A GIAVENO QUATTRO NUOVI “NONNI VIGILI”

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dal COMUNE DI GIAVENO

GIAVENO – La scorsa settimana sono entrati in servizio quattro nuovi “Nonni Vigili”, portando il numero totale a sette. Si tratta di volontari che agevolano il traffico durante gli orari di entrata e uscita dalle scuole. Nello specifico un nuovo volontario è stato destinato all’Istituto Pascal lato Pacchiotti, uno alla Scuola Primaria “Sandro Pertini” di Sala portando il numero totale a due, uno alla scuola secondaria di primo grado Gonin portando il totale a tre ed infine uno alla Scuola Primaria Crolle su via Coazze. Inoltre, da lunedì 7 novembre c’è anche un nuovo servizio di Sicuritalia per la Scuola Primaria Monti di Ponte Pietra e continua il servizio presso la primaria Anna Frank svolto dall’Associazione ANC di Avigliana.

“Ringrazio i volontari che dedicano del tempo a disposizione per poter garantire agli alunni e alle loro famiglie più sicurezza nel momento dell’accesso a scuola. Ho creduto in questo progetto fin dallo scorso anno, perché fosse ripreso dopo uno stop di tanti anni. Ci tengo molto, è confortante vedere dei concittadini che partecipano attivamente alla vita comunitaria” afferma il Vicesindaco con delega alla Sicurezza, Stefano Olocco.

Soddisfatta anche l’Assessore alla Scuola, Anna Cataldo: “Abbiamo avuto riscontri positivi da genitori, insegnanti e anche dalle Dirigenti scolastiche. I momenti di entrata e uscita dalle scuole sono sempre affollati, in questo modo si riesce a distribuire meglio gli attraversamenti e a garantire la fluidità del passaggio”.

I volontari raccontano di aver saputo della ricerca di Nonni Vigili da parte del Comune dai manifesti e dai social network: “lo facciamo per impiegare in modo utile il nostro tempo, per sentirci attivi. In alcuni casi abbiamo visto del caos davanti alle scuole e abbiamo pensato di poter essere utili a riportare maggior sicurezza. Le persone ci hanno accolto bene, capiscono che siamo lì per aiutare e ci rispettano”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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1 COMMENTO

  1. Visto che, per mantenere i privilegi di qualcuno, si sta inoculando che andare in pensione a 65 anni è un’eventualità da penalizzare, prossimamente ci saranno poi solo più bis-nonni “vigili”

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