ALMESE INCONTRA IL PAPÀ DI EMANUELE, UN GIOVANE CHE MORÌ A CAUSA DELLA DROGA

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dall’UFFICIO STAMPA COMUNE DI ALMESE

ALMESE – Il Comune di Almese ospita la serata “Lasciami Volare”, a cura della Fondazione Ema Pesciolinorosso, dedicata all’approfondimento dei rapporti e della comunicazione tra genitori e figli. La Fondazione Ema Pesciolinorosso nasce su iniziativa del papà di Emanuele, giovane adolescente che sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ha perso la vita nelle acque del fiume Chiese, nel bresciano.

La serata “Lasciami volare”, in programma al Teatro Magnetto di Almese, si svolgerà mercoledì 17 maggio alle ore 21 e vedrà l’intervento del papà di Emanuele, Gianpietro, il quale ci racconterà la sua storia e l’importanza di creare ponti di dialogo tra genitori e figli. L’obiettivo è infatti quello di incentivare tale dialogo in maniera aperta e costruttiva affinché esso rappresenti uno strumento efficace per i giovani che stanno crescendo e che devono affrontare decisioni e sfide importanti per il proprio futuro.

La Fondazione Ema Pesciolino Rosso
La Fondazione Ema Pesciolinorosso si occupa dello sviluppo di progetti innovativi con l’impiego di giovani in cerca di occupazione. Le tante idee sviluppate dal papà Gianpietro insieme a suo figlio Emanuele verranno utilizzate per creare nuove attività che, grazie all’aiuto e alla partecipazione attiva di tanti giovani, cercheranno di raggiungere obiettivi ambiziosi. La Fondazione Ema Pesciolinorosso non aspetta passivamente la fine della crisi, ma va controcorrente, provando quotidianamente a mettersela alle spalle. Fondazione Ema Pesciolinorosso ha anche l’obiettivo di far conoscere ai giovani la pericolosità di assumere certe sostanze, spingendoli a cercare un dialogo con i propri genitori piuttosto che con falsi amici. A supporto di tale messaggio è stato realizzato il libro “Lasciami volare”, che parla del rapporto genitori-figli, analizzato anche attraverso i post ed i commenti nati nei 30 giorni successivi al tuffo.

“Una serata davvero importante per i giovani e per le loro famiglie che potranno finalmente comprendere l’importanza del confronto e del dialogo reciproco – commenta il sindaco Ombretta Bertolo – essere genitore è un mestiere spesso difficile, ma anche ricco di emozioni e grandi soddisfazioni. Quando Emanuele è scomparso, il papà Gianpietro è riuscito a trasformare questa tragedia in positivo, creando una fondazione rivolta ai giovani, ai quali cerca di dare supporto nello sviluppo di idee e progetti per il futuro, lontano dalla tentazione delle droghe. Ringrazio pertanto Gianpietro e la sua Fondazione per l’organizzazione di questo momento dedicato alle famiglie e invito i cittadini a partecipare numerosi!”

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