PIAN DEL FRAIS: “GLI IMPIANTI SONO CHIUSI PERCHÈ MANCAVA IL NULLA OSTA, NON PER L’OSTRUZIONISMO DEL COMUNE”

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di CARLO VIGLIANO (Capogruppo maggioranza del Consiglio comunale di Chiomonte)

Egregio Direttore,
a nome dell’Amministrazione del Comune di Chiomonte, sempre al fine di consentire una miglior comprensione delle problematiche inerenti il funzionamento degli impianti al Frais, si allega copia della comunicazione ricevuta da pochi giorni da parte dell’Ansfisa (ex USTIF).
Come si può facilmente leggere la motivazione della mancata apertura degli impianti della Dedalo non era per nulla dovuta “all’estenuante ostruzionismo del Comune”, ma alla mancanza del nulla osta tecnico, solo ora concesso “subordinatamente alla regolarizzazione e l’acquisizione degli atti amministrativi di rito” da inviare almeno 15 giorni prima dell’apertura degli impianti, ivi compreso il rinnovo della Concessione da parte del Comune che ad oggi non è stata ancora richiesta.
Il nulla osta avrà comunque scadenza al 30 aprile 2023.
Dispiace anche constatare, ora con indiscutibile evidenza, come la consigliera Bono abbia voluto strumentalizzare una carenza del gestore privato, perfettamente conscio dello stato del suo impianto, addossando le responsabilità al Comune.
Siamo sempre in attesa di utili suggerimenti, da parte della stessa consigliera Bono o di chi voglia dare un contributo di idee con senso pratico e non inutilmente propagandistico, alla soluzione del problema dell’ipotesi di funzionamento autonomo della seggiovia comunale su piste servite da un impianto di innevamento privato che hanno un direttore, almeno in passato, nei fatti dimostratosi indisponibile a collaborazioni solide e durature.
Ricordiamo anche che questa situazione purtroppo è stata determinata dalla scelta di un’ Amministrazione comunale precedente che ha ritenuto di non comprare gli impianti privati per 530.000 euro, allora disponibili, quasi interamente versati (€ 500.000) da un privato come caparra (alla Dedalo che li ha trattenuti, in quanto il privato non ha perfezionato il contratto versando il saldo di poche decine di migliaia di euro ed il Comune non ha esercitato la prevista opzione di subentro nell’acquisto).

Cordiali saluti
Il Capogruppo di maggioranza
Dr. Carlo Vigliano

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6 COMMENTI

  1. Ripetete insieme a noi : “al 99,9% dei valsusini non frega niente del Frais. Al 99,9% dei valsusini non frega niente del Frais. Al 99,9% dei valsusini non frega niente del Frais. Al 99,9% dei valsusini non frega niente del Frais. Al 99,9% dei valsusini non frega niente del Frais…”

  2. Il gestore privato! Dovrebbe nascondersi! Verniciare i plinti per nascondere il degrado e l usura degli stessi è un atto…
    Il cemento dei plinti si sta frantumando e vi son dei pali già storti. Andate a farvi un giretto lungo l’impianto questa primavera e noterete la pericolosità dell’impianto stesso.

  3. “Ricordiamo anche che questa situazione purtroppo è stata determinata dalla scelta di un’ Amministrazione comunale precedente che ha ritenuto di non comprare gli impianti privati per 530.000 euro, allora disponibili, quasi interamente versati (€ 500.000) da un privato come caparra (alla Dedalo che li ha trattenuti, in quanto il privato non ha perfezionato il contratto versando il saldo di poche decine di migliaia di euro ed il Comune non ha esercitato la prevista opzione di subentro nell’acquisto).”
    BEL MODO DI TRASFERIRE “LEGALMENTE, ? ” 500.000 € DA UNA DITTA AD UN PRIVATO!!

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