VALSUSA, BANCHIERI PRESIDENTE: I NO TAV FANNO IL PRESIDIO A BUSSOLENO

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I No Tav fuori da Villa Ferro. A fianco il nuovo presidente dell’Unione Montana Valsusa, Pacifico Banchieri (Pd)

di CATERINA AGUS

BUSSOLENO – Questa sera, giovedì 12 settembre, i sindaci e consiglieri della bassa Valsusa hanno eletto il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni, Pacifico Banchieri. Sono stati anche eletti il vicepresidente e gli assessori. I nomi sono esattamente quelli anticipati stamattina da ValsusaOggi: vicepresidente Archinà, e poi in giunta Ombretta Bertolo, Luca Giai, Giorgio Montabone, Elisabetta Serra e Erwin Durbiano.

La nuova giunta dell’Unione Montana Valle di Susa

Fuori da Villa Ferro i No Tav hanno allestito un presidio con le bandiere, ma non ci sono state tensioni. Il neo presidente Banchieri (Pd) è stato introdotto in assemblea dal sindaco di Condove Jacopo Suppo (anche lui del Partito Democratico).

Anche i No Tav sono entrati nella sala dove si è tenuta l’elezione, per assistere all’assemblea. “Rappresenterò tutti – ha detto il neo presidente Banchieri – sarà una giunta al servizio dei cittadini. Organizzeremo dei tavoli di lavoro tematici su lavoro, ambiente, industria, trasporti, infrastrutture, ecc. Saranno gruppi aperti a tutti gli amministratori della bassa Valsusa e ad esperti e professionisti dei vari settori, così come ai sindacati. Voglio aggiornare lo statuto dell’Unione Montana, per fare in modo che il voto dei Comuni in sede di assemblea abbia lo stesso valore per tutti, senza differenze, idem per i consiglieri“.

Tra i vari interventi, quello del sindaco di Borgone Susa Diego Mele, che si è lamentato per le “pressioni esterne che volevano far cambiare ai sindaci l’orientamento di voto” (riferendosi ai No Tav ndR). La sindaca di Sant’Antonino Preacco ha invece replicato sulle accuse del “mercato delle vacche” espresse alcuni giorni fa dal sindaco di Venaus: “Ci sono diverse sensibilità in Valsusa e devono essere tutte rappresentate”.

Nella giunta dell’Unione Montana, espressamente quasi tutta No Tav, c’è anche Susa con Giorgio Montabone. A tal proposito il sindaco Piero Genovese ha spiegato le ragioni del loro ingresso nel “governo” di valle, pur non essendo un’amministrazione No Tav: “Susa è una realtà particolare della valle. La nostra partecipazione nell’Unione Montana è motivata e convinta, parte dalla porta richiesta di cambiamento e discontinuità espressa dai cittadini che ci hanno votato. A proposito del tema Tav, abbiamo chiesto la possibilità di muoverci in autonomia, seppur rimanendo vicini all’Unione Montana“.

Alla fine, come da previsioni, i Comuni della Valsusa hanno votato per l’elezione di Banchieri e la nuova giunta. Tutti i Comuni sono stati compatti, mentre tre consiglieri che rappresentano le minoranze consiliari hanno votato contro (Giuliana Giai, Roberto Giuglard e Toni Spanò). Sempre dalla minoranza Chianello ha votato a favore di Banchieri, in rappresentanza della minoranza di Susa (ex sindaco Plano).

A elezione avvenuta sono intervenuti anche alcuni nuovi assessori eletti fuori dall’ambito dall’ambito dell’Unione Montana, ai quali devono ancora essere distribuite le deleghe. Significativo l’intervento di Giorgio Montabone in rappresentanza del territorio segusino. Unitamente al ringraziamento per la sua elezione, Montabone sostiene che “Occorrerà mettere da parte le appartenenze partitiche e le ideologie per lavorare insieme per quello che è il vero fine dell’Unione”.

Per quanto riguarda i consiglieri di minoranza, sia Giai che Giuglard che Spanò hanno evidenziato come sia stata una pagina bruttissima il voto negato in sede di incontro preliminare della scorsa settimana. Motivando il loro parere negativo sia con la constatazione di una ben precisa politicizzazione della Giunta che con il mancato rispetto del minimo senso democratico (non essendo stati ammessi al pre-voto, pur essendo stati convocati alla serata consultiva) sia per la mancanza di una posizione definita rispetto al Tav (Giai evoca “il convitato di pietra”).

Marina Clerico in rappresentanza del comune di San Giorio, Ombretta Bertolo per il comune di Almese e Erwin Durbiano sindaco di Venaus, hanno sottolineato successivamente la loro contrarietà all’opera.
Per quanto riguarda il programma, verrà approvato nella prossima seduta del consiglio, in quanto deve ancora essere limato ed implementato per dare voce alle diverse anime dell’Unione.

 

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1 COMMENTO

  1. In pratica la solita minoranza esagitata,urlante e spesso violenta rappresentata dai NO TAV/NO TUTTO volevano continuare ad influenzare l’Unione Montana e per farlo non hanno esitato ad esercitare “pressioni” per influenzare il voto dimostrando così,se mai non fosse chiaro,la loro propensione alla democrazia a senso unico.Forse sarebbe ora di indagare seriamente su chi in realtà tira i fili di queste marionette eterodirette che si comportano in maniera fascista e mafiosa nei confronti della maggioranza che non la pensa come loro.Ovviamente ci sono le eccezioni alla regola,persone che sinceramente credono nella causa e dissentono in modo civile,ma temo che ormai siano una minoranza isolata dall’ala insurrezionalista ed anarchica sponsorizzata dai centri asociali.

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