VALSUSA, LA RABBIA DEI MEDICI: “IMPOSSIBILE PRENOTARE UN TAMPONE, L’ASL METTA L’ACCESSO DIRETTO”

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COMUNICATO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI DI MEDICINA GENERALE ASL TO3

Dall’inizio della nuova ondata Covid, in ASL TO3 è diventato quasi impossibile prenotare un tampone molecolare. Alle 7 del mattino i Medici di Famiglia che accedono al portale in cui compaiono le disponibilità di tamponi, per prenotare l’esame ai loro pazienti che il giorno prima hanno manifestato sintomi, devono essere molto veloci, come in una gara l’uno contro l’altro: stamattina
alle 7.40 i tamponi disponibili erano già esauriti. Questa situazione perdura da almeno un mese e a nulla sono valse le nostre segnalazioni. Le prime sono pervenute all’ASL tre settimane fa, poi la questione è stata discussa in una riunione con i direttori di distretto il 14 dicembre, la scorsa settimana abbiamo ancora comunicato che nulla era cambiato. Stiamo dicendo ai pazienti di fare in autonomia il tampone rapido per la conclusione delle quarantene, ma la situazione invece di migliorare è ulteriormente peggiorata. Anche per le nuove diagnosi molti pazienti sono costretti a lunghe code in farmacia o in centri privati, anche perché quando il medico riesce miracolosamente a prenotare un tampone molecolare, l’attesa per effettuarlo è comunque di almeno 4 giorni. Sottolineiamo che in assenza di un tampone molecolare (o con un rapido di terza generazione non presente in TO3) eseguito il prima possibile le terapie con anticorpi monoclonali non sono effettuabili. Il risultato è che la migliore terapia per il Covid, nella nostra ASL rischia di non essere utilizzabile. La carenza di tamponi è un problema noto in tutta la Regione ma mentre altrove si esauriscono in mattinata o nel primo pomeriggio, in TO3 alle 8 del mattino la disponibilità è già finita. I pazienti devono sapere che la responsabilità di tutto questo non è del loro medico di famiglia, ma di un sistema che ha delegato ai medici di ottemperare a una prestazione che poi si rivela non realizzabile, lasciandoli con il cerino in mano. La soluzione? Realizzare hot spot ad accesso diretto per i sintomatici con la sola richiesta del medico, senza prenotazioni e altra burocrazia che ha già creato tanti danni collaterali in questa pandemia.

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14 COMMENTI

  1. Cmq e’ vergognoso che dopo 2 anni, alla faccia di grandi nomi, virologi, generali di armata del cavolo, politici che parlano di continuo… Oggi siamo allo stremo con i tamponi, burocrazia inutile, per non mancare del personale.. Ma i contagi in inverno poi lo sapevano che sarebbero saliti alle stelle, sopratutto grazie ai vaccinati il cui effetto contagio e’ salito alle stelle, visto che qualcuno falsamente li aveva convinti che erano tranquilli…. Addirittura con un greepass di 12 mesi… Quando dopo pochi mesi infettano anche loro tutti…. Inoltre siccome i tamponi li vogliono far fare a tutti, lo vediamo tutti che nessuno sa piu’ cosa fare per arginare i contagi, ad ogni telegiornale esce una idea strampalata diversa sul cosa si fara’… Alla fine della fiera si torna a tamponare tutti, dopo che sono passati mesi in cui ti hanno riempito la testa che col vaccino avevi un green pass e stop.. Ora dopo 2 anni siamo col culo per terra per il fatto che i tamponi sono critici… E cosa aspettavano e mettere in campo le forze giuste sti 4 rimbambiti… Generale dei miei stivali… Vada a zappare… Che lei e tutti quelli che stanno gestendo sta pandemia fate solo danni… Sapete solo dire vaccini e vaccini… Ma poi tanto i tamponi servono alla grande ma mancano i posti… Vergognosi… Dormite sempre alla grande… Serviva avere medici e strutture e invece come sempre il nulla…

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