INCIDENTE A CAPRIE, MOTO INVESTE CERBIATTO: “FATE ATTENZIONE AGLI ANIMALI”

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Le immagini dell’incidente concesse da TorinoToday

CAPRIE – Domenica 14 luglio c’è stato un incidente sulla strada provinciale 24. Una moto ha investito un ungulato, spuntato all’improvviso sulla carreggiata. Il motociclista non ha potuto evitare l’impatto con l’animale: l’uomo, un 44enne di Rivoli è stato sbalzato sul ciglio della strada e si è fratturato un polso. Trasportato in ospedale a Rivoli, ha avuto una prognosi di 35 giorni. Ma dopo la brutta esperienza, il motociclista ha voluto fare un appello, scrivendo una lettera al quotidiano on line TorinoToday e inviando delle foto, che pubblichiamo per gentile concessione dei colleghi del giornale torinese.

“Attenzione ai cerbiatti e agli altri animali che possono attraversare la strada sulle strade statali della valle di Susa – scrive l’uomo a TorinoToday – Ero andato a fare un giro in moto al Monginevro e stavo tornando a casa percorrendo la ex statale 24 quando, nella zona della ditta Carello, è spuntato improvvisamente l’animale. Evitare l’impatto è stato impossibile. Lui è morto e io sono stato sbalzato sul ciglio della strada. Fortunatamente in quel tratto non è presente il guardrail, altrimenti avrei potuto riportare conseguenze decisamente peggiori. Ho chiesto un risarcimento alla Città Metropolitana ma chissà se riuscirò a ottenere qualcosa. Ho voluto che si venisse a sapere di questa vicenda perché bisogna che gli enti preposti alla cura delle strade si prendano carico anche di queste cose”.

 

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15 COMMENTI

  1. RIDURRE LA VELOCITA’ E’ BASILARE. PERSONALMENTE FREQUENTO ASSIDUAMENTE LE STRADE DI MONTAGNA VALSUSINE E NON HO MAI AVUTO INCIDENTI, PUR INCONTRANDO ANIMALI SELVATICI, IL CUI NUMERO E’ COMUNQUE DRASTICAMENTE DIMINUITO IN QUESTI ULTIMI ANNI.

    • Una sera dello scorso inverno stavo andando verso Giaveno in auto sulla strada principale che sale da Avigliana. Viaggiavo in tutta tranquillità non più dei 60 all’ora e un capriolo è sbucato dal buio con un balzo dalla vegetazione ai lati della strada. Quando l’ho visto aveva già urtato la fiancata della mia macchina danneggiandola vistosamente. Non ho nemmeno avuto tempo di mettere il piede sul freno…. poi lui si è dileguato nei boschi circostanti. Fossi stato in moto non mi immagino come sarebbe potuta finire…Quindi anche a velocità molto basse in determinate circostanze non si riesce in nessun modo ad evitare l’impatto. Per completezza d’informazione, i carabinieri che ho chiamato per rilevare l’accaduto mi hanno confermato che la Città metropolitana di Torino non ha i fondi per questi risarcimenti, quindi, salvo assicurazioni private ci si tiene il danno a proprie spese.

  2. E nessuno paga, questo è il punto! Animale della regione che causa un incidente ad un privato e la regione non rifonde i danni. Chi eventualmente dicesse che andando piano si può evitare, non si è mai trovato nella situazione: il capriolo salta in centro strada all’improvviso ed in piena velocità. E’ matematicamente impossibile evitarlo anche a 50 Km/h.

    • Allora anche un’ape che ti punge se sei in bici ti devono risarcire???? O vogliamo eliminare la fauna dei boschi per sfrecciare sui nostri mal conci nastri d’argento. Purtroppo sono inconvenienti con cui fare i conti. È la vita…….

      • E la vita un cavolo, ci sono degli enti che sono preposti a gestire gli animali selvatici e la responsabilità di eventuali incidenti dovrebbe essere loro! Se basiamo tutto sulla casualità allora spero che, per caso, la prossima auto sfondata sia la tua!!!!!!!!

        • Un commento sensato! Se il capriolo è dello stato è lo stato che ne risponde, esattamente come io rispondo dei danni che procura il mio cane! Mica è colpa dell’animale, che ne sa lui, poveraccio…
          Nei paesi civili le strade a rischio sono recintate per l’incolumità di animali ed automobilisti. Da noi nè uno nè l’altro è tutelato ed entrambi se la beccano nel frac quando accade il fattaccio

          • Strade recintate ? Probabilmente le autostrade. Per il resto la vedo costosa ľoperazione di recintare tutte le strade . E poi agli accessi per i fondi laterali ? E poi quanto costa mantenere tutte queste recinzioni. Inoltre sarebbe una bruttura vedere queste recinzioni. Interrogarsi invece sui motivi del proliferare degli ungulati ? Forse dovuto all’abbandono dei fondi agricoli e boschivi ? O si tratta di immissioni a fini venatori ?

        • Potrebbe anche capitare viste le teste di cocomerio che girano smanettando il cellulare. Questi sono molto di più degli animali selvatici. Dimenticavo grazie della cattiveria che manifesti nei confronti di chi la pensa diversamente da te e neanche conosci.

  3. Quindi per alcuni sarebbe colpa del povero ungulato che, privato del suo ambiente naturale per fare posto a noi, essendo costretto ad attraversare la strada, ci rimane perchè investito? ma siamo alla follia? Io guido l’auto da quasi 30 anni, in ogni condizione di luce, meteo e orari. Non ho mai investito mai nulla, sebbene mi siano passati davanti animali di diverso genere (caprioli, cinghiali, volpi, stambecchi, cani, gatti, tassi, rane, ecc ecc). Mai successo nulla…Perchè? Perchè guido rispettando i limiti del buon senso e faccio attenzione quando sono alla guida. Quante volte mi è pssato davanti un ungulato di corsa! Eppure non ho mai nè dato problemi ai poveri animali, ad altri guidatori o al mio mezzo.

    • Per chi, scusa, sarebbe colpa dell’ungulato? Cosa c’entra l’ambiente e tutto il resto che tiri in ballo?
      Tu guidi da trent’anni e non hai avuto la sfiga di essere investito (perchè di questo si tratta) da un capriolo che dal prato sfreccia verso le auto! Si sta parlando delle responsabilità della regione che non tutela automobilisti ed ungulati, leggi bene

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