SANITÀ, L’ODISSEA DI UN VALSUSINO PER FARE VISITE ED ESAMI: “12 MESI DI ATTESA PERCHÈ NON HO LA PRIORITÀ ALTA”

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Buongiorno ValsusaOggi, mi chiamo Beppe. Vivo in bassa Valsusa e voglio condividere con Voi un problema, comune, e magari spero che qualcuno ascoltando, possa trovare una soluzione. Come tantissime persone, oppure qualche problema di salute, che mi porta a recarmi a far delle visite e dei controlli in ospedale. Niente di grave per adesso, ma da tenere sotto controllo. Per poter effettuare qualsiasi visita medica presso le strutture, devo, sperare di riuscire a prendere appuntamento con il mio medico curante a breve, cosa vuol dire.
Devo telefonare al segretario, il quale mi darà un appuntamento, dopo aver spiegato il mio problema per il quale ho bisogno di passare dal medico , che non sarà mai, oggi o domani, generalmente passano un paio di giorni se non addirittura una settimana. Superato questo primo intoppo, finalmente posso presentarmi dal mio dottore, dato che ho una prenotazione con orario in cui passare, che sicuramente quel giorno, sarà in ritardo per “x” motivi, e nel mezzo ci saranno almeno un paio di persone, che per non far tutto l’Iter, si presentano in ambulatorio “solo per lasciare un referto” oppure “solo per richiedere una pastiglia” e via dicendo.
Finalmente il nostro turno, tocca a noi. Il mio dottore, per sicurezza, oltre alla visita da fare me ne prescrive altre due, diverse, di varia tipologia, per escludere qualsiasi problema. Il giorno dopo, felice mi precipito, prendendo un’ora di “permesso” sul lavoro, al CUP per prenotarmi, ma purtroppo qui ricevo la brutta notizia. Il primo posto disponibile, per l’esame che devo fare, sarà fra almeno dodici mesi minimo. Dodici mesi? Ma come ho un problema, non ho mai usufruito della “mutua” e adesso che ne ho bisogno devo aspettare dodici mesi? Ma se vogliamo c’è la possibilità di andare a pagamento fra dieci giorni. Perché?
Chiedo di ricontrollare bene e se proprio ho fretta ci sarebbe posto magari a cinquanta chilometri da casa mia fra dieci mesi. Bisogna precisare che sulla richiesta fatta dal mio medico curante non c’è la priorità alta, visto che il mio problema non è grave, di vita oppure di morte, ma da visita normale. Quando nelle prime visite fatte, lui mi ha scritto priorità “entro dieci giorni”, magicamente sono riuscito a passare ancora abbastanza bene, sempre con tanti chilometri da fare per poter passare subito, ma all’ultima visita invece che dieci giorni, ne passano già 25 massimo 30.
Finalmente riesco a fare la mia visita, nella quale mi prescrivono una terapia a base di pastiglie, e mi prescrivono altre visite di accertamento da fare. Prenoto nuovamente dal segretario del mio dottore, per poi passare dal mio dottore per farmi fare la richiesta della visita, chiesta dallo specialista, torno al CUP e aspetto nuovamente dodici mesi. Nel frattempo, lottiamo con il sistema, per poterci prenotare le visite per i nostri genitori, i quali devono magari spostarsi 45\50 chilometri fuori dal proprio Comune per poter anticipare una visita di due mesi. Tutto questo per chiedervi, Perché? Perché dobbiamo subire tutto ciò? Perché non si trova una soluzione a questo problema che affligge tutte e tutti noi? Perché invece di parlarne solamente non ci uniamo e facciamo sentire la nostra voce? Perché nessuno viene in nostro aiuto? Perché siamo vittime del sistema? Ogni visita a pagamento a cui andiamo, dipende dalle prestazioni, ma siamo intorno hai 100\160 euro.
Visto che nel nostro stipendio sono presenti delle trattenute, anche abbastanza alte, nelle quali paghiamo la Sanità, e quando ne abbiamo bisogno per poter essere visitati, la maggior parte delle volte dobbiamo andare a pagamento, perché magari se aspettiamo troppo i nostri problemi sono talmente cresciuti, che forse hanno preso il sopravvento? Mi chiedo: possiamo fare qualcosa per cambiare questo sistema? Oppure per cercare di correggere queste mancanze? Mi rendo disponibile a cercare di cambiare con il vostro aiuto i vostri consigli, questo mal funzionamento. Facciamo finalmente qualcosa?

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1 COMMENTO

  1. Caro Beppe in val Susa ormai da tempo non esiste più la sanità…da quando hanno chiuso l’ ospedale di Avigliana come pronto soccorso poi non ti dico …
    Ti posso dire che purtroppo i tempi sono normali di questo periodo anche in Torino e così e io ho un invalidità per diabete , per la visita ho dovuto aspettare sei mesi …
    L unica cosa che posso dirti e di provare a farti fare le ricette con priorità se veramente necessiti con urgenza degli esami oppure provare ad andare fuori dalla valle

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