A BARDONECCHIA IL RADUNO DEI 4X4 AL COLLE DEL SOMMEILLER

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dall’UFFICIO DEL TURISMO DI BARDONECCHIA

BARDONECCHIA – Lo Sporting Club Bardonecchia 2006 organizza per domenica 9 settembre, con inizio alle ore 8.30, il 21° Incontro Prima Neve oltre i 3.000 metri, aperto a tutti i possessori di mezzi a trazione 4×4.

Il ritrovo, per la registrazione dei partecipanti e dei mezzi, è fissato alle ore 8.30 al Bar Ristorante Smith, da dove alle ore 9 prenderà il via il raduno che dai 1.300 metri del paese, attraverso un variegato e suggestivo percorso lungo la Valle di Rochemolles, salirà sino ai 3.009 metri del Colle del Sommeiller, nel cuore del omonimo ghiacciaio, lievemente imbiancato da fine agosto, dove sino al 1984, grazie ad un impianto di risalita e ad un’adeguata manutenzione, era possibile sciare anche d’estate.

A seguire ci sarà il pranzo alpino in baita dove a tutti i partecipanti verrà consegnato un diploma di partecipazione con l’altitudine raggiunta, alcuni bei oggetti ricordo, dei premi di partecipazione individuali e di società e la maglietta ricordo dell’evento, tradizionale spartiacque tra le diverse manifestazioni estive e quelle autunnali ed invernali.

Per maggiori informazioni ed iscrizioni è possibile contattare il numero telefonico 340-5374061 (Aldo Timon) entro le ore 18 di venerdì 7 settembre oppure il Real Dream By Alfiopiù allo 0122-31625.

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6 COMMENTI

  1. Sembra un epitaffio, il ghiacciaio si è estinto grazie ai gas serra e alle emissioni in atmosfera di Co2.
    Il raduno sarà occasione per rilasciarne gioiosamente un buona quantità in quota o per una sottomessa amara riflessione?

    Ahi serva Valle, di dolore ostello,

    nave sanza nocchiere in gran tempesta,

    non donna di provincie, ma bordello!

    Quell’anima gentil (Sordello da Goito poeta in lingua d’oc)

    fu così presta,

    sol per lo dolce suon della sua terra,

    di fare al cittadin suo quivi festa (a Virgilio);

    e ora in te (Valle di Susa) non stanno sanza guerra

    li vivi tuoi, e l’un l’altro si rode

    di quei ch’un muro e una fossa serra.

    Purgatorio Canto 6°.

    La citazione è un’amara autocritica di quanto in questa Valle si sia divisi su prospettive di sviluppo, turistiche ed economiche, appartenenza civica e senso di comunità, solidarietà e chiusure, visioni di lungo periodo e desideri di facili arricchimenti a breve, tutela ambientale e saccheggio delle risorse.

    Un’involontaria metafora moderna dell’Italia trecentesca di Dante.

  2. Il signor Bruno invece di fare il poeta deve pensare che quando si sposta dalla citta’ alla montagna lo fa in auto e quindi e anche lui e ‘uno che inquina e aumenta l’effetto serra ma queste cose gli ambientalisti come lui non le considerano parlano solo per pura convenienza.
    Quando lei va a fare i suoi bisogni 2 volte al giorno dovrebbe andare direttamente in un bel prato (dove non passano i fuoristrada) cosi dimostra di essere un vero e proprio ambientalista che concima senza spendere dei soldi. Ma faccia attenzione ai lupi: che quelli come lei hanno introdotto, le potrebbero morsicare il culo!

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