ALMESE, “IL SINDACO MI DERIDE E MI UMILIA”. IL CONSIGLIERE BLANDINO LASCIA L’AULA: “CHIEDERÒ AIUTO ALLE FORZE DELL’ORDINE”

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di MARIO RAIMONDO

Colpo di scena nel Consiglio Comunale di lunedì scorso. Giorgio Blandino, un veterano dell’ Amministrazione Comunale (è stato sia in maggioranza che in minoranza) ha lasciato il Consiglio Comunale: un gesto che sta facendo discutere il paese. Per saperne di più abbiamo rivolto alcune domande al Consigliere Blandino.

Consigliere Blandino, cosa sta succedendo ad Almese ? Perché, di punto in bianco,lei ha deciso di mollare il Consiglio Comunale in corso?
“Da tempo trovo difficoltà ad espletare il mio mandato di amministratore comunale per l’atteggiamento fortemente anti democratico dei supporter della lista Almese bene comune, che in consiglio comunale, disturbano, rumoreggiano, commentano od ironizzano ad alta voce gli interventi dell’opposizione, dimenticandosi di essere in una sede istituzionale.
Anche sui social l’atteggiamento è sempre lo stesso, ovvero quello di dileggiare od ironizzare su chi è all’opposizione.”

Però la maggioranza è maggioranza….Mi permetto di ricordarle che hanno vinto le elezioni. O non è così?
“ Avranno anche vinto le elezioni …questo è quanto uscito dal responso elettorale e nessuno lo contesta…Ma è che il peggio è giunto in occasione dell’ultimo consiglio comunale del 9 febbraio quando stavo illustrando i miei disappunti sugli atteggiamenti della “maggioranza” che era infastidita dalle tante interrogazioni e mozioni presentate da entrambe le minoranze consiliari e ricordavo loro che occorreva non ergersi a padroni indiscussi della comunità almesina, ma ad avere un atteggiamento più consono al confronto democratico. Ricordavo altresì che numericamente i voti ottenuti dalla loro lista erano inferiori a quelli incassati dalle due minoranze consiliari, situazione che dovrebbe indurre maggior rispetto per chi rappresenta un numero importante di almesini.
E’ un mio diritto ed anche un mio dovere, essendo stato eletto a rappresentare una parte di cittadini in consiglio esprimere i miei pensieri ma questo non piace a lor signori e la reazione offensiva di sindaco e vice sindaco è stata quella di commentare il mio intervento con risate e sghignazzi vari, tipici delle vinerie o delle osterie di periferia e sicuramente non degne di un consiglio comunale.”

Cosa ha fatto? E’ salito sull’Aventino. Chi in passato lo fece , forse non ebbe una buona idea…Ricorda…?
“ No nessun Aventino, anche perché nessun paragone del genere è proponibile… Ho immediatamente smesso di parlare ed ho abbandonato il consiglio, tra gli applausi dei presenti, in segno di protesta verso un atteggiamento così denigratorio ed antidemocratico, ritirando provvisoriamente le interrogazioni presentate.
Uno dei principi fondanti della democrazia è il rispetto delle opinioni altrui anche se sono diverse dalle nostre; ad Almese invece o si impedisce con azioni di disturbo di esprimerle o si ridicolizzano gli avversari, in spregio alle più elementari regole della democrazia, del rispetto reciproco e della civiltà.” Addirittura…

Da quanto dice sembra di essere in un’Almese non più democratica.Non sta esagerando? si

“Assolutamente no. Sono stato umiliato, deriso ed offeso. Quello che più mi addolora è sopratutto il fatto che l’atteggiamento di scherno e di derisione nei miei confronti veniva dalle due figure istituzionali più importanti del comune ovvero sindaco e vice sindaco, che dovrebbero dare, per primi, il buon esempio.
Mai era accaduto nel nostro comune (e crede neppure in Val Susa) un fatto tanto grave ovvero che degli amministratori si comportassero in tale modo nei confronti di chi tenta con difficoltà e sacrificio (non è semplice essere in minoranza da solo) di esprimere le proprie idee.
Con molti dei componenti della maggioranza mi sono trovato più volte a marciare o manifestare per la legalità, per la difesa della democrazia e dei diritti dei cittadini. Non capisco come mai una volta vinte le elezioni (e conquistata la poltrona) possano attuare o tollerale simili comportamenti irrispettosi e profondamente antidemocratici nei confronti di chi non è allineato.
Come sempre, chi semina vento raccoglie tempesta, pertanto spero che i compagni di viaggio del sindaco e vice sindaco sappiano fare la stima affinché le falle aperte da questi amministratori non facciano affondare la barca del “bene comune”.
Visti i vari precedenti episodi fino ad oggi avvenuti e purtroppo tollerati dalla maggioranza, mi chiedo però per il prossimo consiglio cosa mi devo aspettare. Che qualcuno alzi le mani e mi prenda a sberle”.

Se davvero questo fosse il pericolo, beh, le consiglierei di dimettersi. Sarebbe un gesto eclatante…Concorda?
“Io non ho ovviamente intenzione di dimettermi poiché ho il diritto ed il dovere di rappresentare i cittadini che mi hanno votato, tanti o pochi che siano e neanche mi faccio spaventare da metodi che richiamano un triste tempo passato.
Nei prossimi giorni interpellerò la presidente del consiglio e le forze dell’ordine per capire come intendono agire in merito.”

Fin qui l’opinione di Giorgio Blandino. Nei prossimi giorni presenteremo l’opinione del sindaco Ombretta Bertolo.

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