FRANA DI BUSSOLENO E TASSE, LA REPLICA DEL SINDACO

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di BRUNA CONSOLINI (Sindaco di Bussoleno)

BUSSOLENO – Un comune ha un’autonomia impositiva che è subordinata alle leggi dello stato e, quindi, limitata nei regolamenti da poter adottare. La sospensione del pagamento delle imposte locali (come l’IMU) può essere attuata nei casi di gravi calamità, ma deve essere motivata e transitoria perché altrimenti si configura per gli amministratori il reato di danno erariale.

La sospensione del pagamento dell’IMU nella zona della frana, su terreni edificabili e le seconde case, (le prime case com’è noto non la pagano) è stata decisa con la precedente
amministrazione, in un momento di assoluta emergenza, con delibera per la rata di dicembre
2018 e, successivamente, è stata confermata con una nuova delibera per il primo semestre
2019.

Ora, la nuova amministrazione comunale, a fronte degli interventi di messa in sicurezza in stato di forte avanzamento, si è trovata in una situazione di superamento dell’emergenza iniziale. In particolare, per quanto riguarda le seconde case, di fatto utilizzabili senza limitazioni in questo periodo, i presupposti per la sospensione del pagamento dell’IMU risultano di fatto decaduti tranne che per le seconde case ricadenti nella così detta ex “Zona Rossa” in apice di conoide.

Per quanto riguarda invece i terreni edificabili, nel rispetto di un principio di “eguaglianza” si è dovuto applicare il regime tributario già in uso su terreni edificabili sottoposti a vincoli simili in altri conoidi del nostro territorio. Sulla base di queste considerazioni l’amministrazione ha ritenuto che non fosse più plausibile mantenere l’esenzione del tributo. Quindi, ha stabilito di riattivare il pagamento dell’IMU, applicando però una riduzione del 90% per le aree edificabili sulle quali grava il vincolo regionale 9bis.

La situazione dovrebbe normalizzarsi a breve con l’imminente avvio della variante urbanistica del piano regolatore.

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