SAUZE D’OULX E IL CAMPO DI TIRO A VOLO: “NESSUN PERICOLO PER GLI ANIMALI”

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di GIUSEPPE BACCO

SAUZE D’OULX – La ragione e il cuore. A volte l’una contro l’altro. Sollecitato dalla lettera del Gruppo Presente e Futuro, ho provato a metterli in confronto. Quando è pervaso da una passione, il cuore acquisisce grande forza e tende a prevalere, devo dire che nel caso del tiro a volo a Sauze d’Oulx, la ragione non ha opposto molta resistenza.

Come avete detto, Sauze d’Oulx ha goduto del privilegio di disporre di uno stand di tiro prima degli anni ’80. In quel periodo non era ancora in atto quella “urbanizzazione massiccia” che consentì la costruzione di “edifici a volte enormi” con poca attenzione all’ambiente. Faccio sommessamente rilevare che il campo Giolito è stato costretto a chiudere in quanto gli sono stati costruiti intorno alcuni di questi “edifici enormi”.

La cementificazione ha creato problemi al campo e l’ha costretto alla rinuncia, non il contrario. Il campo era lì da prima, i condomini sono arrivati dopo. Ha pagato il prezzo dello sviluppo, è stato vittima di quella urbanizzazione selvaggia che ha reso “dannata” Sauze d’Oulx.

Ci dite che non avete nulla contro lo sport del tiro a volo, lo definite prestigioso, antico e glorioso ma non lo volete a Sauze d’Oulx, in quanto impedirebbe lo sviluppo di altre attività sportive collaterali. Credo che nulla osti a quelle auspicabili iniziative, in futuro potrebbero sicuramente realizzarsi nei dintorni, perché farlo proprio a discapito di una pratica sportiva di eccellenza come il tiro a volo. Proviamo a crescere tutti insieme, le idee che proponete sono bellissime, moderne e realizzabili. Credo possano piacere anche a noi. Chi non vorrebbe rigenerarsi attraverso percorsi sensoriali o pratiche quali “l’abbraccio degli alberi”.

Non siamo certo contrari al “Forrest Bathing o Therapy” anche se preferiremmo chiamarlo in italiano “Bagno nella foresta”, così come ci piacciono gli sport ciclistici. La cosa che non comprendiamo e perché si debbano realizzare a scapito del tiro a volo, nel nostro sito che occupa un quadrato di circa 300 metri di lato. Ci sono piacevoli ed ameni luoghi più idonei, magari dotati anche di un ruscello con acque limpide da percorrere a piedi nudi, vediamo di fare entrambi le cose. Così si crea sviluppo turistico ed economico, si favorisce l’occupazione e si da impulso alla crescita di una località prestigiosa come Sauze.

In merito alle procedure ed alla burocrazia, non nascondo di dover assumere antiallergici ogni volta che mi trovo a doverle affrontare. Ho partecipato alla riunione, invitato dalla signora Assom ed in quella occasione si è parlato di tiro a volo, ho fatto anche un piccolo intervento. Mi pare di aver capito che c’è stata una votazione che ha sancito la volontà di procedere allo sviluppo del progetto per l’impianto di tiro. Mi schiero a favore della “semplificazione”, sono per l’assegnazione di maggior potere decisionale agli organi periferici, in particolare ai Comuni.

I componenti del Consiglio, maggioranza e minoranza, sono tutte persone molto presenti nel Paese, raccolgono le opinioni e le esigenze dei cittadini che rappresentano e le trasformano in azioni molto più aderenti ai bisogni rispetto ad organi più accentrati.

Penso che l’ARPA, l’Ente Parco i settori ambiente delle Città Metropolitane, si debbano occupare di cose più importanti. Mi pare che le lungaggini burocratiche, con le conseguenti pastoie amministrative, abbiano già ampiamente dimostrato una influenza negativa che rallenta, quando non addirittura impedisce, la realizzazione di qualsiasi opera collettiva.

I dubbi insorti facevano anche riferimento al fatto che il tiro a volo, potrebbe involontariamente “coprire” ed agevolare l’attività illecita del bracconaggio.

Abbiamo già detto che molti impianti di tiro a volo sono inseriti in zone di ripopolamento e cattura. È dimostrato che in quei siti il bracconaggio è praticamente sconfitto. Le orecchie esperte dei tiratori sanno distinguere senza ombra di dubbio il colpo del bracconiere e la sua provenienza. Non c’è alcuna possibilità di esploderlo in maniera simultanea. Si può stare certo, nei pressi di un tiro a volo il rischio bracconaggio è vicino allo zero.

Non vorrei addentrarmi nell’interpretazione dei sentimenti e delle sensazioni che prova la fauna selvatica in un sito di tiro a volo, posso però assicurare per esperienza personale che da l’impressione di viverci in modo tranquillo e sereno.

Vi assicuro che il mio “leprotto” che poi era una mini lepre, non era in “estasi per le nostre evoluzioni sportive” ma non era neppure “terrorizzato”: era semplicemente curioso. Il racconto dell’aneddoto voleva semplicemente esprimere il pensiero che nei siti di tiro a volo gli animali si sentono protetti e tendono ad avvicinarsi alla struttura senza troppa paura. Non c’è quindi alcuna controindicazione a realizzarli in zone di ripopolamento e cattura.

Mi sento di concludere con un messaggio riconciliante: gli sport e le attività assimilabili, devono unire e rappacificare, non mettiamoli gli uni contro gli altri.

 

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6 COMMENTI

  1. Il rumore del precedente impianto di tiro a volo era particolarmente fastidioso.
    Ora il Comune di Sauze d’Oulx intende realizzarne uno con molte più postazioni e l’inquinamento acustico diventerà sicuramente insopportabile.

  2. Ritengo che un campo d tiro al volo disturbi moltissimo la tranquillità e pace che dovrebbe caratterizzare un luogo che molte persone raggiungono per vacanza. Ritengo che sia davvero poco rispettoso, per non dire vergognoso, nei confronti di chi è proprietario di una seconda casa, che ha notevoli costi di gestione e di tasse che finiscono nelle casse del comune, che si possa anche solo prendere in considerazione la possibilità di attivare un campo di tiro al volo, peraltro di interesse per un limitato numero di persone.

  3. Ma per sparacchiare a dei dischetti, bisogna proprio andare in un bell’angolo di natura?
    Non va bene un sito dismesso in un’area degradata e isolata, che così la si riqualifica?

  4. Come se visto e rivisto questa amministrazione impiega anni a uccidere un progetto. Per poi rilanciarlo come grande novità. Le amministrazioni hanno una montagna di soldi nelle casse ma non sanno propio come investirli. Facendo sempre progetti frettolosi e senza un fine. Piste da bici da discesa ormai al abbandono. Piste olimpiche ormai al abbandono. Ripresa di impianti di risalita al abbandono rilanciati come novità! Continui e inutili prolungamenti di linee di innevamento artificiale. Solo per fare contento qualche proprietario di seconde case. Finte santificazioni di strade per epidemia. Quando da anni vengono pulite le strade dalla sabbia del inverno. Enti come pubblica assistenza dove in anni passati era pressoché dimenticata. Vengo donati soldi… Pur di non fare venire un commissariato esterno nasce una seconda lista. Ora il progetto più importante è il tiro a volo. Perché la viabilità del centro storico e un biliardo. Come le strade di “montagna” dove alcuni residenti vogliono arrivare a casa in Ferrari. Ma e tutto ok a sauze c’è l’aria buona. Il balcone delle Alpi

  5. Sono assolutamente contrario ad uno sport che porta solo disturbo a tutti i proprietari di seconde case comprate per godere della tranquillità della montagna!….comunque qui c’è lo zampino del sindaco per interessi non chiari!…diffidiamo di queste novità!

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