AVIGLIANA, LE STUDENTESSE DEL GRAFICO TRIONFANO NEL CONCORSO FOTOGRAFICO

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dalla SCUOLA DI CARITÀ ARTI E MESTIERI DI AVIGLIANA

AVIGLIANA – Gli allievi della 1ªA Operatore Grafico Multimedia della sede di Avigliana della Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri si sono aggiudicati il secondo e terzo premio al concorso fotografico “Mi metto alla prova per il bene comune” all’interno del progetto “In Pro.V.A.”, che ha visto partner, insieme alla nostra Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, Forccop, Sinapsi e Kairos. Un progetto finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle pene alternative alla detenzione, iniziando proprio dal nuovo istituto giuridico, introdotto nel nostro paese con la legge 67 del 2014, allargando quindi il dibattito e la riflessione sul regime carcerario in genere e sulle conseguenze dei reati per il colpevole, la vittima e la società in generale.

Progetto di sensibilizzazione concretizzatosi, per quanto concerne il cuore dell’attività formativa della nostra Fondazione, nel coinvolgimento dei giovanissimi ragazzi in età di obbligo d’istruzione, chiedendo loro di interpretare, con una fotografia, il tema “Mi metto alla prova per il bene comune”. Il nostro centro di Avigliana ha aderito alla proposta, con la classe 1ªA Operatore Grafico Multimedia. Il lavoro con la classe è stato coordinato dal docente Demetrio Logiodice, educatore, che ha guidato gli allievi nella riflessione sulla ricerca dei soggetti. Mettendo quindi a frutto le competenze acquisite nelle ore di Tecniche Fotografiche, condotte dalla professoressa Giorgia Allais, i ragazzi si sono cimentati negli scatti, utilizzando, come richiesto dal bando di concorso, il semplice strumento della fotocamera del loro telefono cellulare. In chiusura, mettendo a frutto le altre competenze acquisite nelle ore di Tecniche Grafiche, condotte dalla professoressa Valeria Duò, le immagini sono state rielaborate in postproduzione utilizzando il software Photoshop, giocando con il colore e il bianconero. Lavoro che ha fruttato il secondo e il terzo posto, con elaborazioni realizzate da Virginia Versino, Lorenzo Blaganò, Cristina Moraru e Rebecca Clemente.

La premiazione nell’ambito di un aperitivo sociale venerdì 25 maggio presso lo store di Freedhome, che commercializza i prodotti realizzati all’interno degli istituti di pena italiani. All’evento sono intervenuti Domenico Arena, direttore dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna; Monica Cristina Gallo, Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà di Torino, e di Bruno Mellano Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà della Regione Piemonte. La giuria ha plaudito i nostri allievi e in particolare la scelta di utilizzare la metafora del fiore colorato che spunta in un contesto grigio, bianconero, lanciando un messaggio positivo di speranza.

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