BARDONECCHIA, TRUFFANO L’ASSICURAZIONE COI FINTI INCIDENTI SULLE PISTE DI SCI: DENUNCIATE 28 PERSONE E 2 MEDICI

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Il comandante Scarcella di Bardonecchia

DALLA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO

BARDONECCHIA – Il reato è grave: truffa ai danni dell’assicurazione. Per questo motivo, sono finiti nei guai il titolare di un centro medico e altre 28 persone per aver simulato infortuni sulle piste da sci, che in realtà non sono mai avvenuti.

Il meccanismo della truffa, scoperto dalla Guardia di Finanza di Bardonecchia nel febbraio dello scorso anno, era semplice: gli sciatori si recavano presso il Centro Medico di Bardonecchia per l’assistenza a seguito di un infortunio ma, dietro opportuno suggerimento del Direttore Sanitario, l’infortunato (o chi per esso) si recava presso gli uffici della società degli impianti di risalita Colomion, dove acquistava uno skipass a prezzo minimale coperto da assicurazione ed in tal modo veniva “aperto” il sinistro.

Le indagini dalla Tenenza di Bardonecchia, svolte analizzando la tecnologia legata all’utilizzo degli skipass, hanno svelato come non risultassero i passaggi ai tornelli delle persone poi dichiaratesi infortunate. In altri casi l’infortunio risultava avvenuto in altra data, fino ad arrivare alla creazione di incidenti ad insaputa delle stesse vittime.

Gli infortuni per la maggior parte dei casi erano reali, ma in molti casi non coperti da assicurazione o addirittura non avvenuti sulle piste da sci.

Lo scopo della truffa era quello di ottenere il risarcimento dall’assicurazione a copertura dei costi per le prestazioni mediche.

Gli incidenti, indipendentemente dalla tipologia di infortunio e senza alcun esame diagnostico (tipo risonanze magnetica o radiografie) venivano inoltrati tutti nel limite di 350 euro, importo oggetto di rimborso come da contratto, mentre l’infortunato pagava solamente 50 euro. 

La minuziosa ricostruzione dei Finanzieri ha permesso di rilevare una trentina di casi di truffa ai danni dell’assicurazione.

Al termine delle indagini, due medici del poliambulatorio e 28 persone sono state denunciate in procura per il reato di truffa.

Il processo è iniziato alla fine del 2017: quasi tutti gli sciatori hanno già risarcito l’assicurazione e quindi possono essere dichiarati non punibili. La Reale Mutua ha invece rifiutato la  proposta di risarcimento dei due medici.

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