STUDENTESSA VALSUSINA INVENTA UN PROGETTO PER ESPLORARE LO SPAZIO E VA ALLE FINALI EUROPEE DI “ODYSSEUS SPACE CONTEST”

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ALMESE – Saranno Linda Raimondo del liceo scientifico Norberto Rosa di Bussoleno e Francesco Maio, del liceo scientifico Alessandro Volta di Foggia a rappresentare l’Italia alle finali europee del concorso “Odysseus Space Contest 2017” nel prossimo luglio a Tolosa.

Di che si tratta? Odysseus Space Contest è un concorso bandito dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Horizon 2020”, volto a motivare i giovani alle questioni dell’esplorazione spaziale ed eventualmente a “scovare” le migliori idee per il futuro prossimo di questa avventura umana che produce incredibili ricadute tecnologiche e scientifiche nella nostra vita di tutti i giorni.

Le finali regionali della zona europea dell’ESA, che comprende Croazia, Italia, Malta e Slovenia, si sono svolte al Politecnico di Torino venerdì 26 maggio, ed al termine di una maratona davvero impegnativa hanno premiato il progetto “Journey to Gusev”, presentato da Francesco Maio e dalla valsusina – abitante ad Almese – Linda Raimondo.

“Siamo davvero felici per questo risultato – hanno confidato a caldo i vincitori – non solo perché abbiamo vinto, ma perché il nostro progetto di esplorazione del pianeta Marte, basato su tecnologie esistenti o comunque realizzabili nel giro del volgere di un paio di lustri, ha attirato l’attenzione dei giudici dell’ESA che si sono focalizzati su alcuni aspetti fortemente innovativi, ma assolutamente realizzabili, del nostro progetto. D’altronde Marte sarà la meta dell’avventura umana in questo secolo… l’altra sponda dello spazio che attende Homo Sapiens alla perenne ricerca di nuove conoscenze. Sarà un’avventura culturale, economica, scientifica e tecnologica che produrrà delle ricadute inimmaginabili nella vita di tutti i giorni e che fungerà da “vela” per un’umanità finalmente unita che, abbandonando la “culla” del pianeta Terra, cercherà risposte all’unicità della propria esistenza guardando alla vastità del cosmo ed alla pluralità dei mondi. Desideriamo ringraziare per il sostegno in questa nostra avventura la professoressa Maura Bruno e Riccardo Stevanato del liceo Norberto Rosa, che ha meravigliosamente interpretato con un plastico la nostra idea di base spaziale su Marte”. Appuntamento a Tolosa, dunque!

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