ALTA VALSUSA, ACCORDO SUI 10MILA TEST SIEROLOGICI: “L’ASL FARÀ I TAMPONI, NO AI TEST PUNGIDITO”

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di ANDREA MUSACCHIO

ALTA VALSUSA – “Il progetto dei 10 mila test sierologici in Alta Valsusa è fattibile“. Parola di Francesco Avato, sindaco di Bardonecchia. Il comitato tecnico della Regione Piemonte (composto dai medici dell’unità di crisi, ndR) ha infatti deciso che saranno utilizzati i test sierologici tramite prelievo del sangue. Non saranno fatti i test “pungidito”, come proposto inizialmente dall’Unione Montana Alta Valle e dall’Unione Montana Via Lattea.

Un’altra buona notizia riguarda l’accordo con Comuni-Asl: è stata confermata la copertura dei tamponi da parte dell’azienda sanitaria To3.

L’Asl ci ha comunicato che riconoscono come validi solo i test sierologici con il prelievo del sangue, in quanto, a differenza dei ‘pungidito’, sarebbero più attendibili” spiega il primo cittadino di Bardonecchia. “Solo con i test a prelievo, l’Asl avrebbe garantito la copertura dei tamponi per per i casi che risulteranno sospetti”.

Adesso per le due Unioni è tempo “di organizzare questo genere di test sierologico”. “Bisogna studiare come mettere tutto assieme, e capire soprattutto i prezzi ed i costi del progetto – continua Avato – Chiaramente non si tratta di una cosa banale, né sotto il profilo amministrativo né sotto quello organizzativo. È un’operazione imponente. Organizzare 10 mila prelievi non è facile. Inoltre, dobbiamo capire come lavorare sulla questione della privacy, e che i risultati dei test pervengano al medico di base in totale riservatezza, in modo si possano attivare le procedure per il tampone”.

Difficile, infine, capire quando partiranno i prelievi. Forse entro giugno: “Ad oggi non lo so dire – conclude Avato – Ci stiamo lavorando, speriamo il prima possibile”.

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3 COMMENTI

  1. C’è sempre qualcuno che ci guadagna ?’ L’importante , è che il “prelievo ” sia su base volontaria .

  2. E l’Unione Montana Bassa Valle Susa invece a cosa serve visto che non fa niente? Nella patria dei no tutto, sono anche no test sierologico, così non sappiamo quanti positivi stanno girando contagiando persone anziane o immunodepresse e rischiando di farle morire? Sarebbe ora di provvedere, non siamo cittadini di serie B da Susa in giù…

  3. E un’ altra buona di notizia e’ che hanno spiegato in TV che il controllo della temperatura fatto negli ospedali ecc., e’ in difetto di più di un termometro…quindi uno che ha una temperatura di 37,5 potrebbe averla anche più bassa, quindi ? Quindi che si fa si prosegue?

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