BARDONECCHIA, PRESENTATO IL LIBRO SULLA STORIA DI ROCHEMOLLES

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Riceviamo dall’associazione VIVI ROCHEMOLLES

BARDONECCHIA – Domenica 30 luglio, nella splendida cornice della chiesa di San Pietro a Rochemolles, è stato presentato un libro sulla storia di questa borgata alpina, dal titolo Rochemolles, storia di una borgata alpina; parte iniziale di un più vasto disegno editoriale che, nelle intenzioni dell’associazione Vivi Rochemolles e dell’autore Alberto Trivero R., proseguirà con un volume sull’architettura civile e religiosa della cittadina, quindi un terzo sulla “cultura dell’alpeggio” con i ricordi di coloro che lo vissero, per concludere con “1961: dall’alpeggio al Borgo Vecchio”, l’impatto umano e culturale delle famiglie che a seguito della valanga del febbraio 1961, furono costrette ad abbandonare Rochemolles e la vita valligiana e adattarsi a quella cittadina.

La presentazione, moderata da Giorgio Brezzo, contò con la partecipazione di don Paolo Di Pascale, da quasi sessant’anni parroco della borgata e presidente dell’associazione Vivi Rochemolles, degli storici Marziano Di Maio e Roberto Borgis, dell’imprenditore Michele Cogno, grazie al cui sostegno è stata possibile la pubblicazione del libro, e di Enrico Rocci, che ha curato l’iniziativa. Nonostante la giornata piovosa, la chiesa di San Pietro era gremita da un pubblico attento e partecipativo.

L’autore motivò il suo impegno nella stesura di un’opera che coprirà ogni aspetto della storia e della tradizione della borgata, con l’aver imparato ad amarla quando da bambino frequentava le sue viuzze e giocava con altri ragazzini intorno alle sue bachà. Marziano Di Maio, autore di numerosi libri su diversi aspetti, soprattutto linguistici, dell’Alta Val di Susa, ha avuto parole di apprezzo per questo libro storico che, come ha detto don Paolo, riempie una lacuna della storia delle borgate che fecero parte degli Escartons. Roberto Borgis ha illustrato due particolari momenti della vita di Bardonecchia e delle sue vallate: l’adesione agli Escartons e il trauma rappresentato dal trattato di Utrecht che separò le borgate del versante orientali delle Alpi Cozie dal resto del Delfinato. Infine Michele Cogno, ha spiegato il suo impegno quale sponsor dell’opera, con l’affetto che da decenni lo lega a Rochemolles, dove si è sposato suo figlio ed è stata battezzata la sua nipotina.

Alberto Trivero ha concluso con un esempio alpinistico. Scrivere un libro di storia è come scalare in cordata una vetta: uno è il primo della cordata, ma è tutta la cordata che giunge in vetta e spesso il più forte resta per ultimo per mettere in sicurezza i compagni. In questo caso, la cordata era formata da Angelo Masset, Luciano Souberan e Lorenzo Vallory, i cui studi sono stati il punto di partenza per la stesura di questo libro.

Ci auguriamo che negli anni successivi anche gli altri tre volumi facciano seguito a: Rochemolles, storia di una borgata alpina.

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