizziamo le gare di coppa del mondo di sci per esempio…nulla a che vedere con quello che succede in Italia

    • Esattamente…la diretta Rai delle tappe in Italia era fondamentale per promuovere il Piemonte nel resto di Italia e del mondo…e comunque non tutt’ potevano andare a Susa a vedere, che delusione!!

  4. Mancava la bandiera della Palestina sul forte di Exilles…mettere il tricolore insieme a quella spagnola che almeno erano a tema con la manifestazione?

    ¡España cristiana no musulmana, Italia cristiana no musulmana!
    ¡España e Italia unidas por la re-inmigración!

  5. Prossimamente: Tour de France con partenza ad Ancona; prime tappe in Austria, Slovacchia e Macedonia e forse, ma solo forse, un transito Grenoble. Che squallore.

  6. Cesana Torinese.
    Vuelta: Ricaduta economica.
    Sono andata a piedi a vederla passare.
    Nel tragitto avevo preso un caffè.
    Come nei giorni precedenti.
    Valore aggiunto della mia ricaduta = zero.
    Speriamo che a Susa sia andata meglio.

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