TAV IN VALSUSA, ACCORDO PER IL LAVORO: “1000 POSTI CON I CANTIERI”

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dalla REGIONE PIEMONTE

TORINO – La Regione Piemonte ritiene che l’accompagnamento alla realizzazione della Torino-Lione debba essere partecipato ma anche determinato nelle decisioni e con l’attenzione puntata fermamente sulle opportunità lavorative per la Valsusa.

Al secondo incontro dell’Osservatorio gli assessori regionali ai Trasporti e Infrastrutture Marco Gabusi e al Lavoro e Formazione professionale Elena Chiorino hanno riconosciuto che “siamo entrati in una fase, per nulla scontata, nella quale si vede finalmente avanzare anche la tratta nazionale italiana. È una fase cruciale, sia perché vediamo crescere un’infrastruttura strategica in grado di rendere il Piemonte il cuore pulsante della logistica europea, sia perché possiamo veramente accompagnare il territorio creando opportunità importanti di ricadute in Valle”.

Tra i benefici immediati al primo posto c’è senza ombra di dubbio la ricaduta occupazionale dei cantieri. È stato così definito tra Regione Piemonte, Agenzia Piemonte Lavoro e Telt l’accordo “Una rete per la Valle di Susa”, che intende incrociare le necessità di professionalità delle imprese, che vi operano oggi e che vi opereranno nei prossimi anni, e declinare tutte le tipologie di percorsi formativi: apprendistato duale, nuovo sistema della formazione professionale, Academy di filiera, percorsi di alta formazione specialistica degli istituti ITS.

L’iniziativa è rivolta non solo ai giovani che si stanno formando, ma anche alle persone in cerca di lavoro perché disoccupate o da ricollocare. Agenzia Piemonte Lavoro, tramite i Centri per l’Impiego di Chivasso, Rivoli e Susa predisporrà degli sportelli dedicati alle persone interessate a ricoprire le mansioni offerte e alle imprese richiedenti personale.

Secondo le prime stime di Telt, dal 2023 alla fine dei lavori di scavo del tratto italiano del tunnel di base saranno impiegati circa mille lavoratori. Diverse le figure professionali che saranno interessate: per circa il 60% si tratta di manodopera impiegata nello scavo meccanizzato e nella logistica interna (minatori, addetti alla fresa, elettricisti, ecc.); un altro 20% riguarda figure della logistica esterna (autotrasportatori, escavatoristi, addetti agli approvvigionamenti, ecc.), mentre il restante 20% sono quadri, impiegati e personale tecnico.

In una prospettiva di lungo periodo invece, i mestieri e le figure professionali da formare – e poi impiegare – evolveranno verso le professionalità dell’esercizio ferroviario (manutentori, manovratori, addetti alla sicurezza e alla circolazione ferroviaria, ecc.). I contenuti dell’accordo, che sarà firmato prossimamente, verranno condivisi con tutte le parti interessate.

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9 COMMENTI

  1. Che pagliacci! dopo soli 30 anni che dicono che il Tav porterà migliaia di posti di lavoro hanno ancora il coraggio di ripeterlo? Se lorsignori non se ne fossero accorti, dopo il Covid e la guerra in Ucraina, siamo in piena recessione, con inflazione all’8% e senza un governo che possa decidere alcunché. La Francia ha detto che non deciderà prima del 2038 se fare i lavori di adeguamento della linea di adduzione al tunnel transfrontaliero (il che significa, visto che in un tunnel ci può passare solo ciò che arriva da fuori dello stesso) che la Francia non pensa valga la pena nemmeno farci transitare delle merci (a patto che ci saranno ancora merci da fare transitare). La Commissaria dei trasporti dell’UE ha ricordato poche settimane fa che se Italia e Francia non fissano definitivamente i termini per il finanziamento complessivo dell’opera (comprese le tratte di adduzione) con una Decisione di Esecuzione, i contributi che l’Europa dovrebbe dare sono a rischio. E qui c’è ancora chi viene a parlare della creazione di 1000 posti di lavoro per i valsusini?!?! Andatevi a nascondere che fate più bella figura!

    • e come mai i lavori lato Francia procedono alacramente? mi spiega come mai a San Jean de Maurienne hanno iniziato i lavori della stazione ferroviaria?

  2. Diciamo che si può iniziano vedere lati positivi della vicenda.
    Speriamo che le assunzioni siano all insegna del merito e non frutto del solito metodo di spartizione partitica.
    Però di fronte a tale accelerazione sarebbe serio e dignitoso per il presidente della comunità Montana e il Sindaco di Condove nonché Vicepresidente Metropolitano che ostentano in valle posizioni No TAV e a Torino sono, giustamente, allineati alle posizioni PD, chiarire la loro posizione.

    Se sono No TAV sianobcoerenti e come i leader perdenti dovrebbero trarne le ovvie conclusioni.
    Se invece prevale lo spirito del “fare la Tav” torinese, che in molti si auspica, allora evitino per cortesia di partecipare a bicchierate no TAV.

    Non che tutti debbano essere coerenti ma di Mastella e Razzi in giro ce ne sono abbastanza.
    Giusto per chiarezza.

  3. Cuore pulsante, fase cruciale, importanti ricadute, benefici immediati, senza ombra di dubbio, secondo le “prime” stime di Telt …..
    Questo comunicato è una sfida al ridicolo.
    La Regione Piemonte, a corto come chiunque di argomenti per lodare Telt, ne avrà affidata la stesura al Merovingio?

  4. Bella favoletta della Regione Piemonte, da leggere sotto l’ombrellone, in attesa delle altre favolette in arrivo dalla villa delle cene eleganti di Arcore. Pensioni minime ad almeno 1000 euro, e perchè no anche alle mamme. E i boccaloni abboccano.

  5. @MastelRazzi
    Non concordo su molte cose e la storia Tav la trovo ormai noiosissima, ma che la posizione dei due politici locali che citi sia , si fa per dire, non di coerente lettura …. Chissà
    Il motto di alcuni sembra in Valle No Tav a Torino invece schierati diversamente.
    Sono fessi al PD Torino o sono fessi i No TAV?
    Sicuramente per alcuni la posizione rende in termini di cariche politiche.

    Non concordo sul velato paragone con Mastella e Razzi per alcuni politici Valsusini poiché i due senatori a Ceppaloni e in Abruzzo dicono le stesse cose che dicono a Roma. Sono coerenti.

    Comunque come ebbe dire un altro lettore tempo riferendosi alle dinamiche politiche valsusine W Mastella, W Razzi

  6. Non capisco, i turisti che arriveranno al aereoporto di Caselle forse quando ci sarà la connessione prenderanno l’alta velocità per la “stazione internazionale” di Susa dove verranno trasportati in autobus in alta valle, certamente la linea storica diventerà uno dei tanti rami secchi e di conseguenza chiusa. Adesso i tgv francesi fermano ad Oulx ed a Bardonecchia mentre per il freccia rossa la prima fermata è Modane
    Fantastico!!

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