VALSUSA, LA PROTESTA: “IL NUOVO MARCIAPIEDE SULLA STATALE TOGLIE PARCHEGGI AI NEGOZI, I CLIENTI VANNO ALTROVE”

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di IVO BLANDINO

CHIUSA SAN MICHELE – Sono iniziati sulla statale 25 del Moncenisio i lavori di messa in sicurezza del tratto urbano di via Susa nel territorio di Chiusa San Michele, finanziati con i fondi europei del Pnrr dall’importo di oltre 300mila euro, che prevedono in tre fasi la realizzazione di un nuovo marciapiede, di un’area adibita a parcheggio e l’installazione di segnaletica verticale e orizzontale. I lavori coinvolgono 680 metri della statale in cui saranno realizzati un nuovo marciapiede (che correrà dritto al fianco della sede stradale sul lato sinistro salendo in direzione Susa), un’area adibita a parcheggio con pavimentazione bituminosa, e sarà installata la segnaletica sia verticale che orizzontale. Alcuni esercizi commerciali della zona hanno segnalato a ValsusaOggi che i lavori stanno creando vari disagi, e sono preoccupati perché secondo loro, il nuovo marciapiede toglierà parcheggi a danno delle loro attività. “Nelle ultime due settimane molti clienti, di passaggio lungo la statale e non trovando posteggio – spiegano i negozianti – passano oltre, danneggiandoci economicamente”. Il cantiere procede, ma suscita alcune perplessità: “Ci è stato detto che i lavori di asfaltatura e di messa in posa dei cubetti del marciapiede verranno eseguiti in un secondo momento – spiegano i commercianti – proprio domenica 16 aprile una cliente ha parcheggiato la sua macchina nello spazio limitato. All’auto è esploso un pneumatico perché ha urtato contro lo spigolo del marciapiede, ed è il secondo caso in pochi giorni. La nostra preoccupazione è che si ripeta quanto già accaduto in altri comuni della Valsusa: per la mancanza di parcheggi, i clienti vanno altrove e le attività commerciali chiudono”.

 

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7 COMMENTI

  1. C’è un marciapiede enorme dell’altro lato della statale…Ci sono dei maniaci dell’arredo urbano che delimiterebbero tutto con cordoli e muretti. Sono pericolosi quanto i maniaci dei dossi artificiali. Ad esempio la mini-rotatoria di Susa rifatta ben 3 volte e comunque sottodimensionata; la nuova rotatoria a 8 fra Avigliana ed Almese, in cui già diversi mezzi pesanti sono passati dal terreno interno con le ruote posteriori; in Strada antica di Francia fra S.Ambrogio ed Avigliana, per fare una pista ciclabile separata dalla strada si è dovuto ereggere un inutile cordolo, pericoloso sia per auto (la strada rimane stretta) che per bici. Per amministrare bene lo spazio, almeno per posteggio, bici, pedoni, vanno fatti spazi a raso, allo stesso livello della strada! Incapaci.

  2. Aspettavo questo momento, in quanto era solo questione di tempo. I lavori in oggetto, oltre che essere, come dice qualcuno “un’opera maniacale”, sono in realtà un intervento necessario alla messa in sicurezza della percorribiltà pedonale della statale, e nulla hanno a che vedere con le limitazioni alla circolazione. Certo ho come l’impressione che poi ci troveremo le vetture buttate sui marciapiedi o subito a ridosso della corsia, ma a quel punto starà alla Polizia Locale far rispettare le norme. Ricordo, a chi scrive sopra, che normalmente il tratto di strada in oggetto viene percorso a velocità ben più elevate che i 50 km/h imposti dai limiti per i centri abitati, con numeri funambolici da parte dei provetti piloti che mettono a repentaglio la vita di tutti oltre che dei pedoni che, uscendo anche solo di casa, devono attraversare per andare alla stazione oppure recarsi in paese. Detto ciò, ben vengano questi interventi di messa in sicurezza. Oppure preferite gli autovelox fissi, ma fissi per davvero? A certi non farebbero male, viste le manovre a cui assisto ogni giorno.

  3. E’ scoppiato uno pneumatico e quindi non facciamo più nulla…..ma per cortesia, che facciano più attenzione e che imparino a guidare……

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