LETTERA / TURISMO VALSUSA: METTIAMO UN PEDAGGIO PER LE STRADE MILITARI, COME FANNO NEL CUNEESE?

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di ROBERTO OLIVERO
Buongiorno, prendendo spunto dal seguente articolo del 09 giugno (https://www.lastampa.it/cuneo/2022/06/09/news/un_euro_per_le_bici_sulla_via_del_sale_ma_l_accesso_da_briga_alta_rimane_gratis-5373100/) una domanda mi sorge spontanea. Perché mai anche in Valsusa non dovremmo essere interessati ad implementare un modello di business analogo. Ossia, valore aggiunto generato dalla spesa turistica, soprattutto straniera del nord Europa e ovviamente ricavare i fondi necessari per mantenere viva la grande testimonianza della storia della valle. Senza nulla togliere al glamour delle Alpi Marittime, l’alta Valsusa, nel cuore dell’arco alpino offre per tutti gli appassionati di trekking, mountain bike, motociclismo e fuoristrada, un patrimonio di fortificazioni militari collegati da uno sviluppo di centinaia di chilometri di percorsi sterrati che sono tra l’altro i più alti d’Europa, paesaggi mozzafiato, quello che soprattutto gli stranieri ci invidiano. Purtroppo, anche se una parte di questo straordinario patrimonio è ormai già andato perduto, rimangono ancora i resti di tante strutture e parte dei tracciati sono ancora percorribili e in discrete condizioni. Sarebbe opportuno ristabilire un po’ di ordine, regole e rimettere le cose al loro posto, ricordando la pubblica fruibilità di una infrastruttura che ricade in diversi Comuni. Premetto di non aver nessun interesse economico a riguardo. Tuttavia, mi rammarica molto costatare negli anni il degrado e l’incuranza di questi posti davvero unici. Concludendo come dice una canzone di Edoardo Bennato “Salviamo il salvabile”.
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32 COMMENTI

  1. Se da un lato c’è chi si lamenta dell’aumento del costo degli ombrelloni e dei lettini da mare nei lidi, dall’altro si trova chi inneggia all’ “ordine, alle regole e a rimettere le cose al loro posto” (parole che ricordano un personaggio del secolo scorso) e auspica in una tassa per un territorio che, di fatto, è un bene comune e di libero accesso.
    Strano popolo quello italico ….
    La frubilità delle opere va pubblicizzata, rispettata e protetta caro utente, non tassata! Se poi ha soldi in avanzo e non sembrano sufficienti le tasse che già paghiamo, si accomodi pure a rimpinguare le casse Comunali, dove “lodevoli” sindaci sapranno come sperperarli in opere pleonastiche, se non addirittura dannose.

  2. Molte strade sterrate vengono riparate all’arrivo della primavera, ma grazie a fuoristrada e moto, in poco tempo vengono danneggiate perché “sgommano” a tutta forza…infatti io che ho un’auto da comune mortale purtroppo evito queste strade perché anche andando pianissimo rischio di spaccare tutto grazie ai solchi creati da queste aquile dei motori che anche in alta montagna pensano di correre su pista…forse dovrebbero pagare loro l’obolo… io ho adottato il sistema che vado fin dove la strada è asfaltata e poi cammino, fa bene alla salute. Però molte volte le cose sono maltrattate da chi le utilizza…

  3. Da come siamo economicamente ridotti in AltaVal Susa o meglio chiamarla val Doira visto che facciamo parte di una regione chiamata Occitania e non Africa….dovremmo dare un bonus a chi viene ancora da queste parti ormai deserte e degradate ma militarizzate al100% Abbiamo il primato delle multe

  4. E se a sistemare le strade alpine provvedessero i percettori di reddito di cittadinanza o tale lavoro venisse assimilato ai lavori socialmente utili ? Troppo facile, meglio fare pagare, poi vediamo.

    • E invece no.
      Chi lavora, con una parte del suo lavoro deve pagare i Redditi di Fannullanza, e poi al termine della giornata di lavoro deve pure andare a spazzare il marciapiede della strada sottocasa che i percepitori del reddito non possono spazzare, se no che Fannullanza sarebbe?

  5. 1€ per le bici per “contarle” ? Stanno scherzando a Cuneo, o pigliano per i fondelli? Da quando in qua si fa pagare un pedaggio a chi va in bici o a pied? Nel cuneese dovrebbero pensare a fare manutenzione alle strade, che fanno schifo, prima di pensare di chiedere pedaggi. Certe strade di alta montagna dovrebbero semplicemente essere chiuse al traffico veicolare motorizzato di qualunque tipo in determinati orari o giorni, non serve un pedaggio. Chi propone queste soluzioni ha mai provato a fare una analisi costi benefici o sta solo portando avanti una proposta ideologica convinto che pioverebbero soldi ? Che cifre credono di racimolare? A conti fatti credo che non coprirebbero nemmeno 1/100 delle spese di manutenzione, e in compenso scoraggerebbero il turismo di ogni tipo. Non siamo alle tre cime di lavarsi dove puoi chiedere 30€ per un parcheggio.

  6. A Cuneo hanno le tasche gonfie, se non gli bastano che lavorino di più invece di fare ste cavolate. Le strade di montagna sono un bene comune e dovrebbero essere più controllate dalle guardie forestali. Oggi non si rispettano nemmeno le regole più semplici. Quando le strade sono chiuse ai veicoli motorizzati nessuno controlla. E noi ciclisti dobbiamo sempre litigare automobilisti e motociclisti.

  7. Penso che al giorno d’oggi paghiamo già tutto e di più senza fare ancora uscite oscene di questo genere, poi si lamentano che il turismo sta calando.

  8. Alt! chi siete?
    Siamo due che…
    Cosa fate? Cosa portate?
    Niente, roba…
    Sì ma quanti siete?
    Due, siamo io e lui…
    Un fiorino!!
    Si paga?
    Un fiorino!!

  9. Buona quella delle “tre cime di lavarsi” quando il tema dovrebbe essere quello di moto e auto che godono soprattutto ad impolverarci e gasarci.
    Lavarci al ritorno, ma lo avremmo fatto comunque, ne è l’immediata conseguenza con il piccolo dettaglio che bronchi e polmoni non sono facili da lavare.
    Qui da noi l’invadenza pretende il gratis quando un pedaggio (ed un accesso contingentato) sarebbero come minimo indispensabili.
    La Tre cime saranno di Lavaredo ma, senza andare tanto lontano, il Comune di Sauze di Cesana ha da tempo dato una graditissima regolata alla Valle Argentera (che a piedi è comunque raggiungibile da Bessen Bas con una gradevole passeggiata).
    Sulle bici vere non mi pronuncio ma quelle con pedalata assistita dovrebbero pagare come un suv, non un centesimo di meno.

    • Ovviamente era “ tre cime di lavaredo”, ma il cellulare fa di testa sua. Sule bici a pedalata assistita, dipende. Se uno ha problemi o una certa età, è un aiuto essenziale. Altrimenti sarei pienamente d’accordo a far pagare. Io uso le mie gambe e basta.

  10. Ristabilire l’ordine con un pedaggio? Quanto si dovrebbe versare per fare in modo che, una volta tolti i costi di esazione, restino degli utili per sistemare le strade. Sistemarle in modo da ricostruire i muri in pietrame, riprofilare le cunette laterali e gli attraversamenti. Tutto senza demolire il sottofondo preesistente ove ancora presente. Quali strade poi? Strada dell’Assietta? Moncellier-Jafferau? Bacini frejusia a forte Foens? Vazon – Cotolivier /Pourachet? La strada dello Chaberton fino al confine?? Strada tre croci? strada punta Melmise? strada del Sommeiller? Oltre Grange della Rho? Chissà quanti soldi servirebbero? Poi chi paga? Solo mezzi a motore o anche le e-bike che sono il sostitutivo del SUV per il cittadino greeeeen?chissà. Poi magari paga pure quello che vorrebbe farsi un giro a piedi. Dopo la pandemia ogni scusa è buona per fare finanza “creativa”. E non lo chiede l’Europa ma lo suggerisce il Cuneese. A posto siamo, non bastava l’aumento folle del carburante.

    • Non ti preoccupare, tanto questa boutade sui pedaggi farà la fine di tutte le precedenti. Ogni anno ne salta fuori uno con queste idee senza avere fra le mani nemmeno una minima bozza di analisi costi-benefici.

    • Solo per chiarire:le e bike sono assimilabili ad un SUV di che dimensioni e peso?2 o 4 ruote motrici,Di che colore?E poi:elettrico,ibrido oppure a benzina/gasolio?
      Chiedo per un amico…

      • Sono assimilabili nell’ostentazione. Il SUV vorrebbe essere un mezzo che va ovunque un pseudo fuoristrada e poi lo si utilizza per parcheggiare sulle aiuole verdi dei centri commerciali. L’ebike vorrebbe trasformare il suo conducente in un super ciclista anche se privo di allenamento. Inoltre entrembi i mezzi consentono a chi li conduce di ostentare un certo benessere economico essendo discretamente costosi. Escludo dal confronto i veri 4 x 4, ormai rari, magari preparati e soprattutto utilizzati in fuoristrada. Escludo, anche, chi la ebike l’acquista per sopraggiunti limiti d’età o a seguito di patologie tali da non consentire l’impiego di un bici muscolare.

        • Queste idee dei SUV sul marciapiede, dell’ostentazione di ricchezza o dell’inquinamento sono obsolete quanto quelli che continuano a citarle. Gente che, evidentemente, non ne ha mai usato uno. Oggi le macchine più vendute sono proprio SUV, e non certo perché sono costose, ma perché sono ultra-versatili. Non sono più ingombranti di una qualunque auto di classe C, non consumano di più e hanno costi paragonabili. Al contrario però sono usabili dalla città alla strada di montagna dissestata. Io ho un Duster, è Euro 6.2, mi è costato come una Punto, mi fa tra i 20 e i 24 km con un litro di Gasolio ed è comoda come una poltrona. Alla faccia del SUV inquinante, costoso e per gente che va a prendere i figli a scuola sul marciapiede. Sarebbe ora di finirla di parlare per luoghi comuni.

          Io ho un SUV ed è di una comodità

  11. Tanto i trial, le moto dei tedeschi, e non solo e chi più ne ha ne metta, a qualsiasi ora, anche quando e sera nei prati, nei boschi spaventando animali, e comunque distruggendo sia flora che fauna ma tanto, cosa volete che cambi, un bel niente, anche i sentieri di montagna non sai mai se qualche pazzo rombante ti arrivi addosso
    Controlli???? Boh padroni del mondo

  12. a proposito di turisti motorizzati che scorrazzano impunemente sulle nostre montagne,vi invito semplicemente a provare a fare la stessa cosa sulle loro montagne…..

    • Infatti qui da noi motociclisti stranieri e stranieri in generale se ne prendono di libertà, ah se se ne prendono, tanto sanno che qui da noi saranno impuniti, simpaticamente impuniti, da loro invece sanno anche che il minimo sgarro viene punito e allora, dai andiamo in Italia a toglierci tutti i nostri sfizi, tipo, sorpasso in piena curva (ma qui anche i motociclisti italiani danno il meglio), sigarette in terra, ma anche gli italiani non scherzano e via di questo passo, solo che tedeschi, svizzeri, ecc a casa loro l infrazione la pagherebbero molto cara
      La cosa che riesce difficile a capire, per una persona normale, e come mai all entrata di molti paesi qui in valle non si pensi a mettere dei limiti di velocità, questa cosa e difficile da capire, si vedono sfrecciare moto e macchine ad una velocità inaudita
      Ma si prenderanno provvedimenti solo quando ci scapperà il morto, che strana questa Italia

  13. Accidenti adesso anche no ebike perché sono addirittura paragonabili ai suv. La ridicolaggine e stupidaggine davvero non ha più limiti.

  14. Personalmente sono favorevole ad introdurre un pedaggio x i mezzi a motore. Io spesso giro sulle strade militari con il quad e sarei anche dell’idea di introdurre un limite al numero di mezzi circolanti, come viene fatto sulla Via Del Sale. Questo consentirebbe di evitare un affollamento di mezzi, che sicuramente non giova a nessuno, e di recuperare qualche euro da spendere nella sistemazione delle strade e per aumentare i controlli, così da scoraggiare chi non rispetta le regole. Dalla mia esperienza sono poche le persone che non rispettano le regole, ma purtroppo qualcuno c’è sempre, come ci sono i pedoni che buttano immondizia lungo la strada o nei prati, è una questione di educazione e non di mezzi.

  15. Io suggerisco, in particolare ai possessori di seconda casa, di calcolare quante volte respirano in un giorno e far pagare 1 centesimo di euro per ogni respiro, visto che di tasse non ne pagano ancora abbastanza… IMU con aliquota massima, tassa rifiuti per 365 giorni/anno quando quelli effettivi non arrivano nemmeno a 100 e pagata per intero anche quando in seguito ai lockdown per Covid non si è potuto usufruire dell’abitazione per mesi. Per quanto riguarda i pedaggi forse sono i cuneesi che hanno copiato dalla Valsusa… strada del Somellier a 5€, val Argentera a pagamento da anni, parcheggio auto a Monfol per fare una passeggiata nel Gran Bosco a pagamento. Per il resto la maggior parte delle strade sono chiuse al traffico veicolare riservandone il transito esclusivamente a gente del posto che spesso sono i primi a devastare il territorio con quad e moto da cross. In quanto agli stranieri non penso che la tassa in più costituisca un disincentivo all’uso dei veicoli a motore…magari dopo un po’ di anni faranno passaparola e andranno da altre parti dove i turisti sono rispettati di più e considerati una risorsa e non dei limoni da spremere e dei rompico….ni.

    • “strada del Somellier a 5€, val Argentera a pagamento da anni” – il pedaggio si paga solo se si arriva tardi e in alcuni giorni. Chi in montagna ci va per godersela, si alza presto al mattino. Io non ho mai pagato alcun pedaggio al Sommeiller o in Val Argentera, nè ho mai dovuto prendere il bus a pagamento a Nevache.

    • Personalmente credo che andrebbe introdotto, nuovamente nelle scuole il famoso libro IL GALATEO, naturalmente aggiornato, non credo che qualcuno se non con più di settanta anni sappia cos’è, per riassumerlo vi diro che molto concretamente si tratta di regole di buona educazione, di rispetto, di un vivere che adesso francamente non c’è più
      Tanto l importante ela digitalizzazione, vero signori?

  16. La mia stupidaggine non avrà limiti ma non trovo nulla di più COSTRUTTIVO di un sano pedaggio e di un’altra altrettanto sana regolamentazione per quanti intendono fruire ad uso tempo libero di spazi all’aperto fragili e pure altrui (dei montanari residenti, che in montagna ci vivono e non ci scherzano).
    Sulla “e” delle biciclette a motore non ho problemi a considerarle moto da trial camuffate, pure guidate peggio perché un buon trialista di tracce del suo passaggio sa lasciarne di meno di un e.biker della domenica con e.bike noleggiata per l’occasione.

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