DA GIAVENO A NEW YORK: LA STORIA DI ALICE LUSSIANA PARENTE

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Alice Lussiana Parente

di BEATRICE ANDREELLO

GIAVENO – “Il mio rapporto con Giaveno è legato soprattutto alla mia famiglia e alla mia infanzia. Ho dei bellissimi ricordi e sono felice di essere cresciuta in un paese e di aver trascorso le mie estati in bicicletta e a vedere i fuochi di San Lorenzo vicino alla chiesa”, così Alice Lussiana Parente, oggi attrice che vive a New York, ricorda Giaveno, cittadina della Valsangone che l’ha vista crescere e inseguire i suoi sogni.

Fin da bambina, infatti, Alice aveva già capito quale fosse la strada che avrebbe voluto intraprendere nel futuro: “A dodici anni ho cominciato a prendere le mie prime lezioni di recitazione, e mi sono da subito innamorata del teatro. Da quel momento, ho capito cosa volessi fare da grande”, dichiara.

Così, dalle prime lezioni con una compagnia di Torino, Alice è poi passata ai primi provini, dai quali sono arrivate le prime soddisfazioni personali: “Ho fatto il mio primo provino con Peter Greenaway per Peopling the Palace, un film installazione per la reggia di Venaria e sono stata subito presa. In seguito sono andata a Roma a fare il mio primo provino per una produzione di teatro professionale, e anche lì sono stata scelta per interpretare Annika in Pippi Calzelunghe, diretta da Fabrizio Angelini con la supervisione di Gigi Proietti”.

Ed è proprio dalla sua prima esperienza da sola a Roma, che Alice ha capito che la sua vocazione fosse il teatro, e che l’avrebbe seguito ogni giorno: dopo i primi successi che hanno determinato l’inizio della sua carriera, con anche piccoli ruoli al cinema e in televisione, ha continuato gli studi laureandosi poi al Dams di Torino in Cinema e New Media.

Dopo la laurea, all’alba dei soli 23 anni, tutto ciò che Alice aveva sempre voluto sin da piccola: l’ammissione alla Stella Adler Studio of Acting, scuola di recitazione a New York. Proprio New York, la città che Alice aveva sempre sognato un giorno di visitare: “New York è sempre stata la mia prima scelta, l’ho sempre sognata, già da bambina, e il primo volo in questa città è stato proprio per venire a frequentare la scuola. Ho volato da sola, non ero neanche mai uscita dall’Europa prima di allora. Avevo 23 anni, le mie due valigie e il cuore in gola ma ho preso coraggio e sono partita”.

E da quel momento, la sua nuova vita nella “Grande Mela”: oggi, Alice Lussiana Parente si dimena tra i suoi molteplici impegni, ma sempre grata e soddisfatta per riuscire a fare il lavoro che ha sempre desiderato, per lo più nella sua città dei sogni: “In questo momento sto facendo moltissimo voice-over, teatro e sto insegnando commedia dell’arte grazie anche all’aiuto della compagnia Kairos Italy Theatre e della direttrice artistica Laura Caparotti. Adesso sono in scena con uno spettacolo al Flea Theatre prodotto da The Fled Collective, compagnia in cui sono attrice residente, e sto registrando alcune pubblicità audio per Spotify”.

E oltre al teatro e alle lezioni di commedia dell’arte, nei prossimi giorni è in programma l’uscita di un suo audiolibro, prodotto da Fabier. Se da una parte New York ha conquistato la giovane attrice italiana, dall’altra parte del mondo c’è ancora una piccola realtà che non si scorderà mai: “Una delle prime cose che faccio quando torno a Torino, città in cui Alice ha vissuto gran parte della sua adolescenza prima di trasferirsi a Roma, è andare a trovare i miei nonni a Giaveno. Ho sempre una sensazione stranissima quando torno, come se riportassi indietro le lancette del tempo. La mia famiglia mi manca sempre enormemente ogni volta che sono a New York, ma è anche la stessa che quando torno mi accoglie a braccia aperte”.

Una piccola realtà, però, che non potrà più essere la quotidianità di una volta: “Non credo che tornerei a vivere a Giaveno, in un futuro. Per il mio lavoro è necessaria una città più grande, per avere più accesso ai provini e per potermi muovere più liberamente. Al momento mi sento a casa qui a New York, e se mai dovessi tornare in Italia probabilmente vivrei a Milano. Ovviamente, lascio aperte tutte le porte in base a cosa il futuro mi offrirà. Cerco sempre di ricordarmi chi sono, da dove vengo e di rimanere con i piedi per terra senza mai smettere di sognare. Anche se adesso il mio cuore batte per i tramonti di Brooklyn, dentro rimango sempre quella bambina con le treccine che passava i pomeriggi a giocare nel giardino dei nonni a Giaveno”.

Questa piccola cittadina, dunque, per Alice ha rappresentato una parte importante della sua vita: è proprio da Giaveno che ha capito quale fosse il suo destino, e quella che allora era soltanto una bambina che sognava di fare l’attrice, ora si trova a New York nel periodo più bello della sua vita e con tanti progetti a cui lavorare.

Quello che è certo è che di Giaveno non si scorderà mai, e che sarà sempre il suo primo pensiero non appena tornerà a mettere piede in Italia: qui d’altronde c’è tutto l’amore di una vita, dalla sua famiglia che l’ha sempre sostenuta ai suoi amici d’infanzia, con cui cerca sempre di rimanere in contatto.

 

 

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