BUSSOLENO, LE PIANTE E IL RISCHIO SICUREZZA CONTRO LE PIOGGE: “BISOGNA INTERVENIRE”

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di ANTONELLA ZOGGIA (Capogruppo Obiettivo Bussoleno)

BUSSOLENO – Leggo ancora una volta sul vostro giornale le preoccupazioni espresse da un cittadino di Bussoleno, che giustamente, chiuso finalmente l’argomento “flop della Festa Patronale”, riporta l’attenzione su temi prioritari, salute e sicurezza e così facendo mi porge il destro per fare alcune considerazioni. Vorrei, più in generale, parlare di Protezione Civile.

Ricordo “tavoli”, come usano dire gli amministratori di maggioranza, istituiti per mettere a punto il Piano Comunale di Protezione Civile che è stato presentato ai Consiglieri ma, non mi risulta, ai cittadini, così come il Regolamento per la cui attuazione, ne sono certa, non è stato presentato all’approvazione del Consiglio Comunale.

Leggo con interesse e sono d’accordo su Delibere con cui si decide di partecipare a bandi alla ricerca di fondi per la sistemazione di torrenti e frane; vengo a conoscenza di considerevoli contributi offerti al Comune per lo stesso motivo ma, la riflessione che non può non scaturire è la seguente: praticamente, quotidianamente, sostanzialmente, vorrei dire concretamente, cosa sta facendo l’amministrazione per la prevenzione?

Nell’articolo viene evidenziato lo stato preoccupante in cui si trova l’alveo del Rio Moletta, dovuto all’abbondante vegetazione; purtroppo, non posso che aggiungere ansia ad ansia perché tutti i rii e la Dora che attraversa Bussoleno si trovano nelle medesime condizioni. Il Rio Pissaglio, il Ris d’le Boine, il Rio Gerardo, il Rio Rocciamelone, che ad oggi hanno poca acqua e sono invece pieni di vegetazione, saranno in grado di assorbire le, ci auguriamo benefiche, piogge autunnali? Guardando la stessa Doria Riparia dal Ponte Vecchio verso il Ponte Ferro è ingombra di alberi ed arbusti che, in caso di piena, creeranno certamente ingorghi.

Un’altra riflessione merita la protezione dal rischio incendi. È ancora vivo il ricordo del grosso incendio del 2017 ma, ciò nonostante, le borgate in basso come quelle in quota, sono circondate, quasi assediate dai rovi. Chi dice di amare Bussoleno e assieme a pochi altri lo amministra, dovrebbe avere oppure cercarla se non ce l’ha, la forza per “convincere” i proprietari ad effettuare i tagli degli arbusti almeno in prossimità delle case, interventi fondamentali per prevenire i danni a persone e cose.

Le convenzioni in essere con le Associazioni di Protezione Civile potrebbero essere di aiuto. Non posso quindi che essere d’accordo sulla conclusione dell’articolo da cui sono partita: meno prolisse esternazioni, bene i grandi progetti di messa in sicurezza del paese, bene anche i tavoli se accompagnati da motoseghe e decespugliatori; insomma, la parola d’ordine, in tema di salvaguardia del territorio e dei cittadini, deve essere manutenzione costante, magari finanziata con i proventi dell’occupazione suolo pubblico delle manifestazioni patrocinate dal Comune.

Avrei potuto fare queste segnalazioni, utili alla Maggioranza ma anche ai cittadini di Bussoleno, utilizzando gli strumenti che il Consiglio Comunale ci mette a disposizione, interpellanze, interrogazioni oppure mozioni ma, ahimè, sarebbero state rivolte ad una platea praticamente inesistente: purtroppo, forse per la mancanza di argomenti significativi proposti dalla maggioranza, nessuno dei nostri concittadini assiste ai Consigli Comunali.

 

 

 

 

 

 

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7 COMMENTI

  1. Per la pulizia basta utilizzare i molteplici percettori del reddito di cittadinanza che si trovano ai vari bar del paese e che si annoiano senza fare nulla. Forse solo qualche lavoro in nero. E non mi si dica che non è possibile. Cordialmente.

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