FOTO / GIAVENO, I MIGRANTI PULISCONO LE STRADE DOPO LA NEVICATA

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DAL COMUNE DI GIAVENO

GIAVENO – Ibrahim, Aisik, Patrice, Michael, Dabo, Dumbia, Richard, Zedan e un altro Ibrahim: sono i nove migranti richiedenti asilo ospiti del Cas della Buffa che mercoledì mattina hanno svolto volontariato di restituzione per la Città, in base a un apposito protocollo d’intesa firmato dal sindaco e dal responsabile della cooperativa Edu.care.

Dotati di pale e picconi e coordinati dal Consigliere delegato ai Lavori Pubblici, Marco Carbone, hanno pulito i marciapiedi di una delle zone in cui erano state segnalate più criticità, a Borgata Buffa.

In particolare, hanno operato nelle vie Boccaccio e Petrarca togliendo il ghiaccio e spargendo il sale.

“Un’attività svolta in maniera eccellente, con entusiasmo da parte dei ragazzi. Sono contento di questa collaborazione”, spiega Carbone.

Nei prossimi giorni si verificherà come continuare la cooperazione.

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8 COMMENTI

  1. Penso che siccome costano alla comunità 900 euro al mese per vitto ,alloggio,schede telefoniche ,sigarette ,mezzi di trasporto ecc… non abbiano fatto nulla di eccezionale oppure gli vogliamo dare una medaglia al valore civile ?Seconda Riflessione dal momento che non c’è lavoro neanche per gli Italiani i 900 euro al mese a testa per i nove immigrati si potevano dare a nove italiani senza lavoro se non ci fossero stati questi nove immigrati ,invece la politica della sinistra rimane quella di incentivare l’immigrazione ,mi chiedo cosa si farà quando lo stato non avrà più soldi per mantenerli .Rimango dell’idea che prima ci si deve occupare degli Italiani e poi se avanzano soldi si pensa a tutti gli altri un concetto abbastanza semplice . Invece noi ci comportiamo come se in una Famiglia con due figli i genitori lasciassero senza cibo i propri figli per mantenerne altri due che non sono i loro .Diego Cheli

    • ho solo una parola per lei: razzista! La realtà è che in Italia c’è un’arretratezza culturale e un razzismo serpeggiante, per cui, che una persona di colore si comporti bene o si comporti male, il risultato è lo stesso… tanti anni fa un cantante cantava “qualunque cosa fai, pietre prenderai” e aveva ragione… perché per molte persone come lei, quello che conta non è l’essere umano, è il colore della pelle, la provenienza di una persona, per cui se una persona proveniente dall’Africa si comporta male tutti puntano il dito, ma se si comporta bene viene lo stesso criticata ed additata… si ricordi bene che quando nasciamo, non scegliamo dove nascere e con che colore di pelle nascere, e le teorie sulle razze tanto sostenute dal nazismo, sono state smentite dalla scienza, per cui impari a vedere il lato positivo di tutte le persone, non solo dei bianchi che peraltro di misfatti nelle guerre e nel colonialismo ne hanno commessi a bizzeffe. Certo che bisogna aiutare anche gli italiani in difficoltà, ma forse bisognerebbe ridurre gli stipendi a chi prende 20.000 euro al mese, non criticare aspramente delle persone perché hanno la “colpa” di avere la pelle più scura della nostra…

        • Semplicemente amo le persone in quanto tali, non in base al posto da dove provengono. Ho amici italiani, ovviamente, ma ho anche amici francesi, inglesi, polacchi, romeni, nigeriani, maliani, marocchini, spagnoli, cinesi eccetera e non mi importa da dove vengono, cosa mangiano, come si vestono e soprattutto se hanno la pelle più scura o più chiara della mia etc… ritengo che ogni cultura abbia i suoi pregi e i suoi difetti, e c’è da imparare qualcosa di nuovo da tutti, ma non guardo alle persone come a delle masse, mi sforzo di conoscere il singolo e se si comporta bene, per me non ha nessuna importanza il fatto che sia diverso da me. Concordo con chi dice che con meno soldi si potrebbero aiutare i loro Paesi, e anche con chi dice che qualcuno in Europa si arricchisce su queste tragedie, ma non è colpa loro se i governanti preferiscono acquistare armi invece che pasta o riso o vestiti o medicinali, e anche noi se vivessimo in situazioni di povertà estrema o di guerre e violenze cercheremmo di scappare. Non penso di essere arrogante, sono solo tanto stanca, nel 2017 e non nel medioevo, di vedere che chi ha la pelle diversa dalla massa viene tacciato di essere come minimo un poco di buono, perché non è così, e ho visto cosa ha dovuto patire in una scuola valligiana la figlia di miei amici, bambina di prima elementare, perché figlia di una coppia mista e dunque con la carnagione un po’ più scura di quella dell’italiano medio. E’ stata derisa in tutti i modi da alcuni compagni di classe e rientrava a casa piangendo; secondo lei, a 6 anni è giusto subire questo trattamento solo perchè la mamma non è italiana? Ecco perché le ho risposto così, perché non ritengo giusto che se una persona di colore fa una cosa sbagliata si pensi che l’abbia fatta a motivo del colore della sua pelle, e se invece fa una cosa giusta, per i bianchi è sbagliata lo stesso, sempre a motivo del colore della pelle. Pensi se lei invece di essere bianco fosse nero, gradirebbe essere sempre guardato con sospetto solo perché di un’altra nazionalità, o forse avrebbe persino paura di mandare i bimbi a scuola perché di sicuro subirebbero bullismo più degli altri? Sono molto meno ingenua di quello che pensa, almeno sotto questo aspetto, perchè, essendo in contatto con persone di svariate nazionalità, ho visto cosa devono patire per inserirsi nella nostra società, e vedere persino i bambini soffrire per azioni di razzismo, fa davvero male al cuore. D’altra parte è un dato di fatto che anche in società moderne dove bianchi e neri convivono da secoli, le persone di colore sono ancora destinate nella quasi totalità dei casi a fare lavori più umili, a essere perseguitate per il loro colore della pelle etc, legga un po’ della storia degli USA, non solo antica ma anche attuale e capirà che anche nel 2017 non è facile non essere bianchi. Buona giornata

  2. Queste scemenze propagandiste che vedono la solita pantomima del clandestino (e non migrante, attenzione!) ”bbbuono” che si rende utile alla collettività facendo finta di fare qualcosa che altri, italiani bisognosi ed aventi diritto, farebbero di buon grado e meglio e addirittura per meno, possono affascinare quattro stupidi/de incapaci di vedere una realtà ormai lampante, e che cioè di questa gente inutile e spesso dannosa dobbiamo a tutti costi accoglierne a nostre spese e senza remore e in numero crescente in nome di non si capisce quale vantaggio che infatti NON c’è (in compenso gli svantaggi sono infiniti). Ma io sono ottimista e credo che ormai gli imbecilli siano una minoranza e che tutti gli altri abbiano mangiato la foglia. Ergo, smettetela con queste sceneggiate che tanto non infinocchiate più nessuno.

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