NUOVO CENTRO PER I MIGRANTI A OULX, ALCUNI GENITORI SONO PREOCCUPATI: “VICINO ALLA SCUOLA E ALL’ORATORIO, NESSUNO CI HA INFORMATI”

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OULX – Dopo la notizia pubblicata dal nostro giornale sul nuovo centro per accogliere i migranti che sorgerà all’istituto salesiano di Oulx da settembre, alcuni genitori che frequentano l’oratorio hanno contatto ieri pomeriggio la redazione di ValsusaOggi per esprimere alcune riflessioni. Hanno chiesto l’anonimato, ma si tratta di alcune famiglie del paese che frequentano le attività oratoriane da tempo.

“Il Comune non ha organizzato alcun incontro per informare la popolazione su questo progetto di accoglienza che parte da settembre nel nostro paese – dicono i genitori – eppure si tratta di un’iniziativa importante, visto che abbiamo saputo che sono coinvolti vari enti e la Prefettura”.

“Siamo sinceramente preoccupati – aggiunge un papà – perché nessuno ci ha informati di queste novità e dell’apertura del centro per i profughi proprio vicino all’oratorio. Senza dimenticare una cosa importante: da settembre sempre là vicino, nell’ex sede del Formont, saranno trasferiti anche i ragazzi delle medie, perché iniziano i lavori nell’edificio di Piazza Garambois. Studenti e studentesse dovranno andare là per tutto il prossimo anno scolastico.  Siamo preoccupati perché sappiamo che arriveranno persone di ogni tipo, la cui maggior parte è diretta in Francia, ma visto che sarà allestito dai Salesiani uno spazio con vari posti letto e cucina, sicuramente i migranti rimarranno là anche in modo stabile”.

Come spiegato su ValsusaOggi, al nuovo centro per i migranti dovrebbero lavorare stabilmente due operatori della fondazione “Talità Kum” di don Chiampo.

Ma i genitori chiedono solo di avere maggiori informazioni e rassicurazioni da parte del Comune e delle istituzioni: “I nostri bambini all’oratorio frequentano il catechismo e altre attività, come il corso di danza che da settembre sarà spostato nel teatrino, proprio perché la sala che veniva utilizzata un tempo ora sarà destinata ai migranti. Ma questo centro di accoglienza sorgerà proprio a pochi metri di distanza. Abbiamo visto che adesso la zona per i migranti è stata delimitata da un cancello, ma sappiamo anche che ormai all’istituto salesiano non ci sono più sorveglianti, né sacerdoti. Qui è rimasto stabilmente solo un prete anziano, don Michele, quindi vogliamo avere rassicurazioni che l’attività di accoglienza si svolga con i dovuti controlli di sicurezza e la sorveglianza, a tutela dei nostri figli e degli studenti delle medie”.

Il progetto di accoglienza di Oulx dovrebbe essere simile a quello già attuato da tempo a Bardonecchia, dove non ci sono mai stati problemi di ordine pubblico: “Sì, ma a Bardonecchia hanno allestito lo spazio per i migranti in una zona molto sorvegliata, alla stazione ferroviaria – replicano i genitori – non vicino alle scuole e a un oratorio. Attendiamo risposte e informazioni certe da parte del Comune”.

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10 COMMENTI

  1. a 25 metri di distanza c’è la stazione dei Carabinieri e che cazzo….. per favore visto i ragazzini che frequentano le medie a Oulx avrei più timore per i profughi

    • …proprio così, non abito a Oulx ma vicino la scuola media di un altro Paese della valle… i ragazzini italiani sono dei piccoli vandali, negli anni ho parcheggiato 3 auto sotto casa, tutte quante sono state rigate da cima a fondo, l’ultima due mesi fa, infatti non metterei mai un’auto nuova sotto casa, per farla rigare dai piccoli teppisti che crescono… circa 2 mesi fa ero seduta in auto e rispondevo ad una telefonata, i ragazzini rientravano con i loro insegnanti da qualche attività, non si sono accorti che ero nell’auto e hanno mollato un pugno così forte nel vetro posteriore che è un miracolo che non si sia rotto, io sono scesa e ho urlato, ma gli insegnanti manco se ne sono accorti… mentre per lavoro ho a che fare con dei profughi che non si sono mai permessi di distruggermi l’auto… inoltre se ben ricordo, per legge i genitori devono accompagnare i figli minorenni a scuola e recuperarli quando escono, se non lo fanno loro, lo faranno dei nonni, idem quando vanno a danza etc, quindi non vedo dove sia il problema se entrano ed escono accompagnati e dentro la scuola ci saranno pur gli insegnanti per guardarli!! Quanti pregiudizi ci sono ancora in Italia, che tristezza!! Anche gli italiani commettono reati, non ultimo il prete beccato in Toscana mentre abusava di una ragazzina, ma forse qualcuno richiede di essere informato quando degli italiani abitano vicino alle scuole??

  2. Ma se sono locali della Chiesa cosa si vuole dal Comune?? Inoltre vi è anche un altro centro di fronte alla stazione di Salbertrand, non capisco tutte queste polemiche

  3. Scommettiamo che se l’accoglienza fosse riservata a ventenni ucraine il papà non si lamenterebbe così tanto?
    Viste le ultime notizie sarei più preoccupato della vicinanza ai preti che ai rifugiati…

  4. ” ……alcuni genitori che frequentano l’oratorio hanno contatto ieri pomeriggio la redazione di ValsusaOggi…….”
    Sorge spontanea una domanda:
    Ma costoro cosa hanno imparato andando all’oratorio?

  5. Se non si va più in chiesa, dovranno fare i conti ; tra quello che guadagnano con ( l’accoglienza), e quello che ci rimettono dalla collaborazione dei fedeli.

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