BRANCO DI LUPI ASSEDIA IL CORTILE DI UNA CASA A SAUZE D’OULX. L’ALLARME LANCIATO DA DUE GIOVANI: “NON E’ DA SOTTOVALUTARE”. LA GUARDIAPARCO: “DI NOTTE PUO’ SUCCEDERE, ANCHE VICINO ALLE CASE”

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LUPI

Paura a Sauze d’Oulx per “l’incontro” ravvicinato di un branco di 6 lupi sotto il cortile della casa di due giovani valsusini, Cristina Cimmino e Francesco Nepote. Vivono a Jouvenceaux, frazione di Sauze, e hanno vissuto questa disavventura. I guardiaparco del Gran Bosco di Salbertrand, intervenuti sul posto il 2 gennaio, hanno confermato che erano 6 i lupi arrivati proprio sotto casa dei due ragazzi, avendo lasciato tracce e prove del loro passaggio.

“Finito il turno al ristorante dove lavoro, sono andata a casa – spiega Cristina – ho portato fuori, nel cortile, il cane per fargli fare i bisogni, come sempre. Ad un certo punto sento un rumore fortissimo, e a pochi metri ci arriva di fronte un lupo”. L’animale punta il cane della ragazza, Cristina non si perde d’animo e grida fortissimo per farlo allontanare: “Ho urlato forte ed è scappato – continua la giovane – il lupo allora si è spaventato, ha arrestato al sua corsa verso di noi ed è scappato via di nuovo verso il bosco”.

Il cane della giovane sauzina però ha una reazione istintiva: forse con l’obiettivo di proteggere il cortile della “sua” casa, inizia a rincorrere il lupo abbaiandogli contro. La Cimmino lo riesce a recuperare, e lo porta in casa. Intanto apre la porta dell’ingresso, e va a svegliare il fidanzato Francesco, per avvisarlo dello strano incontro.

“Ed è qui che succede la cosa inaspettata, che ci ha lasciato sbigottiti – aggiunge Cristina – con Francesco usciamo sul balcone per vedere se il lupo era tornato, ma al posto di trovarne uno solo, sotto casa avevamo un branco intero. Abbiamo contato sei lupi, tutti in cortile, forse sono tornati per cercare il mio cane…non lo so….certo che finchè si tratta di un solo esemplare, so bene che ha paura dell’uomo. Ma se me ne fossi trovata sei davanti ai miei occhi…non lo so come sarebbe andata. Appena abbiamo alzato la tapparella del balcone, i sei lupi si sono allontanati…peccato che non siamo riusciti a fare delle foto”.

Il compagno Francesco aggiunge: “Tanti dicono che non bisogna preoccuparsi e che i lupi non sono pericolosi per l’uomo, però ci pare importante segnalare questo problema. Noi viviamo a Jouvenceaux, nel centro abitato e non siamo in un posto isolato. Eppure sono arrivati fino a qui. Un conto è trovarne uno per caso, se fai un’escursione e a distanza. Un’altra cosa è averne sei proprio sotto casa tua, un branco intero. Non bisogna sottovalutare la cosa. Sinceramente non so come reagirebbe un branco di lupi, alla vista di una persona disarmata”.

Dal canto suo, la guardiaparco Elisa Ramassa spiega: “E’ stato un incontro davvero casuale, perchè si trattava di un’ora tarda, intorno alle 3, e la casa dei due ragazzi confina con un’area boschiva, utilizzata dai tre branchi di lupi presenti sul territorio, per spostarsi lungo le montagne. I lupi percorrono ogni giorno in media 35 km, quindi la ragazza è stata proprio fortunata a vederli”.

Ma può davvero succedere di trovarsi i lupi sotto casa? “In inverno sì, ovviamente siamo in montagna, e in questo periodo le potenziali prede dei lupi, caprioli, cervi, ecc si spostano a bassa quota. Proprio per questo anche i lupi scendono dalle cime, e queste cose possono capitare. Ulteriore elemento è il contatto tra il primo lupo e il cane della ragazza. L’interazione tra specie simili può causare queste conseguenze, sia per “conoscersi” da vicino che per dominare il territorio”.

“Ci sono persone che pagherebbero oro per poter vedere un branco di lupi così da vicino – aggiunge la guardiaparco – ed è importante sottolineare che il primo lupo era scappato appena la ragazza aveva gridato forte. Forse sarebbe stato più pericoloso per lei e per il suo cane, se avessero incrociato un cinghiale”.

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9 COMMENTI

    • E il signor fabrizio qui sopra la sua competenza sull’argomento invece da dove la ricava? Ci spieghi la sua profonda conoscenza della materia. E ci racconti la sua personalissima teoria sul comportamento dei lupi.
      Sono sempre pronto a imparare da chi ha – come sembra voler suggerire con la sua frase – un’enorme saggezza e padronanza dell’argomento.
      Grazie.

  1. Le considerazioni del guardiaparco mi sembrano più da salotto che da persona competente sul territorio. Forse è sfuggito un particolare importante e cioè che il branco è tornato quindi ha sentito la presenza dell’uomo e quindi voleva attaccare. Non penso volesse fare una amichevole amicizia come ipotizza la Sig. Ramassa. Da parte mia continuo a preferire un incontro con il cinghiale.

    • Ah certamente! Di sicuro ne sa più il sig. Pero che una guardiaparco esperta, come no! Meno male che ci sono gli esperti come lui, che sanno valutare il comportamento di una famiglia di lupi e le loro abitudini direttamente da dietro alla tastiera del proprio PC. Quanti particolari importanti saprà cogliere, dal suo monitor!!
      Tutto ragionevolissimo, come no! Ci sono un sacco di testi e di informazioni sull’etologia dei lupi, le consiglio di prenderne uno a caso da una qualsiasi biblioteca e partire da lì. Buona lettura. E la prossima volta magari abbia un po’ più di rispetto per i non sempre numerosissimi casi di persone competenti che lavorano sul territorio.

    • Ma i ragazzi cosa credono che altri animali nn possano entrare in un centro abitato perché c’è l’uomo??abitano in montagna !!!l’unico provvedimento è che se i ragazzi temono i lupi” che vivono a casa loro”vadano a vivere in centro a Torino!!!Lasciate stare la natura se nn state bene lì andate nel cemento!!!!

  2. Personalmente concordo con il guardiaparco! E mi sembra che anche Cristina sia bene informata sull’etologia del lupo. Cerchiamo di non alimentare l’odio gratuito verso la fauna selvatica. Sembra un evento unico ed è normalissimo aver paura che possa diventare sempre piu frequente. I tre punti chiave sono la neve, l’ora tarda e il cane. C’è un motivo se nei parchi nazionali i cani debbano esser sempre tenuti al guinzaglio (anche se poi in realtà quasi nessuno lo fa) e questa storia ne è la spiegazione. Il cane tende sempre ad attaccare e non si possono prevedere le conseguenze. Ritengo che l’incontro occasionale con la fauna selvatica sia un’esperienza emozionante ed è importantissimo che gli abitanti debbano essere preparati a tale possibilità attraverso la conoscenza di semplici norme di comportamento, essenziali per evitare rischi per le persone e per gli animali stessi. La caccia non è mai la soluzione ai problemi. Ricordiamoci sempre che la specie più pericolosa a questo mondo è l’uomo.

  3. Premetto che ho un grande rispetto per la tutte le espressioni della natura, lupi compresi.
    Non sono un cacciatore e non lo diventerò mai.
    Ma penso anche che se mi fosse capitata un’esperienza del genere, ed abitassi al posto dei due ragazzi, me ne starei ben vigile con una doppietta, o meglio un’automatico carico e a portata di mano.
    Non si sa mai……….

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