SANT’ANTONINO, GLI SCOUT ED IL CORAGGIO DI ESSERE CITTADINI

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di LORENA REGE TURO

Il buon cittadino non accetta né l’ignoranza, né l’indifferenza perciò si informa su ciò che gli sta intorno, tentando in ogni modo di trovare la sua posizione civica secondo le sue idee e i suoi ideali”.
Questo è il pensiero di Davide, uno degli scout del Clan “Edelweiss” del Sant’Antonino Primo, che dopo ben 28 anni dal grande ed ultimo evento Agesci (Associazione guide e scouts cattolici italiani) parteciperà alla Route Nazionale Italiana 2014.
L’evento è la fine di un percorso che intraprenderanno ragazzi dai 15 ai 21 anni, provenienti da più di 15.000 comuni di 20 differenti regioni. E ci saranno anche i ragazzi della Valle.

In occasione dell’evento gli scout valsusini hanno preparato un cortometraggio. Le riprese sono ormai quasi finite ed il Clan è alle prese con il montaggio. Nel pomeriggio di giovedì 24 luglio il cortometraggio verrà mostrato per la prima volta durante il prossimo consiglio comunale, presso il municipio di Sant’Antonino di Susa: paese che ospiterà altre proiezioni nella durante la festa patronale di settembre.

I dieci giorni di ‘Route’, cioè la strada che verrà percorsa dai giovani a piedi e con lo zaino a spalle, è divisa in due campi: quello mobile organizzato dai Clan ospitanti per quelli ospitati, e quello fisso a San Rossore (Pisa) dove arriveranno e monteranno la tenda in più di 30’000 scout.
Questa Route sarà una grande opportunità di confronto delle diverse realtà italiane a partire dal pensiero dei giovani.

Il tema del cammino sono le diverse strade di Coraggio: di Amare, di Farsi Ultimi, di Essere Cittadini, di Farsi Chiesa e di Costruire il Futuro.
Ogni Clan appartenente a differenti gruppi ha scelto il proprio tema.
I ragazzi dell’ “Edelweiss” hanno scelto di lavorare sulla strada del Coraggio di Essere Cittadini.
Durante i mesi che hanno anticipato la Route si è iniziato a comprendere e delineare il progetto da seguire.

I ragazzi hanno fatto diversi incontri in Valsusa alla ricerca di personaggi attivi delle comunità del territorio per iniziare a comprendere quale fosse il miglior modo per essere e diventare un buon cittadino attivo.
I mesi passano e dopo tutte le varie interviste i ragazzi comprendono che il cittadino attivo è colui che si informa.
Ci vuole coraggio ad affrontare argomenti così forti, quel coraggio che è forza da tirar fuori, per il proprio bene e per quello degli altri di conseguenza.

Ognuno ha ha la propria strada e la propria forza: dalle idee, alla carta, alla realizzazione. Questo è l’inizio di un cortometraggio, serio quanto basta senza dimenticarsi che non è necessario informare senza due risate.

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