GIAVENO, L’APPELLO DI UN TREDICENNE A RISCHIO EMBOLIA: “IL COMUNE PUÒ COMPRARE IL MISURATORE PER IL TAO?”

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La votazione di stamattina in consiglio comunale a Giaveno, a favore dell’acquisto del misuratore per il Tao

di PAOLA TESIO

GIAVENO – Nel consiglio comunale di domenica 29 luglio è passata all’unanimità la mozione presentata dal gruppo “Cambiamo Giaveno” riguardante la possibilità di effettuare a Giaveno le analisi per la terapia anticoagulante orale (Tao), acquistando l’apposito misuratore, senza costringere i pazienti a spostarsi negli ospedali più lontani. Alessandro Cappuccio ha precisato le motivazioni di questa necessità: “Anziani e bambini residenti a Giaveno devono recarsi fino all’ospedale Regina Margherita per fare queste analisi (gli anziani in altre strutture ndR). Pertanto chiediamo di verificare il problema in collaborazione con l’Asl, al fine di attivare il servizio nel nostro paese, evitando ai pazienti e ai loro famigliari continui spostamenti. Il costo dell’apparecchio è limitato, ma indispensabile per chi necessita di queste cure“.

Cappuccio ha letto la lettera di un tredicenne inviata al gruppo di minoranza “Cambiamo Giaveno” per sensibilizzare sull’argomento: “Con la presente il sottoscritto chiede l’acquisto di un apparecchio per soggetti che, come me, hanno necessità di sottoporsi a queste cure. Motivi di salute mi costringono ad analisi periodiche per l’anticoagulante orale che dovrò assumere per tutta la vita, al fine di evitare che si sviluppino degli emboli. Ho tredici anni e nella mia situazione si trovano anche altri giavenesi. Nel mio caso la misurazione avviene presso l’ospedale Regina Margherita di Torino e questo mi comporta la perdita della giornata di scuola e mio papà deve chiedere i permessi per accompagnarmi. So che molti Comuni hanno acquistato il macchinario per consentire ai pazienti di effettuare le analisi nel luogo di residenza, l’attrezzatura ha un costo di circa 800 euro. Ciò permetterebbe di evitare la processione dei pazienti altrove, consentendo di effettuare la misurazione nella località di residenza. Il risultato verrebbe inviato via e-mail agli ospedali di cura, e sarebbe immediatamente comunicato ai pazienti il dosaggio della terapia. Si snellirebbero le procedure, i costi e le energie per gli spostamenti“.

La consigliera del Pd Vilma Beccaria ha espresso le sue perplessità sull’acquisto dell’attrezzatura da parte del Comune: “Dal punto vista umano la lettera è molto toccante, ma c’è un problema perché il parere può essere espresso favorevolmente solo tenendo in considerazione le competenze del Comune previste dal Tuel. Credo che sia importante parlarne con l’Asl, non penso che il Comune possa acquistare o donare l’attrezzatura“. A tal proposito il segretario comunale Giovanni Barbera ha suggerito la possibilità di attivare collaborazioni con enti terzi per l’acquisto, nel caso in cui il Comune non avesse un’immediata competenza tecnica.

Daniela Ruffino, in risposta, ha lanciato un appello per raccogliere i fondi: “Pare impossibile pensare che le famiglie debbano fare questa vita per sottoporsi alle cure. Condivido il parere del segretario di trovare delle forme di collaborazione per l’acquisto della strumentazione e per la donazione all’Asl. Ci sono stati già in passato esempi di solidarietà tra Comune e Asl, come per la dotazione dell’Ecodoppler o per la donazione di un’ambulanza. Tutti devono avere pari servizi sia in centro sia in periferia. I pazienti devono godere delle cure senza essere costretti a questi spostamenti, che a lungo termine possono anche comportare la perdita del lavoro da parte dei famigliari che li assistono. Domani avrò un appuntamento con il dirigente dell’Asl Mauro Occhi e mi farò portavoce di questo tema, comunicando all’amministrazione comunale l’esito del colloquio. Sono certa che questo percorso andrà  a buon fine, ma nel caso vi fossero degli impedimenti  mi attiverò, con i gruppi di minoranza  presenti oggi, al fine di attuare una raccolta fondi per provvedere all’acquisto del macchinario. Lo doneremo noi, organizzando una sottoscrizione al gazebo che solitamente mettiamo al sabato durante il mercato“.

Stefano Tizzani ha rimarcato l’assenza della maggioranza al consiglio di oggi, nonostante ci fossero argomenti di tale portata: “Trovo vergognosa l’assenza dell’amministrazione comunale, dovrebbe intervenire su temi come questi. Nello scorso consiglio comunale non si sono presentati come segno di protesta, ma oggi trovo questo gesto ancor più increscioso. Gli assessori dovrebbero essere qui a rispondere: percepiscono un’idennità per il lavoro che dovrebbero svolgere nei confronti dei cittadini, invece non ci sono. Nessuno mette in dubbio l’impegno dell’assessore Calvo nel farsi portavoce con l’Asl, ma mancano tutti gli interlocutori della maggioranza. Per migliorare la vita di questi pazienti si può procedere in molti modi: coinvolgendo le  associazioni, attraverso una raccolta fondi, mediante il dialogo con l’Asl ma manca tutta la giunta. Tutto ciò è svilente perché è un insulto a chi oggi è presente, ed è qui per lavorare a favore dei cittadini”. 

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