VIDEO E FOTO / GIRO D’ITALIA: LA PROTESTA A BUSSOLENO

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

BUSSOLENO – Come da programma, sabato mattina vari attivisti dei centri sociali e No Tav si sono ritrovati a Bussoleno per contestare il Giro d’Italia, proprio all’ingresso del paese, su via Traforo vicino alla stazione. La protesta rientra nell’iniziativa nazionale di boicotaggio “Cambia Giro”, nata dopo che gli organizzatori dell’evento sportivo hanno scelto di far partire quest’edizione da Israele.  Prima del passaggio della corsa rosa ci sono state tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine, le quali facevano “cordone” lungo il marciapiede per impedire che qualche attivista si posizionasse sulla strada per bloccare la gara.

VIDEO / SU FACEBOOK LA RABBIA DI UNA CITTADINA: “VOGLIONO ROVINARE IL GIRO”

 

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

18 COMMENTI

  1. Ma chi ha fatto il video si rende conto che poteva spostarsi di 30mt anzichè lamentarsi? Aveva tutto lo spazio per vedere “il giro” in quei 10 secondi che invece ha perso nel fare il video. Cittadino esemplare. Protestare è un diritto.

  2. Con che coraggio si può pensare che chi protesta per un giro d’italia che per puro interesse economico è stato fatto partire dalla Palestina (Palestina, perchè Israele non esiste e non è mai esistito come nazione riconosciuta) lo faccia per dare fastidio a una povera minus habens cui piace fare la vittima. Si facesse vedere da uno bravo e si vada a vedere come vengono trattati i ragazzini in Palestina, un piccolo esempio: https://www.facebook.com/IsraelWCfr/videos/1807608362881454/

  3. Uno è liberissimo di dimostrare per qualsiasi cosa e, in questo caso, è liberissimo di fare figuracce e dimostrare di aver portato il cervello all’ammasso e di non ragionare con la propria testa ma con quella degli antisemiti, ora di vari colori con predominanza del rosso, e che fino al 1945 erano neri.

    Se questi signori conoscessero la storia o si prendessero la briga di aprire qualche enciclopedia, scoprirebbero che le terre in cui vivono gli israeliani sono degli ebrei da 4000 anni, quindi ben prima che ci stessero i palestinesi.
    Nei secoli, in più riprese, gli ebrei furono costretti ad abbandonare le loro terre a causa dell’aggressività di altri popoli, tra cui egizi, assiri, babilonesi, romani, bizantini, arabi.
    La presenza palestinese (quindi mussulmana) risale a tempi relativamente più recenti con l’impero Ottomano che, soccombente nella 1a guerra mondiale, perse il potere.

    Nel 1948, l’ONU (all’epoca Società delle Nazioni) decise di definire la questione e dare una terra ai milioni di ebrei che a causa dell’antisemitismo nazista e fascista, erano stati costretti una ennesima volta, a dover abbandonare la loro patria.

    Appena lo stato di Israele si fu insediato, accettando che una parte del loro territorio rimanesse comunque ai palestinesi, subì immediatamente numerose aggressioni militari, dalla Giordania, dall’Arabia Saudita, dalla Siria e dall’Egitto, in barba al proprio diritto plurimillenario di avere quei territori e in barba alle decisioni delle Nazioni Unite.

    Pertanto, quelle che i signori dimostranti timbrano come “politiche criminali e coloniali” sono invece “difesa dei propri diritti millenari e dei propri confini”.

    I criminali sono quelli che si fanno esplodere nei negozi, negli scuolabus, nelle sinagoghe, etc., non chi difende il proprio territorio e la propria cultura.

    Ricordo infine che in Israele vige una piena democrazia e tutte le libertà sancite nei paesi civili (di stampa, di pensiero, politiche e religiose) e ci sono templi delle più svariate religioni. Se vado in Israele e dico di essere cristiano cattolico sono ugualmente il benvenuto, come se avessi detto di essere ebreo.

    Se vado in un territorio palestinese e dico di essere cristiano cattolico vengo linciato.

    Quindi, chi sono i veri criminali?

  4. Ma ci rendiamo conto????? Tav o non tav contro o a favore …. facciamoci sempre riconoscere … come x la fiaccola alle Olimpiadi !! Non c’entrava proprio nulla! Proprio nulla!! Facciamo ridere! No n ho parole!!!! E mi vergogno anche !!! Interrompete le partite di calcio che si mangiano tanti di quei soldi che voi non li vedrete in tutta la vita ! Come la tav d’accordo …ma rischiare di fare cadere i ciclisti che non avranno mai i soldi dei calciatori , per cosa????prendetevela con chi merita, non con loro!!!

  5. Ma ; netamiao con gli occhi azzurri: è un semita ? Siamo sicuri che i veri semiti,n on siano i palestinesi ? Allora: chi sono veramente gli antisemiti ?

  6. La gente della Valle e di Bussoleno NE HA ABBASTANZA DI QUESTI SPACCAMARONI che ad ogni manifestazione di carattere pubblico si presentano con i loro lamenti su TAV e Palestina. Ma andate a lavorare cialtroni idioti!
    La gente di Bussoleno attendeva il giro con serenità e non aveva bisogno di questi puzzoni con i loro stracci di bandiere a urlare slogan idioti come se fosse un rosario…
    C’è da chiedersi come mai non manifestino contro la pulizia etnica in atto contro i Rohingya in fuga dalla Birmania (250.000 bambini spazzati via dalle loro terre)! O contro ciò che accade in Darfur, Somalia, Congo, Siria…. La risposta è che probabilmente questi non hanno un atlante, non leggono i giornali e …poi sono sponsorizzati per sventolare quelle bandiere e non altre…

  7. Ma quante di quelle persone alla manifestazione erano veramente “NO TAV” Valsusini e quanti di quei cavolo di centri sociali….. come sempre quella “gente” fa casini e noi ci mangiamo la m…..

  8. Vasco e John mettono semplicemente tristezza, peccato per loro.
    Emanuele da uomo di cultura dovrebbe rivedere alcuni dettagli, in quanto avvenuto non c’era la minima traccia di antisemitismo ma una presa di coscienza condivisa da moltissimi ebrei, intellettuali e cittadini comuni, sia in israele che all’estero.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.