BUSSOLENO E LE COMPENSAZIONI TAV: “NESSUN RICATTO SUI SOLDI PER SANITÀ, SCUOLA E TERRITORIO, SONO INALIEANABILI”

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di THOMAS ZANOTTI

BUSSOLENO – Lunedì 29 novembre si è tenuto a Bussoleno il Consiglio Comunale che, oltre ad una serie di delibere tecniche, ha visto l’approvazione del progetto denominato “Parchi Gioco Diffusi” il quale prevede la creazione di nuovi spazi di gioco con l’utilizzo di materiali ecologici: vernici a basa d’acqua e non inquinanti, che nascono dalla tradizione del gioco di strada rivista e attualizzata alle esigenze di oggi, che non implica installazioni ingombranti bensì colorate linee disegnate a terra e che fondendosi con lo spazio urbano, danno vita a nuove aree di gioco non invasive. Al punto che riqualificano gli spazi pubblici, diventandone parte integrante.

Il progetto, che ha coinvolto nella stesura maggioranza e minoranza, è stato escluso dal relativo Bando Regionale causa problemi tecnici nell’invio della documentazione da parte degli uffici comunali. “Abbiamo ritenuto indispensabile proporre in Consiglio l’approvazione del progetto, indipendentemente dai fondi regionali, anche solo con uno stanziamento simbolico, data l’importanza che lo stesso riveste per la comunità – dichiara la consigliera di minoranza Caterina Agus  – Esprimo soddisfazione per l’approvazione unanime della mozione, soprattutto in un periodo di grave crisi socio-economica, come quello attuale, in cui questo progetto può rappresentare una risposta concreta alle famiglie e ai bambini, dopo tanti mesi in cui, in particolare i più piccoli, sono stati costretti a restare chiusi in casa a causa dell’emergenza Covid-19”.

Nello stesso Consiglio Comunale, altro punto importante è stata l’approvazione della delibera che tocca la questione delle compensazioni Tav, “Linee guida su ricezione e utilizzo dei finanziamenti sovracomunali in materia di sicurezza, territorio, salute e istruzione”. La maggioranza ha ribadito che gli interventi relativi alla tutela del territorio, insieme a quelli relativi alla sanità e alla scuola “sono da ritenersi inalienabili, tutelati dal quadro costituzionale, prioritari rispetto a qualsiasi altra azione di governo, obbligatori per garantire i diritti fondamentali di sicurezza, salute pubblica, istruzione e finanziati con risorse pubbliche. Pertanto i fondi stanziati per questi interventi, che si configurano come urgenti e indifferibili, sono dovuti per legge con risorse appositamente stanziate”.

Nella delibera approvata dall’amministrazione comunale viene stigmatizzato “il tentativo politico di canalizzare qualsiasi rapporto e qualsiasi necessità prioritaria del territorio valsusino (Sanità, Scuola e Assetto territoriale) nell’ambito ricattatorio dell’accettazione della realizzazione della linea AV/AC Torino-Lione, in cambio della possibilità di sopravvivenza stessa del territorio valsusino”.

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2 COMMENTI

  1. Prima ti chiudono gli ospedali di Avigliana, Giaveno e …..quasi Susa. Poi come compensazione Avigliana e Giaveno restano chiusi e……….forse Susa si salverà. Più che compensazioni mi sembrano inoculazioni in orifizio delicato.

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