AL CASTELLO DI SUSA LE “STORIE DI NATALE”

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Carlot-ta e Alessandro Barbaglia

dall’UFFICIO STAMPA “BORGATE DAL VIVO”

SUSA – Se l’iconografia tipica del Natale, fatta di luci, neve e pacchetti decorati, può sembrare stantia, la soluzione è crearne una nuova. O meglio, prendere ciò che si sa del Natale e raccontare, a partire da quello, una storia nuova. E poiché nel raccontare storie nessuno supera Alessandro Barbaglia, proprio allo scrittore novarese è affidato l’appuntamento natalizio del 2023 del progetto “Book Immersion”, ideato dall’Associazione Revejo in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Valle Susa e l’Unione Montana Valle Susa con il contributo della Regione Piemonte.

Ma siccome Natale è una festa da trascorrere con chi si ama, martedì 20 dicembre al castello di Susa ci sarà anche Carlot-ta, musicista e cantante le cui storie hanno intersecato spesso quelle di Barbaglia. Doppi ospiti, quindi, per una selezione di racconti “veri al 97%”, come specifica sempre Alessandro, forse il nome che ricorre più spesso nei cartelloni ideati dall’Associazione Revejo. Perché, oltre al 3% di meraviglia e stupore, le sue storie hanno anche un’altra garanzia: quella di essere sempre diverse, spesso ispirate al contesto, oppure come in questo caso al momento, in cui vanno in scena.

Nessuna ripetizione, ma la voglia di ritrovare nel binomio racconto orale/ascolto un momento prezioso, spesso smarrito nell’infanzia, ovvero la condivisione di una storia con qualcun altro, la capacità di farsi cullare dalle parole e dalla sorpresa. A Natale più che mai. Tra i racconti selezionati da Barbaglia per la serata segusina c’è la storia commovente della tregua di Natale ambientata tra le trincee gelide e fangose della Prima Guerra Mondiale; ma anche “Un canto
di Natale”, celeberrimo classico di Charles Dickens, di cui forse è meno nota la genesi, volta a pagare le spese di divorzio dell’autore dalla moglie; e ancora, tra qualche aneddoto natalizio personale, la storia dei Krampus, gli oscuri e demoniaci servitori di San Nicola nella mitologia europea di lingua tedesca.

C’è poi la sorpresa Carlot-ta, che alternerà chitarra, pianoforte e voce ai racconti dello scrittore, a sua volta affiancata da Paolo Pasqualin alla batteria e percussioni, evocando nostalgicamente le atmosfere, le luci e le ombre dei testi proposti. La collaborazione tra Carlot-ta e Barbaglia inizia molti anni fa, e si sviluppa lungo serate che alternano storie narrate e storie cantate. Entrambi sono, inoltre,tra le voci narranti del podcast “Il canto di Natale”, per cui la musicista ha composto anche la sigla.

“Il Natale è sempre una grande storia cantata, e Carlot-ta ha un meraviglioso repertorio di Natale in minore, il repertorio del vero Natale, quello fatto di ombre, boschi innevati, spiritelli che ti levano la vecchia sedia di legno da sotto il sedere davanti al camino, e le mie storie vere al 97% sono ombrose così” – afferma Barbaglia parlando della collaborazione.

“Per quanto la mia musica attraversi spesso temi un po’ oscuri, amo molto il Natale e le sue ombre – commenta invece Carlot-ta – Da diversi anni propongo nella stagione fredda un concerto natalizio che si intitola “A silent night”, in cui propongo un repertorio di carole in modo minore, gospel cupi, folksong malinconiche che costruiscono un immaginario fatto di paesaggi del nord, bestie artiche e conifere solitarie. Alcuni di questi brani sono anche confluiti in un EP, dallo stesso titolo, uscito nel 2020 per Incipit Records/Egea”.

LE SCHEDE DEGLI ARTISTI

ALESSANDRO BARBAGLIA
Nasce a Borgomanero (Novara) nel 1980. Trascorre l’infanzia a Miasino, sul lago d’Orta, paese a cui è ancora molto legato e in cui sono ambientati alcuni dei suoi romanzi. Si diploma al Liceo Classico Carlo Alberto di Novara nel 1999 e studia lettere all’Università Cattolica a
Milano. Qui frequenta i corsi di scrittura creativa di Laura Bosio e nel 2006, con la casa editrice indipendente AlbaLibri, pubblica la sua prima raccolta di racconti: “Di neve di pioggia e di altri rovesci”. Dal 2006 al 2008 collabora come giornalista con NovaraOggi, quindi, fino al 2012, lavora a Tribuna Novarese. Nel 2012 inizia a lavorare come libraio alla Libreria Lazzarelli di Novara, per poi trasferirsi a Vercelli presso la Libreria Mondadori. Pubblica, nel 2014 e nel 2015, due raccolte di poesie con l’editore Effedì ed esordisce in narrativa con il romanzo dal titolo “La Locanda dell’Ultima Solitudine”, pubblicato da Mondadori nel 2017. Il romanzo vince il premio Selezione Bancarella, arrivando poi terzo al Premio Bancarella, e il premio nazionale “Adotta un esordiente”. Si aggiudica poi anche il secondo posto al Premio Premio Edoardo Kihlgren Città di Milano e il secondo posto al Premio Asti. Nel 2018 pubblica, sempre per Mondadori, il suo secondo romanzo denominato “L’Atlante dell’Invisibile”. Grazie a un’idea di Roberto Cicala pubblica nel 2019, con Interlinea, “Che cos’è mai un bacio”, una raccolta di poesie sui baci. Nel 2020 torna alla narrativa. Nel mese di maggio esce per Mondadori “Nella Balena” e ad ottobre sempre dello stesso anno il suo primo romanzo per ragazzi intitolato “Scacco matto tra le stelle”, con cui si aggiudica il secondo posto al premio Arpino e, nel dicembre 2021, vince il Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Nel 2021 pubblica con DeAgostini “Storie vere al 97%”ossia una raccolta di racconti tratta e ispirata al podcast realizzato con Matteo Bellizzi “Pocket Stories”. Inoltre Barbaglia è coature insieme ad Arturo Brachetti del podcast “Et Voilat” ed è autore e voce narrante anche della rassegna pianistica intitolata “Sinfonie di sensi”. A luglio di quest’anno esce per Mondadori “La mossa del matto. L’Iliade di Bobby Fischer”. Attualmente vive a Novara con Sara Petruccelli e i loro due figli Lorenzo e Vittoria. Ha un bosco. Sogna ancora di diventare astronauta. Non per questo, talvolta, è lunatico.

CARLOT-TA
Carlot-ta nasce nel 1990. La sua musica, costruita attorno a un pianismo classicheggiante ma energico e a un uso creativo dello strumento voce, può essere descritta come sintesi di un songwriting complesso e di un puro spirito pop. Le sue canzoni raccontano di paesaggi, montagne, alberi, morte, amore, animali in un modo romantico e insieme ironico che spesso si costruisce su riferimenti letterari. L’esito è un chamber pop drammatico, oscuro e divertito. Ha pubblicato tre album di canzoni e ha all’attivo più di trecento concerti in Italia e anche all’estero tra questi il Premio Tenco, MiTo Settembre Musica, JazzMi, Festival dei Due Mondi, Veneto Jazz, Auditorium Parco della Musica, Torino Jazz Festival, Liverpool Sound City e molti altri ancora. Le sue musiche sono state utilizzate per spot pubblicitari (Ford 2012), per il cinema e il teatro. “Murmure” (Incipit/Egea, 2018), il suo ultimo lavoro discografico, è un album di brani originali per organo a canne, percussioni ed elettronica, registrato tra Danimarca, Italia e Svezia con la produzione di Paul Evans (Bedroom Community, Greenhouse Studios). Nel 2020 ha pubblicato sempre per Incipit/Egea l’EP “A silent night” che contiene quattro Christmas Carols riarmonizzate in modo minore, parte di un più ampio ed insolito canzoniere natalizio fatto di carole malinconiche, gospel cupi, nostalgiche ballate folk che Carlot-ta ama proporre durante la fredda stagione invernale.

Lo spettacolo “Storie di Natale” con Alessandro Barbaglia, Carlot-ta e con la partecipazione di Paolo Pasqualin si terrà presso il Castello di Susa nella serata di martedì 20 dicembre alle ore 21. Si ricorda che l’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni e prenotazioni sono disponibili cliccando il seguente link www.borgatedalvivo.it/storie-di-natale. Per saperne di più visitare il sito www.borgatedalvivo.it oppure scrivere una mail all’indirizzo info@borgatedalvivo.it.

 

 

 

 

 

 

 

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