ALTA VALSUSA, NIENTE ELISKI DOPO 13 ANNI: “LO STOP È UN GRAVE DANNO AL TURISMO, MANCA L’OK DALLA REGIONE”

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ALTA VAL SUSA – Vacanze di Natale senza eliski nei comuni olimpici di Sestriere, Sauze d’Oulx, Cesana e Sauze di Cesana. Per la prima volta dopo 13 anni di attività, l’elicottero che faceva base a Sauze d’Oulx non può volare sulle cime innevate dell’alta Val Susa, provocando un danno notevole all’offerta turistica invernale del comprensorio. “Per questa stagione avevamo circa 2000 prenotazioni nei posti letto alberghieri per l’eliski, e ne abbiamo già dovute disdire il 40% – spiega il manager della società Pure Ski Company, Eric Carquillat – abbiamo dovuto cancellare circa 800 prenotazioni che riguardavano dicembre e il periodo delle vacanze di Natale. Altri clienti li porteremo nelle zone dove i voli sono consentiti, come in Val Formazza nel Verbano Cusio Ossola”.

Il motivo è semplice: la Regione Piemonte non ha ancora rilasciato l’autorizzazione all’Unione dei Comuni Olimpici Via Lattea e attende altro materiale per poter dare il via libera. “Noi abbiamo consegnato in Regione i vari documenti il 19 ottobre – spiega il sindaco di Sestriere, Valter Marin – ma il 5 dicembre siamo stati convocati dai funzionari a Torino e ci hanno chiesto ulteriori integrazioni. Nelle settimane successive dipendenti dell’Unione Montana hanno lavorato sodo per preparare quanto richiesto, ed entro fine anno consegneremo tutto il materiale”.

Intanto però il servizio è stato sospeso e sono state cancellate centinaia di prenotazioni da parte di turisti interessati, che andranno altrove: l’eliski portava in quota gli sciatori “vip” e che possono permettersi spese di rilievo. In gran parte stranieri, sceglievano le montagne dell’alta Val Susa per sciare fuori pista accompagnati da una guida esperta, senza fare le code per lo skipass o per prendere la seggiovia. Si tratta di un’offerta d’elite, i cui costi variano dai 180 euro ai 600 euro a persona.

Il problema è dettato dai tempi della burocrazia, mettendo a rischio la stagione: “Formalmente la Regione ha 60 giorni di tempo per risponderci – aggiunge Marin – noi confidiamo che, conoscendo l’argomento e avendo già ricevuto gran parte della documentazione a ottobre, la risposta dei funzionari regionali sia celere, in modo da riattivare il servizio di eliski in tempo per la stagione invernale (e non a fine febbraio ndR)”.

Negli anni passati questo problema non c’era, ma da questa stagione invernale è entrata in vigore la nuova legge regionale 1/2017 (che ha modificato la norma del 2009 che regolava l’eliski e i voli in alta montagna), affidando alle unioni montane la delega di competenza.

Con l’entrata in vigore della nuova legge regionale sono stati riscontrati dei problemi nella gestione dell’eliski in alta Val Susa. Il 27 marzo si è svolta una riunione presso il settore Biodiversità e Aree Protette della Regione Piemonte, durante la quale – secondo quanto spiega l’Unione Montana Via Lattea “sono emerse alcune irregolarità nella gestione passata dell’eliski in alta Valsusa, oltre alla necessità di assoggettare il sistema di punti di atterraggio a valutazione d’incidenza”.

Per tentare di risolvere il problema, nei mesi estivi l’Unione Montana ha approvato i punti di atterraggio oltre al nuovo regolamento per la disciplina del volo in montagna. Poi ha fatto predisporre lo “Studio per la Valutazione d’Incidenza”, commissionato al dott. Eugenio Carlini dell’istituto Oikos per un importo totale di 7320 euro, mentre a metà novembre ha affidato al dottor Paolo Terzolo il servizio di redazione dello studio di valutazione di incidenza ambientale riferito alle tracce di discesa dell’eliski, al costo complessivo di 5.075 euro.

“Si tratta di un danno gravissimo per tutto il sistema neve – afferma il presidente della società degli impianti Vialattea, Giovanni Brasso – l’eliski portava a sciare in quota i turisti di alto livello, che sceglievano di venire qui da noi a passare le vacanze di Natale anziché in altre parti del mondo, proprio perché le distanze sono brevi e la zona è bellissima. Tanti turisti vip hanno già disdetto le vacanze qui e le passeranno altrove, perché si tratta di una clientela d’elite, che non vuole fare le code in biglietteria o per salire in seggiovia”.

Il presidente della Vialattea però è preoccupato per un’altra questione: la bonifica delle valanghe. “Se il problema non viene risolto e il blocco dell’eliski continuerà a lungo, non potremo bonificare le valanghe in alta montagna e quindi saremo costretti a tenere chiuse delle piste nel caso di grosse nevicate – spiega Brasso – l’eliski si occupava di questo servizio per la Sestrieres Spa. Ci consentiva di mettere in sicurezza alcune aree sciabili dopo le nevicate. Il tutto era frutto di un accordo con la loro società, che ha sede in Valle d’Aosta: se non possono fare base a Sauze d’Oulx per l’eliski turistico, non potranno essere presenti anche la bonifica delle valanghe. L’alternativa sarebbe quella di farli venire apposta ogni volta dalla Val d’Aosta per questi interventi, ma la distanza è notevole: il prezzo per il trasferimento in volo al minuto è troppo alto, pertanto se in Regione non risolvono la situazione, saremo costretti a chiudere temporaneamente alcune piste per tutelare la sicurezza degli sciatori”.

Altro dettaglio non trascurabile: l’eliski si occupava in alcuni casi degli interventi di soccorso sulle piste per incidenti: “Quando fa brutto tempo e nuvoloso, da Torino l’elisoccorso 118 spesso non può decollare e arrivare fino a qui – spiega Carquillat – quindi la società degli impianti chiedeva a noi di intervenire, visto che siamo in zona e portavamo il medico sulle piste. Ora non possiamo farlo”.

Il sistema turistico dell’alta Val Susa attende quindi che Regione ed Unione Montana risolvano l’impasse, anche se a dire il vero non tutti amano l’eliski. Da tempo la pratica del volo turistico in alta montagna è aspramente criticata dagli ambientalisti. Tre anni fa, nel novembre 2015, Pro Natura Piemonte aveva inviato una lettera alla Regione Piemonte, indirizzata agli assessori Parigi e Valmaggia: “L’uso turistico di veicoli a motore in montagna è un’attività estremamente dannosa per l’ambiente naturale e per la fauna, danneggiando popolazioni di specie alpine che, per la natura stessa dell’ambiente in cui vivono, sono molto vulnerabili a disturbi ripetuti durante il periodo invernale: gipeto, aquila reale, pernice bianca, fagiano di monte – scriveva nella lettera il presidente Mario Cavargna – tale attività va a vantaggio di un numero molto ristretto di operatori, ma danneggia chi, come fruitore o operatore, auspica una fruizione sostenibile della montagna, libera dai rumori e dall’inquinamento degli elicotteri”.

 

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30 COMMENTI

  1. Chi ha commentato l’articolo e sicuro qualche residente in bassa valle dove spera nella miseria dell alta valle. Se una valle come questa vi fa così schifo potete benissimo andare a sputare sentenze altrove. Un servizio di eliski e molto utile e valorizza una valle come questa. Invece di sputare sentenze provate per credere prima di parlare. Arrivano da ogni parte d’Europa per usufruire del servizio eliski. Porta lavoro a molte guide alpine locali e non. Come tutte le cose in questa valle dopo pocho danno fastidio a molti.

    • Arrivano da tutta Europa perché da loro non si può ‘ fare dunque approfittano delle nostre montagne già prese di mira da tante porcherie.
      In Francia ( terra degli organizzatori sopra nominati) l’eliski e’ stravietato nonostante numerose montagne dove si potrebbe praticare ancor meglio che da noi.
      La Valle Argentera e Thuras almeno oltre i 2500m lasciamole incontaminate da rumori e inquinamento per coloro che vanno a piedi e pelli. Evitiamo anche incidenti come quello del 2003 e valanghe varie che e’ meglio.

      • Allora mettiamo un bel muro tutto intorno alla catena delle Alpi. Perché vogliamo le tasche piene ma senza turismo e questo fantomatico “rumore!”. Dove l’alpeggio infastidisce perché c’è puzza e le campane danno fastidio. In altri paesi del mondo l’elicottero viene usato come principale mezzo di trasporto per motivi lavorativi e anche per divertimento. Se a qualcuno da fastidio il “rumore” gli viene risposto “il mondo è grande vai pure da un altra parte grazie!”. Da qualche hanno c’è la moda delle peli perché e gettonato su Facebook fare la fotina sulla cresta. Però quando poi qualcuno finisce sotto ad una slavina caro Riccardo la veniamo tutti a prendere con le pelli. Perché l’elisoccorso è rumoroso!!! Prima di sputare sentenze bisogna pensare!

        • Ti ricordo che le pelli sono arrivate prima degli elicotteri se sei un uomo dello sci dovresti saperlo, e se sei convinto che gli elicotteri devono girare in montagna x il turismo e’ meglio che ti fai un giro in Francia o in Val ‘ d’Aosta dove sono al primo posto a far turismo e vedere se esiste l’eliski.
          Forse non ne hanno bisogno!
          E poi non dimentichiamo che l’elicottero portava anche della gente in punta alle montagne che poi non erano + capaci a venire giu’ (con i soldi ma senza tecnica)

          • Riccardo, io faccio il pilota di eli soccorso e rischio la mia vita per salvare quella degli altri, lei non sa quanti scialpinisti sono andato a recuperare in posti orribili poiché non più in grado di scendere, tra vento nebbia rocce etc etc
            Mai una volta qualcuno dell’eliski!
            Con il suo discorso rasenta la diffamazione di guide alpine che portano in quota gente capace di scendere
            Evitiamo poi di parlare del tragico incidente del 2003 in quanto sicuramente lei non ne conosce le cause e poteva accadere anche durante il volo di soccorso svolto giusto 25 minuti prima per soccorrere una signora colpita da infarto sulle piste
            In questo momento il tempo minimo di intervento del soccorso con elicottero in via lattea di allunga dei 25 minuti di volo necessari da torino, mentre averne uno in zona ha salvato molte vite

      • Perché l’elicottero non da fastidio quando porta gli approvvigionamenti ai rifugi usati dagli alpinisti porta via i loro rifiuti o li va a cercare in caso di incidente
        IPOCRITI

    • Non ci fa schifo la valle anzi proprio per questo la difendiamo. È casa nostra . Arrivano da ogni parte d Europa proprio perché a casa loro è vietato ! Forse perché all estero c è più rispetto per il territorio che da noi, più rispetto per l ambiente , per l aria da respirare. Qui si pensa solo a fare soldi soldi soldi e…… alle malattie?

  2. In Thailandia e in altri paesi altrettanto sfortunati arrivano da tutto il mondo attratti dal turismo sessuale.
    Mi pare di intravvedere qualche nesso, sopratutto perché Pure Ski Company – specializzata nell’heliski di lusso in tutto il mondo, ormai riconosciuta come specialista assoluta – è una società francese.
    Specialista in tutto il mondo (ancora lui, povero mondo) tranne in Francia dove l’heliski è vietato da tempo e dove gli sciatori veramente “Vip” non sono mai mancati.

  3. roba da straricchi, vadano da un’altra parte. noi qui di inquinamento e disservizi dei comuni olimpici ne abbiamo le tasche piene.

  4. Era ora,ben fatto,da residente ed amante della montagna stufo di vedermi depositare orde di “turisti” su montagne incontaminate, da me e tanti altri guadagnate con sudate salite scialpinistiche o ciaspole,alla ricerca di qualche discesa in neve intonsa con il solo fruscio degli sci sulla neve,senza il via vai di elicotteri che ti passano sulla testa..

  5. Vorrei porre ancora un paio di quesiti.
    E’ plausibile che l’Unione Montana abbia investito quasi 12.500,00 euro di risorse pubbliche a favore di una società privata francese?
    Quali ricadute, occupazionali, fiscali o di altra natura sono state offerte o garantite all’Ente a titolo di contropartita di tanta generosità?

  6. Non risulta vietato ma solo, a seguito di un nuova normativa regionale, occorre predisporre una maggior documentazione. Il costo di tale documentazione è a carico di chi ? Ovvero paga la collettività o ľelite che usa ľelicottero ? Essendo la legge del 2017 era possibile partire con congruo anticipo a predisporre tale documentazione ? Quanto sopra per pura curiosità in quanto trovo di scarso valore arrivare in cima ad una montagna in questo modo.

  7. L’Eliski in montagna andrebbe semplicemente proibito ovunque sulle alpi già duramente provate da un turismo di rapina,cementificazioni ecc, ecc. Sono 45 anni che vado in montagna e non ho mai avuto bisogno di usare l’elicottero. Anche se avessi i soldi per farlo non lo farei. L’elicottero in montagna serve per i soccorsi e per rifornire i rifugi oltre a trasporti di materiali in caso di lavori.

  8. L’ elicottero deve venire usato solo per operazioni di soccorso in montagna di qualsiasi genere e x chi vive in posti isolati da strade pubbliche ecc…
    X il divertimento altrui e’ meglio aver piu’ rispetto delle nostre montagne e non continuare a distruggerle perché se si ragiona così facciamo andare anche le motoslitte fino a 3000m senza che nessuno si scandalizzi e’lo stesso discorso dell” eliski.
    Crto che una moto ci mette meno tempo di uno a piedi a raggiungere una montagna(come l’elicottero) ma da anni questa pratica e’ assolutamente vietata quindi la legge deve essere uguale x tutti.

  9. proprio vero che in val di Susa il turismo dà fastidio

    peccato, perché potrebbe contrastare il declino in cui versa

  10. Formalmente la Regione ha tempo 60 giorni, quindi tutti quelli che sostengono l’Eliski non dovrebbero “rompere” perchè tutto si svolge secondo delle Leggi chiare e precise a differenza del loro operato . Per questioni di sicurezza e non solo sono state chieste delle integrazioni di documentazione e bisogna rispettare il lavoro delle commissioni di competenza . Il fatto di avere tanti soldi e clienti “vip” non giustifica la prepotenza . Richiesta danni ? A chi ? Alla Regione che applica e fa rispettare la legge ???

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