A BARDONECCHIA I MONDIALI DI CANICROSS

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BARDONECCHIA – Correre su terreni campestri o sentieri naturali insieme al proprio cane, legato con un’apposita cintura per il corridore e con una linea elastica che si aggancia alla pettorina dell’animale. Il tutto nel massimo rispetto del benessere del cane e coltivando un binomio che fa della corsa un vero e proprio divertimento per entrambi. Si chiama Canicross la disciplina sportiva i cui Campionati Mondiali si terranno dal 18 al 20 ottobre a Bardonecchia. La sede di corso Inghilterra della Città metropolitana di Torino ha ospitato la presentazione dell’evento, che è organizzato, sotto l’egida dell’International Canicross Federation, dal CSEN-Centro Sportivo Educativo Nazionale in collaborazione con l’associazione sportiva Canicross Italia. Il tracciato sarà testato nel corso di un evento in programma sabato 27 e domenica 28 aprile. Partenza e arrivo sono previsti a Campo Smith, con transito sulle piste da sci e sul sentiero Vie du Viò e passaggi a Les Arnaud e a Melezet. Alla conferenza stampa sono intervenuti la Consigliera metropolitana delegata alle politiche giovanili, sociali e di parità Valentina Cera, il Vicesindaco di Bardonecchia Vittorio Montabone, il Presidente di CSEN Piemonte Gianluca Carcangiu e Franco Quercia, responsabile nazionale della disciplina per il CSEN. “Per noi è un onore patrocinare questo bellissimo evento. – ha sottolineato la Consigliera Cera – Quando un importante evento internazionale, come i Mondiali di Canicross, si svolge nelle nostre bellissime montagne, non possiamo che sostenere un’iniziativa e uno sport in cui l’interazione cane-uomo e il rispetto del benessere animale sono fondamentali”. Da parte sua Gianluca Carcangiu ha parlato di “una disciplina in cui dal binomio cane-conduttore scaturisce qualcosa di molto più importante del semplice gesto atletico. Il Canicross può andare incontro alle esigenze e agli interessi delle nuove generazioni, facendo scoprire la montagna in un’altra veste e portando migliaia di persone a godere della bellezza delle nostre maestose montagne”. Per il Vicesindaco di Bardonecchia, Vittorio Montabone, il Canicross è “una disciplina che mette insieme l’amore per la natura, per l’ambiente, per lo sport e per gli animali: valori e sentimenti assolutamente condivisi dall’amministrazione comunale di Bardonecchia”.

COS’È IL CANICROSS, COME SI SVOLGONO LE GARE E COME FUNZIONA IL BINOMIO CANE-CORRIDORE

La disciplina sportiva, introdotta in Italia nel 2015, è nata come forma di allenamento estivo per i cani che in inverno trainano le slitte ed è popolare in tutta Europa. In Italia esistono attualmente 10 club di Canicross con 400 atleti tesserati. Per la seconda volta il nostro Paese ospita una competizione internazionale, dopo gli Europei del 2017 a Santa Maria Maggiore. A Bardonecchia nel mese di ottobre sono attesi oltre 600 concorrenti provenienti da 30 nazioni e tre continenti, per i quali saranno a disposizione 400 parcheggi per i camper e 1500 posti letto alberghieri. La conferenza stampa del 23 febbraio è stata l’occasione per spiegare come viene concretamente tutelato il benessere dei cani, di cui devono essere rispettati i bisogni e i ritmi. L’animale non può essere assolutamente forzato a correre, perché quella che l’umano considera una gara lui la deve sempre vivere un momento di divertimento con il suo compagno bipede, in cui sfoga la sua propensione naturale alla corsa. Nel Canicross non viene trainato un oggetto inanimato come una slitta: semmai si corre e si fatica insieme cane e conduttore e la corda che li collega è tesa ma non in tiro. Se i giudici si accorgono che è il cane a trainare il conduttore è prevista la squalifica. Non si gareggia oltre i 20 gradi di temperatura ad altezza cane e non si corre in condizioni di umidità troppo elevata, per tutelare il benessere del cane e del conduttore. Inoltre il canicross è l’unico sport cinofilo che prevede prima della partenza una visita completa di idoneità per il cane, effettuata da un veterinario specializzato, come ha spiegato Chiara Chiaffredo, che fa parte di un team sanitario internazionale che opera nelle discipline sportive cinofile su neve e su terra. “Dobbiamo assicurare al cane le migliori condizioni ambientali e verificarne lo stato di salute. – ha spiegato la dottoressa Chiaffredo – La salute dell’animale si tutela con una grande attenzione allo stile di vita e all’allenamento. Dopo aver effettuato le visite pre-gara. i veterinari sono presenti sul campo durante l’intero svolgimento della competizione, per intervenire in caso di emergenze sanitarie”. Michele Bertolotti, tecnico nazionale del CSEN, ha spiegato che i Mondiali di Canicross a Bardonecchia coinvolgeranno molti giovani della Valle di Susa in un servizio di volontariato a sostegno dell’evento. In prima fila ci saranno gli studenti dell’Istituto Des Ambrois di Oulx. La manifestazione sarà aperta ai conduttori disabili e a tutte le generazioni, dai 7 anni in su.

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4 COMMENTI

  1. Lasciate che i cani corrano quando ne hanno voglia loro e non quando li obbligate voi…..!!! Veri amanti degli animali… Complimenti…!!!

    • Io ho 4 cani salvati dai canili e lascio fare loro ciò che vogliono, 2 sicuramente si divertirebbero a correre, giocherebbero x ore con la pallina senza che io li obblighi, gli altri 2 no, preferiscono dormire sul divano, e dato che li amo, li conosco e li rispetto, mai li costringerò a fare ciò che non vogliono.
      Tu hai mai avuto un cane, sei mai entrata in un canile, hai mai guardato nei loro occhi, sì loro che passano ore, giorni, anni, la vita chiusi in un box di 2 metri, non credi che forse avrebbero voglia di correre, saltare, passeggiare.
      I veri amanti degli animali queste cose le sanno, le vivono, le patiscono.
      Obbligati sono i cani che corrono nei cinodromi, trainanano le slitte, vengono usati dai cacciatori.
      Stai zitta che fai pìù bella figura.

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