BARDONECCHIA, PRO NATURA CONTRO IL MOTORADUNO: “DA VERGOGNARSENE”

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LETTERA DELL’ASSOCIAZIONE PRO NATURA ALTA VALSUSA

BARDONECCHIA – Motoraduno Stella Alpina 2023 e… dintorni. Il 13 e 14 luglio si è tenuta a Bardonecchia e nella Valle di Rochemolles la 54° edizione del Motoraduno Stella Alpina. Il numero di partecipanti di anno in anno è in costante aumento. Manifestazione nata negli anni ’50, quando la motorizzazione di massa era ai suoi albori e tutta l’enorme serie di danni che essa arreca all’ambiente non era nemmeno lontanamente immaginabile. Oggi la coscienza generale dovrebbe invece esserci, dato che sia i problemi di inquinamento atmosferico causati dall’uso massivo del motore a scoppio sia quelli, conseguenti, di cambiamenti e alterazioni climatiche, sono divenuti evidenti ed estremamente preoccupanti.
Fra le alterazioni non è detto non si possa annoverare ad esempio la recente e molto forte esondazione del torrente Frejus (…). Questa grossa massa di criticità dovrebbe indurre quanto meno ad una riflessione sull’uso puramente ludico dei mezzi a motore. Cosa che invece non sembra sfiorare nemmeno da lontano la coscienza degli irriducibili del tubo di scappamento e degli amministratori che consentono le loro attività sostanzialmente indisturbate. Entrambi sembrano volersi raggruppare sotto l’egida dello slogan “liberi su due ruote” (vedi www.liberisudueruote.com) che riecheggia quella che fu, appunto nei
lontani anni ’50, la parola d’ordine del Touring Club Italiano: “L’automobile è libertà”. Ma se per le quattro ruote questa presunta “libertà” si è ormai da molto tempo rivelata una pia illusione, essendosi ormai persa nell’ingorgo permanente in cui sono bloccate le nostre città, ma anche le autostrade e le strade extra-urbane, le due ruote (e le quattro in versione fuoristrada) ancora la rivendicano, non curandosi di quella degli altri. A fronte di tutto ciò, poco valgono gli sforzi di chi ha cercato di dare un minimo di regola (delimitazione delle aree di campeggio, ecc.) ad una manifestazione ormai anacronistica, ospitando la quale l’Alta Val di Susa, e soprattutto il Comune di Bardonecchia, ancora una volta si pongono come alfiere di un turismo invasivo e retrodatato. Pare che questo coro unanime fatto di consensi, di silenzi e abili slalom, non tenga nemmeno conto delle numerosissime direttive mondiali, europee e nazionali per la ormai nota “transizione ecologica”. Pagine e pagine di programmi e delibere politiche ed economiche, pianificazioni, incentivi all’abbattimento generale delle emissioni e degli impatti ambientali. Eppure c’è ancora chi crede nel romanticismo di un raduno motoristico che raggiunge in fuoristrada i 3.000 metri nel bel mezzo degli ecosistemi più delicati delle nostre montagne.
Non è solo anacronistico, è del tutto in controtendenza e squalificante. Da vergognarsene.
Specie quando il fine ultimo è ancora un altro. Il motoraduno del Sommeiller serve da megafono di richiamo. Ci sono diversi “interessi” in Alta Valle che mirano a promuovere al massimo il turismo motorizzato per fuoristrada e non. Fonte di presunta economia quando ci sarebbero ben più ricche e corrette alternative. Si strizza soprattutto l’occhio agli stranieri, patiti più ancora di noi italiani. Nei paesi di origine (Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Regno Unito, etc) non si sognerebbero nemmeno lontanamente di fare quello che qui gli viene promesso. I divieti e le norme in quei paesi sono ferrei. Da noi invece, pur esistendo le norme, da una parte le autorità non le applicano con la dovuta determinazione, dall’altra vi è sempre quell’impressione che l’Italia sia il paese più “libero” di tutti. Libertà ovviamente intesa come “faccio quello che voglio e più mi fa comodo, tanto nessuno dice niente”. Comportamenti di totale inciviltà e giuridicamente punibili (occultamento delle targhe, manomissione dei parametri del motore, tubi di scappamento assordanti, inosservanza dei divieti, etc). Il turismo motorizzato sulle strade di alta quota e sui sentieri delle nostre montagne è in costante aumento anno dopo anno, in modo allarmante. Oltre che essere inquinante (inquinamento acustico, dell’aria, erosione delle cotiche erbose, danneggiamento delle radici delle piante, etc) è anche molto pericoloso. Immaginiamo l’incrocio fra una moto da enduro e un’escursionista dietro l’angolo cieco di un sentiero…
Infine vogliamo confutare un ultimo mantra, spesso utilizzato per primi dagli amministratori pubblici a legittimazione del turismo con mezzi a motore in alta quota. “E’ giusto regolamentare perché ognuno abbia la possibilità di esprimere il proprio modo di andare sulle montagne. Mettiamo orari, pedaggi, numeri chiusi che limitino i motori. Cerchiamo di accontentare tutti, siamo in democrazia”. A livello razionale ed etico è una logica quantomeno curiosa, ma naturalmente è peggio. Sarebbe come dire: “E’ dannoso spargere rifiuti tossici nell’ambiente. Ma visto che c’è chi vuole farlo, è giusto che anche lui abbia la sua possibilità. E’ una questione di democrazia”.
Consapevoli di stuzzicare di nuovo la levata di scudi contro “gli ecologisti disfattisti, retrogradi, arroganti, limitanti, che ci fanno cadere in povertà..”, siamo come sempre pronti a sostenere qualsiasi dialettica. Meno le stupidaggini e gli sfoghi personali, ovviamente. O le minacce. Siamo abituati ad essere messi nell’angolo e additati. Ed anche purtroppo intimiditi e minacciati, come ancora succede. Chissà se per una volta avremo un confronto che non sia una corrida. E una riflessione con gli amministratori senza le solite ritrosie, le promesse senza fatti, lo spostamento di responsabilità (compete sempre a qualcun altro, mai a noi).
Che messaggio lanciamo dall’Alta Val di Susa al resto del mondo? Che mentre loro vanno avanti, noi ostinatamente torniamo indietro? Che mentre loro provano a limitare i danni, noi vogliamo continuare a farne? “Leave nothing but footprints, take nothing but pictures”… non lasciare nulla se non le orme dei tuoi piedi, non prendere nulla se non immagini… avverte la segnaletica dello US National Parks all’ingresso di quello spettacolare mondo.

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70 COMMENTI

    • Già parlare di cambiamento climatico è una bufala, giustamente addurlo ai motori a scoppio lo è ancora di più!
      Se il raduno lo avessero fatto con le moto a batteria avrebbero scritto che il campo elettromagnetico dei motori disturbava le frequenze delle api in volo…

  1. W le moto! Mezzo versatile e ludico. Mica saremo condannati a morire immobili e tristi?! Viva i motoraduni, momenti di aggregazione internazionale!

  2. Spettabile presidente di PRO NATURA VALSUSA, oltre a pensare ad un po’ di fumi di scarico di un we, ci sarebbero da prendere iniziative contro l’aria irrespirabile e puzzolente che c’è nella vicina e bella Valle Stretta per tutta la stagione a causa degli scarichi fognari maleodoranti nelle vicinanze del Rifugio Terzo Alpini. Potreste prendere in considerazione delle segnalazioni agli enti francesi?

  3. Ma sul serio pubblicate questi deliri pieni di luoghi comuni e frasi ad effetto senza nessun fondamento scientifico? Avanti tirate fuori gli studi su esondazioni di fiumi, frane e raduni di moto e motori a scoppio!

  4. Comunicato esagerato ed apocalittico.
    Da ambientalista semplice, senza titoli o stellette, uso ad agire in proprio prima di giudicare gli altri, ritengo questo tipo di comunicazione dannoso e controproducente.

  5. Il prossimo anno….muloraduno stella albina così tutti contenti.
    Ma immagino l’incrocio tra un mulo di corsa e un escursionista dietro ad una curva cieca di un sentiero… già meglio di no :-<

  6. Mamma mia se siete persone tristi ..
    E.noiose …
    Veramente ..penose. volete.che rimaniamo a.casa sul divano ..o che camminiamo
    Tutti in fila..con u bambini la suocera il cane …..
    Il motoraduno lo fatto un sacco .di volte
    Quando avevo 16 anni era un avventura .
    Indescrivibile .
    Quando avevo 40 anni …un modo per ricordare dej bei momenti..
    Momenti ..che voi non potete capire .
    Asettici …che non siate altro ..
    Parcheggiate. I vostri Suv …che inquinano
    Ci.e 10 moto e poi .fate finta di essere
    Ecologisti ..
    Poi prima di parlare fatevi il somellier ..a piedi .ci sono solo pietre ….
    Mamma mia ..qua to siete noiosi ..

  7. Cari amici di Pro Natura , rispetto il vostro desiderio per una natura incontaminata e quindi vi propongo un vostro esodo in massa nella vasta e incontaminata ALASKA dove oltretutto vi sarà dato un contributo di 800 dollari mensile dallo stato se vi stabilite in quelle meravigliose e sconfinate foreste , non ultimo finirete di annoiarci con pipponi che istigano a limitare la libertà altrui ( libertà ovviamente che deve sottostare alle regole del vivere civile e della massima educazione ) . Oltretutto è oramai una moda istigata dai media che non hanno altro da scrivere che del cambiamento climatico , cosa che avviene da secoli e avverà sempre anche senza il contributo dell’ uomo .

  8. Pronaturi siete tornati dalle vacanze in qualche posto esotico? (sicuramente sarete andati a piedi o al massimo in bici)
    No, perchè dal 13 e 14 luglio data del motoraduno, vi ci è voluto piu’ di un mese per la vostra sentenza.

    Il problema sono sempre gli altri, spece se non hanno il vostro stesso modo di vivere.

    26 mila aerei al giorno, nel 2016 hanno volato 3,5 miliardi di persone, nel 2035 il numero di passeggeri arriverà a 7 miliardi e il colpevole dell’inquinamento globale è l’omino che va farsi un giro in moto o in macchina (non euro compatibile)?

    Notizia di pochi giorni fà, Sversamento in mare delle acque contaminate di Fukushima, il colpevole dell’inquinamento globale è l’omino che va farsi un giro in moto o in macchina (non euro compatibile)?

    Piu’ di un anno di guerra dove circolano mezzi che non sanno nemmeno cosa siano le normative euro xyz lanciando per aria chissà che po po di schifezze ( che per via delle correnti d’aria possono arrivare anche da noi). Ma il colpevole dell’inquinamento globale è l’omino che va farsi un giro in moto o in macchina (non euro compatibile)?

    IO NON MI SENTO COLPEVOLE DELLA DISTRUZIONE DEL MONDO.
    Rispetto le idee altrui e nel limite delle mie possibilità cerco di contribuire per un mondo piu’ pulito, però adesso mi sono rotto delle imposizioni e che le idee altrui intracino le mie. La vita è già grama perchè fare una “guerra” tra piccoli quando il vero problema sono i gruppi di pressione che mirano solo ai loro interessi fregandosene altamente dei popoli, figuriamoci se si pongono il problema dell’ambiente!

    Serena vita a tutti, un lampeggio ai motociclisti / automobilisti e buona strada a chi va a piedi e in bici!

  9. Esondazione del torrente Frejus? Magari si si dovremmo tutti riflettere sul fatto che la piccola era glaciale e’ finita nel 1800, che la terra da sempre cambia e non prende ordini da nessuno.E’ stato accelerato il processo? Puo’ essere, ma non vedo alcuno essere così’ preoccupato .In Svizzera dove si e’ sciolto un ghiacciaio risulta che nel 1800 al suo posto c’ erano alberi.E ‘ dovevano agitarsi quando si e’ ghiacciato.Ora e’ colpa delle moto Avere da dire contro qualcosa non da il ruolo di sparle grosse sempre.

  10. Quanto buon tempo avete…
    Tutta questa storia per 2 giorni di motoraduno.
    Ma sapete lasciare alle persone un po’ di spazio?
    Evidentemente no. Convinti di avere la verità in tasca.
    Tristezza infinita.
    Il cambiamento climatico avverrà anche se dovessimo passare tutti all”elettrico e vivere chiusi in casa.
    Perché?
    Perché su un pianeta di 4 miliardi di anni e mezzo ci sono sempre stati e sempre ci saranno cambiamenti.
    Indipendentemente da cosa faremo nei nostri miseri 80 anni di vita.
    Se il clima anziché scaldarsi andasse verso una nuova età glaciale, cosa faremmo?
    Bruceremmo gomma e copertoni per strada per cercare di riscaldarlo?
    Fate ridere

  11. Scrivete e pubblicate l’articolo più di un mese dopo lo svolgimento del motoraduno, attribuendo ad esso parte della colpa dell’esondazione del fiume che c’è stata a Bardonecchia nella notte del 14 agosto, non vi sembra di esagerare?
    A me pare che abbiate preso “la palla al balzo” per incolpare una manifestazione che avviene 1 volta l’anno , con la scusa che i motori termici inquinano, sicuramente non sono ad emissioni pari a 0, ma da dire ciò a dire che fanno parte delle cause dell’esondazione, ne passa ancora, non credete?

  12. Non mi sembra che Pro Natura si sia battuta con tanta vigoria contro la seconda canna del Frejus che sopporterà tutto il traffico dei tir dopo la chiusura del traforo del Bianco ai mezzi pesanti: altro che inquinamento di pochi giorni delle moto…. ma x favore

  13. Scrivete e pubblicate l’articolo più di un mese dopo lo svolgimento del motoraduno, attribuendo ad esso parte della colpa dell’esondazione del fiume che c’è stata a Bardonecchia nella notte del 14 agosto, non vi sembra di esagerare?
    A me pare che abbiate preso “la palla al balzo” per incolpare una manifestazione che avviene 1 volta l’anno , con la scusa che i motori termici inquinano, sicuramente non sono ad emissioni pari a 0, ma da dire ciò a dire che fanno parte delle cause dell’esondazione, ne passa ancora, non credete?

  14. “Fra le alterazioni non è detto non si possa annoverare ad esempio la recente e molto forte esondazione del torrente Frejus” e qui si gioca sporco…infatti correlare il motoraduno con la colata detritica è un po troppo.
    Il moto raduno è un evento classico ed è giusto che possa proseguire, purché gestito in modo corretto. Ha i suoi appassionati e probabilmente muove una micro economia locale.
    La svolta green non deve essere una scusa per far la “guerra”alle persone.
    Sui sentieri o sulle sterrate il vero pericolo sono le ebike, non certo le moto che ormai son poche ed i cui conducenti il più delle volte salutano il camminatore che incrociano.I conduttori delle ebike vanno veloci forti della certezza di aver diritto di precedenza in quanto alla guida di mezzi definiti mobilità sostenibile. Poi però le frenate sul ripido dei sentieri non sono molto sostenibili.
    Il mezzo a motore è un mezzo di libertà purché usato con buon senso e moderazione.

  15. In effetti e’ cosi’ chiaro che l’innondazione del torrente Frejus e’ stata proprio colpa dei motociclisti che vanno sui sentieri.. finche’ continueremo a credere a chi ci racconta queste cose, perche’ ci vuol vendere a caro prezzo le auto elettriche, prodotte nei veri paesi inquinanti, con metodi altamente inquinanti e incuranti di ambiente e persone. L’inquinamento globale e’ prodotto dai grandi paesi come Cina e India che bruciano ogni secondo chissa’ quante tonnellate delle sostanze piu’ nocive incuranti di ambiente e persone, non certo dalle misere motociclette o auto euro 5 / 6 dei cittadini europei. E cosi noi andremo a piedi e rinunceremo a tutto, dando i nostri soldi a cinesi e indiani, che continueranno a fregarsene di ambiente e a sfruttare le persone (e tra l’altro continuando a sgasare apertamenre con le loro auto a combustione interna, ridendo di noi e delle nostre auto elettriche).
    Ma intanto noi potremo dire di essere stati ‘green’.
    E dopo tutto cio’ sicuramente i torrenti non esonderanno mai piu’.

  16. Siamo all’ennesima ipocrisia ambientalista, che vede solo quel che vuole! Il paese è bloccato a causa di questa gente miope e invidiosa, se hai una bicicletta puoi fare quello che vuoi ma se vai in moto allora sei un delinquente inquinatore! Peccato che chi va in bici sulle nostre montagne poi usi l’auto per arrivarci! Ma piantiamola di scrivere fesserie con la scusa del ecologia!

  17. Per noi della vecchia generazione lasciateci ancora i nostri divertimenti e state tranquilli:
    le nuove generazioni avranno stimoli aggregativi del tutto virtuali e trascorreranno magnifici Week-end a postare “like” sui social.

  18. Sono appena tornato dalla Francia…targhe nascoste…db killer inesistenti..motoraduni ovunque,magari informarsi prima di scrivere??!!

  19. Ma meno male che abbiamo la libertà di seguire ancora le nostre passioni. Danni reali del motoraduno? Nessuno. Questo articolo è ideologia pura, scritto da persona pericolosa perché incapace di accettare la libertà degli altri. Oggi ti vietano un motoraduno domani che cosa?

  20. Comunque, alla fine della fiera, quali sono stati esattamente i danni arrecati al delicatissimo ecosistema di cui si parla? …se no sono chiacchiere prive di senso!

  21. Se per questa associazione il mettere a pedaggio un accesso significa autorizzare quei pochi a sporcare è solo perché probabilmente misurano il problema con il loro braccio… E’ statisticamente noto che metà persone sporca la metà… sarebbe curioso conoscere le fonti del loro pensiero e cosa li porta a far paragoni con i rifiuti tossici…

  22. Non ho trovato la firma di questo articolo… probabilmente chi lo ha scritto (che immagino non possieda o usi nessuna automobile) si dovrebbe vergognare!
    Quanto mi piacerebbe poter discutere con cotanto leone da tastiera!
    Saluti!

  23. Non sono certo i motociclisti il problema del territorio di Bardonecchia, ma la insufficiente manutenzione delle opere di salvaguardia e controllo dei torrenti. Il clima cambia, e dobbiamo proteggere meglio i territori fragili. Azzerare le emissioni di CO2 in Italia conta lo zero virgola qualcosa, tutta Europa il 7-8% del mondo. Non vedo proteste ambientali in Cina, ad esempio.

  24. Se tutti ci riduciamo ad essere come una massa di grassi ignoranti come l’America. Bisogna fare una coltura di tutto prima di parlare e dare noia e sconforto a chi vuole semplicemente vivere la propria vita. Non vi basta essere presi per i fondelli. Dovete anche inculcare le vostre “idee”. Che propio non sapete neanche di cosa parlate…

  25. Le nostre strade alpine sono ormai delle autostrade, c’è da litigare tutti i giorni con cafoni e ignoranti in auto e moto che pensano di fare come gli pare perché secondo loro è una strada e quindi chi va a piedi o in bici deve fare attenzione

    • Esattamente come il “ Signore “ per bene che, pur essendomi io fermato per dare strada in un punto a mio avviso sfavorevole ai pedoni, ha pensato bene di tirarmi una gomitata (voluta) allo specchietto, forse per dimostrare la sua inferiorità educativa. Se fossi stato al suo livello avrei dovuto reagire allo stesso modo. Mi sono limitato ad uno sguardo di commiserazione nei suoi confronti, ricevendo per altro con un certo imbarazzo le scuse da chi era con lui. Quindi vedi che Cafoni ed Ignoranti se ne trovano sempre, qualsiasi Hobby abbiano. Forse sarebbe bene godersi la propria giornata senza partire con pregiudizio che gli unici ad essere nel giusto siamo solo noi, più tolleranza e rispetto per il prossimo SEMPRE!

  26. Bisogna limitare a numero chiuso. Un luogo non può ricevere più di quanto è dannoso per l’ambiente e per le persone.
    Guardate cosa fa il turismo motorizzato ad esempio in valle argenteria. Il sabato e domenica non si può ne camminare ne pedalare. E vedere quello che lasciano di rifiuti. Ripeto numero chiuso e la soluzione.

  27. Dico a a scritto quella lettera di pensare a quanti tir passano da Frejus ogni giorno prima di preoccuparsi di una giornata ludica su due ruote e scrivere all azienda che gestisce il tunnel di limitare i passaggi,o forse e proprio un dipendente perbenista….

  28. Purtroppo, come temevo, toni e temi della lettera hanno scatenato il peggio.
    Stimolare falsi luoghi comuni, abborracciata non cultura da web e dosi massicce di livore non aiuta l’ambiente e non migliora la vita di quelli che ci vivono (tutti non solo gli umani).
    Un minimo di invito alla riflessione ed al confronto sereno di idee è indispensabile in ognj pubblica affermazione.
    Non potrebbe essere che questo tardivo comunicato sia stata una bufala apocrifa?
    Per precisare sono Bruno del primo commento, non il secondo che ha scritto una fesseria, o una provocazione.

  29. Dai comenti che leggo credo che tutti giustifichino l’uso dei motori in alta quota. I motociclisti si saranno organizzati per denigrare l’articolo di ProNatura in quanto, mai come altre notizie, l’articolo ha avuto cosi numerosi interventi. Il buon senso fa dire che la montagna deve essere rispettata per la sua fragilità complessiva e ammirata per le sue bellezze. Certo che i motoraduni sono un momento di incontro e confronto fra appassionati ma farli in montagna non è la scelta migliore . In Svizzera, paese montano montano, è vietato l’uso motoristico dei mezzi a motore sulla viabilità in quota, escluso gli autorizzati, per necessità di lavoro….chissà perchè?. Forse gli interessi “commerciali” sovrastano il rispetto per la montagna?

  30. Che messaggio da la Val di Susa, che mentre il mondo va avanti noi torniamo indietro??? E’ un raduno che non avviene tutti i giorni e il cambiamento climatico avviene continuamente con o senza aiuti! Lei che da la sua parola a Tanzilli e che quindi leggera l’ articolo ,i commenti , lo leggera’ con un tablet, un mobile phone o un PC, che messaggio da contro l’ inquinamento sonoro e non solo?Pensa che i ripetitori agli altri del mondo animale facciano bene???? Ah c’ e’ inquinamento si inquinamento no! E quando ha iniziato a guidare a 18 anni lei e gli altri del movimento non avete pensato che avreste inquinato? E non sapeva che lo scarico dell’ auto inquinava prima di usarla????E dire che non vedo nessuno nel mondo andare sempre via in bici o a piedi.Io forse sono tra i fessi che l’ auto la usa poco.

  31. Pro natura, ha certamente fatto un’analisi piu’ che condivisibile!
    Chiaramente la controparte ha controbattuto con aggressività e scarse argomentazioni!
    Ma c’era da aspettarselo! Che dire? Questo è il nostro paese!!

    • ERRORE! le scarse argomentazioni sono da parte di PRONATURA questa volta. e mi meraviglio molto perchè, essendo io anche socio PRONATURA, ho sempre condiviso gli studi ed i pareri scientifici!

  32. sono motociclista da sempre,
    ho pulito piu sentieri IO PERSONALMENTE con sega e pala, e portato a valle immondizia, che tutti i soci CAI messi assieme.
    Quando noi motociclisti abbandoniamo un sentiero, dopo 2 anni con c’è piu! E non dite che la Natura si è ripreso il territorio, NO, è sparita una storica traccia dell’Uomo!
    p.s. sono da sempre anche socio PRONATURA! non ci sono solo deficienti, ma tante persone di buonsenso.

    • Condivido tutto.
      Solitamente chi fà, fà e non ha bisogno di divulgare il suo lavoro. Mentre chi meno fà, trova sempre il modo di insegnare agli altri cosa devono fare. Si vanta di partecipare alla giornata ecologica, con tanto di TV che li riprendono con scopa e sacchetto in mano…. Poi solo, parole, parole,parole!

      Io continuo a pensare che se ci fosse piu’ RISPETTO RECIPROCO si vivrebbe tutti molto MEGLIO, guardare i difetti degli altri è sempre piu’ facile che guardare i propri.

  33. La prima volta che ho cercato di raggiungere il colle del Sommelier correva l’anno 1974, con un gruppo di giovanissimi amici. Ci siamo fermati a dormire in tenda poco sopra la diga di Rochemolles… con moto improbabili: Husqvarna 125, Ancillotti 125, Gori 125, Italjet 125 bicilindrico, ecc.. purtroppo non ce l’abbiamo fatta ad arrivare in cima.
    Ci abbiamo riprovato (sempre gli stessi idioti) a fine anni ’70 con Maico 400, Ktm 250, Villa 250, Swm 340…: “abbandonate” le fidanzate al rifugio Scarfiotti, abbiamo ritentato l’impresa in mezzo a un muro di neve creato da un escavatore, tra ghiaia, pietre e acqua, ma anche qui nulla da fare… Il colle era irragiungibile.
    Un paio di anni dopo, anno con poca neve, siamo riusciti a “conquistare” l’allora rifugio del Sommelier e il colle (a quei tempi ghiacciaio) e il minuscolo lago, addirittura con fidanzate in sella…!
    Per carità, confesso, il Sommelier non l’ho mai “scalato” a passo d’uomo !!! Sono di parte.
    Poi matrimoni/figli/carriera hanno “raffreddato” gli animi e c’è anche chi ha venduto la moto.
    Sempre con gli stessi amici (almeno con quelli rimasti ancora in vita e con una moto) abbiamo ritentato la “scalata ultimamente, con enduro storici metà anni ’80, KLR, XT; XR…
    E, confesso anche questa, sono pure caduto nelle ultime “rampe” di ghiaione che portano al colle. L’età certo non aiuta, quando sei in sella. Ma aiuta a ricordare: un anno c’era ancora un po’ di neve… il secondo (stavano costruendo il nuovo rifugio) niente di niente, lago sparito, non più una goccia … un deserto… questi sono i problemi!!!
    Lungo la strada del Sommelier, nelle ultime due volte, non ho mai incrociato un motociclista (italiano/straniero) che conducesse il mezzo in maniera pericolosa o fuori dai canoni standard. Confesso di nuovo: sono di parte, proprietario di una moto da enduro storica, dell’84, euro 0, a cui faccio fare (per tenerla/tenermi in vita) 1.500 km/anno!!!
    Ho lottato (dal 92) contro il TAV, contro la seconda canna del Frejus, contro la cementificazione e l’inquinamento selvaggi, vedi centri commerciali, centri industriali, antenne ecc.. ecc..
    Per non passare da “trogloditi” ottusi (noi ecologisti) dobbiamo fare attenzione a non farci coinvolgere da guerre personali o “comunali”. Che di problemi ambientali ne esistono tanti ancora da risolvere!
    Quanto sopra per dire, sicuramente sbagliando, che il raduno del Sommelier, a mio avviso, se ben gestito può essere una risorsa più che un problema per Bardonecchia. Non meno di una tappa del Tour o del Giro. Certo bisogna vigilare… ma che saranno mai, due giorni di “festa” con un tot di introiti per i commercianti? E va beh, bisogna sopportare un minimo il “rombo” dei motori (oggi purtroppo ancora endotermici). Ma facciamo in modo che il loro “rombo” non serva a distrarci dai problemi ambientali seri. Il TAV è sempre lì che incombe. Il ghiacciaio non c’è più. L’acqua quando non distrugge, va letteralmente “a ruba”. Il suolo fertile viene coperto, minuto dopo minuto, da cemento in barba a ogni “consumo zero”. E “noi ambientalisti” ci preoccupiamo di un motoraduno? Ma per favore!
    Parere di un ex motociclista anziano.

  34. Non fate come nella Bergamasca, patria dell enduro, che dopo il divieto di circolazione delle moto da regolarità, le valli si spopolano anche per questo.
    Noi motociclisti cerchiamo di non esagerare ricordiamoci che la nostra libertà finisce dove inizia quella dell’altro, ognuno a diritto di svolgere il proprio hobby
    Enrico Bergamo

  35. Premesso che la causa sia giusta, Pro Natura sbaglia a trattare questa gente come fossero un branco di deficienti perché sicuramente il più non se ne rende conto, ma lo fa con buone intenzioni.
    Loro sono un’associazione istituzionale e se si vuol fare capire un pensiero questo è il modo sbagliato (anche se giusto) perché alla fine siamo tutti dalla stessa parte…e l’unica cosa da combattere qui è la mafia.
    Il consiglio che dò loro è quello di non diventare come quei burini che dicono: “la montagna è mia perché c’ero prima io”

  36. Il solo fatto che un giornale come la Valsusa lasci spazio a deliranti articoli come quello che ho appena letto mi lascia perplesso.
    Associare l’esondazione del torrente Frejus al passaggio di quattro motorette (tra l’altro nella valle affianco) è pure demenza neuronale.

    L’ignoranza e la cecità degli ambientalisti fondamentalisti (perchè qui stiamo veramente parlando di fondamentalismo !!!) fa quasi tenerezza.

    Volete fare veramente i “green”? allora iniziate a contestare le seggiovie che lavorano d’estate e d’inverno.
    Iniziate a contestare le piste di downhill che sono sono state create devastando le montagne per centinaia di km, con mezzi pesanti che consumano come delle petroliere.
    Iniziate a contestare tutte le persone che in montagna ci vanno con le bici a pedalata assistita (Vi ricordo, amici Green, che le batterie sono piene di acidi e metalli pesanti… inquinano!! e la produzione stessa delle batteria è ambientalmente devastante… e per non parlare dell’energia che deve essere prodotta per alimentare le batterie.

    Io adoro la montagna, la frequento da quando sono bambino e la rispetto profondamente.

    Sono un motoalpinista.

    Si… uso la moto sui sentieri !!! ODDIO… sono un delinquente.

    Invece no.

    Noi i sentieri li puliamo (cosa che non fa chi va a piedi…perchè è più comodo scavalcare un albero caduto invece che fermarsi e tagliarlo)

    Noi i sentieri li manteniamo vivi (cosa che il solo calpestio dell’uomo non permetterebbe)

    Noi quando vediamo cartacce e lattine lasciate da voi gente a piedi…. li racoggliamo.

    E sapete una cosa? una moto da trial che gira per le montagne per 5 o 6 ore consuma appena 3 litri di benzina.

    Quanto consuma ed una seggiovia nello stesso lasso di tempo? e le batterie che avete dovuto tenere in carica tutta la notte?

    Riflettete un attimo, guardatevi allo specchio e vergognatevi per le cazzate che scrivete.

    Tutti noi siamo GREEN, folle sarebbe non esserlo.

    Ma toglietevi il prosciutto dagli occhi ed invece di asfaltarci i testicoli con ste stronzate tipo il raduno del sommelier, o promuovere le piste ciclabili (prendete l’esempio di Via Nizza a Torino: traffico perennemente congestionato e inquinamento aumentato per fare spazio a 2 piste ciclabili INUTILIZZATE), andate a fare gli attivisti in Cina, magari appostandovi davanti alle miniere di metalli rari, andate in India a protestare davanti alle concerie che riversano acidi nei fiumi… andate in Africa…. oppure senza andare tanto distante, andate a Genova, Ravenna, La Spezia, Gioia Tauro… e bloccate le navi. Una sola nave consuma ed inquina quanto 10.000 auto in giorno.

    Andate a bloccare gli aerei…

    Andate a bloccare le guerre… se ne siete capaci.

    Quindi di cosa stiamo parlando?

    Siete ridicoli, ed ignoranti. Perchè ignorate il nocciolo del problema.

    Vogliamo una svolta green dell’umanità? Ben venga.

    Ma battiamoci là dove il problema viene generato.

    E non sono quattro moto che vanno in montagna.

  37. Bravo Gianluca,
    ii motoalpinismo in Piemonte è vietato da una legge del 1975 e s.m i.
    Dopo un paio di anni da abusivo smisi di praticarlo e mi resi conto di aver indugiato oltre il giusto.
    Il green sempre e solo in casa altrui non è green ma ipocrisia di chi non vuole rinunciare a nessuno dei suoi arroganti privilegi.
    Mi spiace ma il male che c’è in noi comincia proprio dalle, all’apparenza, piccole cose, come quattro (mila) moto che vanno in montagna.

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