LAVORO IN VALSUSA, CERCASI BADANTI CONVIVENTI: ASSUNZIONE IMMEDIATA

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BUSSOLENO – L’Associazione “Sorridere Insieme” Onlus di Bussoleno cerca delle badanti conviventi H24. Per maggiori informazioni contattare il numero telefonico 333-8792431 oppure scrivere una mail all’indirizzo associazionesorridereinsieme@gmail.com.

 

 

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20 COMMENTI

  1. Probabilmente 80% delle badanti in italia è straniera. Questi sono gli stranieri che piacciono alle camice verdi, assieme a quelli che raccolgono la frutta a 3 euro l’ora, per gli imprenditori…………padroni a casa nostra, ed il presepe nelle scuole.

        • Finche ce la fai… prima o poi, a meno di non stare secchi d’infarto o ictus, tutti abbiamo bisogno di aiuto, e gli stranieri che subiscono razzismo quotidiano, sono quelli che accettano di fare questo lavoro sottopagato nelle RSA e nelle case private, mentre, a volte, lasciano bambini piccoli nel loro Paese con i nonni, per poter mandare loro i soldi per mangiare… riconosciamo i sacrifici a chi li fa proprio come riconosciamo i sacrifici degli italiani emigrati all’estero nel secolo scorso…

          • I migranti Italiani andavano a lavorare a Marcinelle : I “migranti ” che vengono in Itaglia ; non scappano da nessuna guerra , vengono vestiti ,calzati e someggiati con abiti firmati , soggiorni in alberghi di lusso,
            oltre 35 euro al dì , più paghetta per i vizi, telefonini, cappellino e cuffietta e ” noi non lavoriamo perchè il lavoro fa male ” .

          • Sacrifici per la lontananza della famiglia, sicuramente (ma non è copla degli italiani).
            Ma non so se ad un italiano medio dopo che ha pagato affitto, riscaldamento, bollette, tasse varie e spese di vitto gli restano più soldi.
            Quindi “sottopagato”? Chi?

      • Quanti luoghi comuni… prima di tutto, i 35 euro li incassano le varie cooperative che gestiscono i migranti e non i migranti stessi… poi, conosco alcuni di loro, non li ho mai visti con abiti firmati…
        Per chi dice che non c’è guerra, passi qualche giorno per esempio in Siria, o se donna, provi l’emozione di farsi rapire e subire violenza da parte di Boko Haram (non so se l’ho scritto correttamente) …e infine, non si scappa solo dalla guerra, ma dalla fame, dalla disoccupazione, dalla mancanza di diritti umani di alcuni Paesi come l’Eritrea dove se appartieni ad una religione non riconosciuta ti becchi 26 anni di carcere duro senza aver commesso alcun crimine, e a volte semplicemente ci si illude di offrire una vita migliore alla famiglia, come molti italiani andarono in Argentina e ora, dopo 2 o 3 generazioni, cercano di rientrare in Italia. Se volete vedere come vivono in alcune zone tipo la provincia di Foggia, fatevi un giro tra i raccoglitori e coltivatori di pomodori e altre verdure, chiedete loro come si vive nelle baracche, quanto guadagnano per 12 ore di lavoro al giorno sotto il sole cocente, anche in orari in cui non si potrebbe lavorare, e cosa significa essere presi di mira dalla mafia locale che solo pochi giorni fa ha sparato in viso e accecato un povero ragazzo che faceva il raccoglitore… Ricordiamoci che come gli italiani non sono tutti brava gente ma non sono nemmeno tutti mafiosi come fanno vedere alcuni film compresi quelli d’oltralpe, anche gli stranieri , di tutte le nazionalità, non sono tutti malvagi come vogliono farci credere, sono innanzitutto esseri umani, quasi tutti i profughi hanno scontato anni di torture nelle carceri libiche e le donne vengono sistematicamente picchiate con violenza e stuprate. Primo Levi si sarebbe chiesto “se questo è un uomo”… Finitela di fare di tutta l’erba un fascio. Ogni cultura ha lati positivi e negativi, nessuno è perfetto, e da tutti c’è qualcosa da imparare per allargare la mente. Così come in ogni popolo c’è chi si comporta bene e purtroppo ci sono anche persone che delinquono, italiani inclusi, ma il giudizio non spetta a noi.

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