GIOVANE VALSUSINO VINCE IL TITOLO REGIONALE DI ARRAMPICATA

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AVIGLIANA – Per Alessandro Mele, un giovane atleta di Avigliana, domenica 7 maggio all’Alpiteca (Saluzzo) si è conclusa un’altra stagione di gare del campionato di arrampicata sportiva della macroregione Nord-Ovest (Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria).

Quest’anno Alessandro gareggia nella categoria under 14. Il bilancio di questa stagione, pur competendo anche con ragazzi maggiori di un anno, per il momento, è più che positivo: oltre aver vinto la gara di tappa di Lead, nella categoria U14 è salito sul gradino più alto del podio aggiudicandosi il titolo di campione regionale di Lead, Boulder e Combinata e medaglia d’argento in Speed.

La prossima sfida di Alessandro saranno i campionati nazionali giovanili che si svolgeranno ad Arco di Trento dal 9 all’11 giun o, dove lo scorso anno ha vinto il titolo di campione italiano di Lead, Boulder e Combinata nella categoria U12.

Questi risultati sono resi possibili grazie all’impegno costante nei tre allenamenti settimanali, insieme al gruppo sportivo del B-side allenato con professionalità e competenza da Jean Pierre Bovo, Anais Sandrini e Luca Giammarco che sono riusciti a coniugare sport e divertimento.
Il B-side, in via Ravina 28, a Torino nei pressi del Parco della Colletta, è nato nel 1997 dalla passione di Marzio Nardi, Luca Giammarco per questo sport che hanno contribuito a scrivere la storia dell’arrampicata sportiva e quest’anno festeggia i suoi primi 20 anni con una grande festa il 19 maggio (http://blogside.it/events/bside-20-anni-19-maggio-2017).
Il B-side non è solo un grande centro d’arrampicata specializzato dove circuiti e boulder sono i veri protagonisti, è anche un fornitissimo punto vendita di materiale e abbigliamento sportivo (B-Shop) che recentemente ha aperto un nuovo punto vendita ad Avigliana.

APPROFONDIMENTO:
La disciplina dell’arrampicata sportiva nasce come una costola dell’alpinismo dal quale si distingue per la mancanza di componenti di rischio oggettivo prodotto dal fattore ambientale. Al contrario dell’alpinismo classico, inoltre, l’arrampicata sportiva non è finalizzata al raggiungimento di una cima bensì è una prestazione sportiva che consiste nel compiere la migliore performance nel completare un itinerario su strutture artificiali indoor dalle difficoltà sempre crescenti, afferrando e poggiando i piedi su prese anch’esse artificiali.
Dal 2020 alle olimpiadi di Tokio l’arrampicata sportiva è stata inserita tra le discipline olimpiche.

Le specialità dell’arrampicata sportiva sono tre:
– Lead o Difficoltà
– Bouldering
– Speed o Velocità.
La specialità Lead si pratica su pareti artificiali alte tra i 15 e i 25 metri effettuate in assoluta sicurezza per le quali vengono utilizzati corda, imbracatura (che collega l’arrampicatore alla corda) ed i moschettoni che, in caso di eventuale caduta o volo, svolgono la funzione di trattenere l’atleta.
L'”itinerario” da percorrere, afferrando le varie prese con la mano (appiglio) e poggiandovi un piede alla volta (appoggio) viene progressivamente reso più difficile durante le competizioni.
Ad ogni presa raggiunta il giudice assegna un punteggio se la presa viene impugnata ed un valore con aggiunta di un “+” se la presa oltre ad essere impugnata venga poi utilizzata per impostare il movimento che consenta di impugnare la presa successiva.
La prestazione agonistica si conclude con il “top”, ovvero il gesto di afferrare l’ultima presa con entrambe le mani, da effettuarsi entro il tempo massimo di 6 minuti circa, a seconda della lunghezza del percorso.
Le capacità richieste sono di resistenza e di concentrazione
Il Bouldering consiste nell’arrampicarsi su massi artificiali per un’altezza non superiore ai 4 metri e mezzo, senza corda e senza imbracatura ma con una protezione da assicurarsi mediante il posizionamento a terra di materassi simili a quelli del salto in alto, per cui se l’atleta non raggiunge il suo obiettivo può ricadere senza conseguenze.
Fisicamente, la disciplina richiede doti di forza esplosiva da parte dell’arrampicatore.
Lo Speed consiste nel percorrere nel tempo minore possibile un itinerario su una parete alta tra 10 o 15 metri convalidato dalla Federazione Internazionale, relativamente al numero e alle posizioni delle prese nonché all’inclinazione.
Questa specialità richiede una tecnica completamente differente delle altre due; qui l’atleta dovrà essere in grado di esprimere la massima dinamicità possibile per essere appunto più veloce.

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