TRAGEDIA SULLO CHABERTON, LE PAROLE DEL PAPÀ DI MARGHERITA: “MIA FIGLIA NON RISPONDEVA AL TELEFONO E HO DATO L’ALLARME”

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Margherita Beria d’Argentina con il papà Maurizio (foto da Facebook)

SAUZE DI CESANA – “Queste tragedie spesso ti sfiorano, e a volte come in questo caso, ti travolgono”. A parlare a ValsusaOggi è Maurizio Beria d’Argentina, sindaco di Sauze di Cesana e papà di Margherita, una delle tre vittime della valanga di ieri pomeriggio sul monte Chaberton. Il sindaco Beria si fa forza, con grande determinazione e carattere, in queste ore drammatiche: “La mia vita spesso è stata toccata da questi drammi, amici e conoscenti che sono morti in montagna…in momenti simili l’aiuto più importante arriva proprio dalla mia famiglia, e da tanti amici che ci stanno sostenendo. Li ringrazio tutti, così come i soccorritori che in queste ore hanno fatto il possibile per ritrovare mia figlia e i suoi amici”.

Una famiglia speciale, quella di Maurizio Beria d’Argentina: Margherita era la primogenita, poi le sorelle Benedetta e Sofia, insieme all’amata moglie Marella. Una famiglia unita, con la condivisione di tanti momenti insieme, accomunati dall’amore per lo sport e la montagna. Con Margherita condivideva tante passioni, dal tifo per la Juve al ciclismo, e ovviamente lo sci.

E’ stato proprio il sindaco di Sauze di Cesana a dare l’allarme alle forze dell’ordine, ieri nel tardo pomeriggio, quando sua figlia non rispondeva più al telefono. “Sapevo che andavano a fare una gita in montagna. Intorno alle 5.30 di venerdì pomeriggio ho provato a chiamare Margherita sul cellulare, ma non rispondeva al telefono, anche se suonava libero. Anche Antonio non rispondeva…allora ho chiamato il maresciallo di Sestriere, ero preoccupato…mia moglie è andata a Monginevro a vedere, e quando ha trovato l’auto sul piazzale e mi ha avvisato, ho avuto la certezza che fosse successo qualcosa di grave…”. Da quel momento partono le ricerche sulla montagna: la gendarmerie, il soccorso alpino, i carabinieri e la croce rossa, gli elicotteri. “Il primo volo non aveva dato riscontro, intorno alle 17.45…poi ne è stato fatto un altro, le squadre sono partite alla ricerca, fino a mezzanotte – spiega il sindaco – poi stamattina alle 6.30 sono ripartiti. Già da ieri avevo il presentimento che fosse avvenuto qualcosa di brutto…ho la fortuna di avere tanti amici vicino, sento il sostegno di tante persone della valle…”.

Da parte della redazione di ValsusaOggi, le più sentite condoglianze alle famiglie coinvolte nella tragedia sullo Chaberton.

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8 COMMENTI

    • come tutti, ma cosa c’entra con questi giovani che hanno perso la vita in una gita domenicale?
      sentite condoglianze alle famiglie che purtroppo si sono trovate ad affrontare questa tragedia

    • Mai sentito nulla di più stupido e irriverente Luigi! Leggi l’articolo (quindi non stai lavorando) e spendi dellulteriore tempo per dire una cavolata del genere…

  1. Sentite condoglianze al Sindaco del bellissimo Borgo dove ho la fortuna di trascorrere i miei week-end, a tutta la sua famiglia e ai famigliari delle altre vittime. Oggi in Alta Valsusa nonostante i tanti sciatori, i tanti turisti, c’era più silenzio del solito. Credo che chi ama veramente la montagna, in essa vi ricerchi soprattutto il Silenzio e la Luce.
    Questi tre ragazzi, che voglio pensare abbiano intrapreso il più importante dei Viaggi e potranno vedere la vera Luce, siano accompagnati dal nostro Silenzio.

  2. Ho letto decine di articoli, su questa tragedia, mille parole, anche su siti specializzati come planetmountain e montagna.tv, ma ce ne fosse uno che si sia ricordato del ruolo che ricopre la guida alpina e cioè l’obbligo di accompagnare in totale sicurezza in ambiente di montagna chiunque sia con lui. La guida alpina è e rimane (almeno così dovrebbe essere!) l’unica figura professionale che ha il compito di guidare e accompagnare gli alpinisti e gli sciatori in montagna, sotto la sua responsabilità! Le sue scelte non dovrebbe compromettere l’incolumità delle persone che sono con lui! MAI!!!

    • Fare i processi a chi non c’è più non serve ad un granché, adesso sarebbe il momento di raccogliersi attorno alle famiglie che soffrono per l’accaduto… penso che la guida alpina fosse più un amico che altro e hanno fatto un’escursione insieme, indubbiamente correndo dei grossi rischi, ma adesso è il momento del dolore

  3. Conoscevo bene Adriano ed in passato avevamo anche arrampicato assieme. E non di persona, ma tramite amici carissimi anche Margherita. Ho una grande tristezza nel cuore per queste giovani vite spezzate. Posso capire le loro scelte in quanto condividiamo le stesse passioni, anche se per ragioni anagrafiche non pratico ad alto livello. Sentite condoglianze alle famiglie.

  4. Sentite condoglianze al Sindaco e al padre di Margherita !Con Grande Cuore!.Sicuramente prevale il Silenzio e la Luce!. mi diaspiace moltissimo dell’accaduto non ho moltissime parole di chi vive la montagna ! Ho osservato moltissimo lo Chaberthon in passato da Sauxe Cesana . La Montagna e la Tragredia !La Neve fresca bellissima ma nello stesso tempo richiede Attenzione Nel mese di gennaio sii sciava su neve artificiale in Valmalenco,ho sperato moltissimo che arrivasse la neve fresca ,agli inizi di febbraio è arrivata , un sollievo, ma tardi, ma non era abbastanza per praticare scii-alpinismo ,un paio d’anni che la neve non è bella.Lassù decide LUi. Sentite condoglianze ai famigliari dei tre sciatori ! Forza e Coraggio in questi momenti ,prevali il silenzio e la pace. Margherita una Brava e Bellissima Ragazza e ci Veglii da Lassù…e preghiamo….

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