CORONAVIRUS, UN VALSUSINO CONTAGIATO: “L’ASL NON FA IL TAMPONE ALLA MIA FAMIGLIA”

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di REMO SIBILLE

Voglio raccontare la nostra storia perchè penso possa interessare altre persone che si sono trovate, si trovano, oppure si troveranno nella nostra situazione.

Il 16 marzo, dopo qualche giorno in cui ho i sintomi del nuovo virus: febbre piuttosto alta, leggera difficoltà respiratoria e tosse mi reco presso il Pronto Soccorso di Susa dove mi viene fatto il tampone e dove, nella mattinata del giorno 17, mi viene comunicato il responso: positivo al Covid-19.

Nei 3-4 giorni precedenti il mio ingresso in P.S., in ambito famigliare cerco di adottare delle precauzioni ma, la vita in comune con due figli piccoli, porta inesorabilmente ad avere dei contatti ed è cosi che un paio di giorni dopo il mio ricovero, sia i miei figli che mia moglie presentano i sintomi dell’infezione: febbre, mal di gola e tosse.

I figli per fortuna in modo meno importante, con febbre intorno ai 37,5° mentre per mia moglie invece  la cosa è più seria, con febbre che per diversi giorni supera i 38° e tosse persistente.

Intanto, come da procedura, dal giorno in cui io sono risultato positivo, i miei famigliari sono stati considerati positivi anche loro e sono stati posti in isolamento domiciliare obbligatorio fino al 31 marzo. Il 25 vengo dimesso e mi si dice che verrò contattato dal Servizio di Igiene dell’Asl To3, a partire dal 31 marzo, per eseguire il secondo tampone, quello che dovrà dire se sono ancora positivo o meno.

Gli ultimi giorni di marzo vengo contattato 2 o 3 volte dalle operatrici del SISP, sempre cordiali, che mi fanno altre domande e mi confermano che sarò presto contattato per eseguire il secondo tampone.

In tutte le occasioni faccio presente alle operatrici che anche mia moglie e i miei figli, quasi sicuramente, sono stati colpiti dal Coronavirus e chiedo se potranno fare il tampone, in modo da sapere qual è il loro stato, anche in previsione del futuro rientro al lavoro di mia moglie (lavora a contatto con i clienti) e alla necessità che avremo, quando rientreremo tutti e due al lavoro, di portare i figli dai nonni, che fortunatamente sono rimasti indenni dal Covid-19 e ai quali vorremmo avere la certezza di portarli esenti virus.

Le operatrici, sempre gentili, mi dicono che capiscono benissimo la mia richiesta, che trovano più che legittima, ma che l’unica persona per cui è previsto il tampone sono io e non i miei famigliari.

In data 3 aprile ricevo la telefonata, sempre dal SISP, per fissare la data del mio secondo tampone. Nuovamente faccio presente quanto descritto sopra e nuovamente mi sento dire che la mia richiesta è comprensibile, ma per mia moglie e i miei figli non è prevista l’esecuzione di alcun tampone.

Insomma, si da per scontato che se i tamponi numero due e tre, che verranno eseguiti su di me, saranno negativi, anche mia moglie e i miei figli “dovrebbero”, a quel punto, essere negativi. È evidente che la cosa non ci convince molto, ci chiediamo come si possa dire che si è diventati tutti negativi per il solo fatto che lo sono diventato io (se lo sarò).

Sempre in data 3 aprile ho avuto modo di leggere una nota dell’Asl To3, a firma del Dr. M. Occhi, in cui al punto numero otto si dice testualmente “Una quantità sempre maggiore di soggetti ora in isolamento domiciliare precauzionale verranno attivamente chiamati dal servizio di Igiene dell’Asl per l’esecuzione veloce di tamponi di controllo con modalità “pit stop” di cui avete letto nei comunicati stampa di Asl To3 (non è un servizio attivabile su base volontaria ma un’iniziativa del servizio di Igiene)”.

Mi auguro a questo punto che i miei famigliari e tutti quelli che si trovano nella nostra situazione, vengano chiamati quanto prima per l’esecuzione dei tamponi secondo la modalità indicata sopra.

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20 COMMENTI

  1. Mi sono chiesta la stessa cosa quando ho saputo che un mio amico era in ospedale per il Coronavirus e a suo fratello, con febbre alta, non è stato fatto nessun tampone. Sarebbe utile e interessante avere una spiegazione da parte di responsabili e/o esperti, per capire come mai.

  2. Questa vicenda suggerisce che i contagiati sono molti di più dei numeri ufficiali che in questo momento (fonte televideo) dicono 119827 totali di cui 14681 decessi, pari a oltre il 12% (=troppo).

    • I casi si stimano in 6 milioni al 6 Aprile. Ovviamente la stragrande maggioranza asintomatici o con sintomi lievi da non richiedere alcuna assistenza medica. I tamponi vengono fatti con parsimonia solo per le persone per cui c’è reale necessità, perchè a oggi più di 40000 al giorno non si è in grado di farne.

  3. Riassumo il tutto con un’unica parola: bello schifo, !
    Il tampone andrebbe fatto a tutti i contatti del positivo, invece non si fa e così abbiamo supermercati etc pieni di positivi asintomatici che vanno in giro a spargere il virus…la sanità italiana è alla frutta, non ha distribuito mascherine, non fa tamponi ai possibili contagiati, ha lasciato morire ormai più di 70 medici e altri sanitari che non sono stati equipaggiati come si doveva…però i soldi per gli armamenti, quelli ci sono sempre…intanto andremo avanti così mesi e mesi mentre la Cina ha addirittura caricato la cartella clinica sul cellulare delle persone per poterle fare viaggiare in metropolitana solo se sono sane…benvenuti nel quarto mondo…

    • Zorro gia’ a tanti ho spiegato che sarebbe meglio mettere un nome piuttosto che soprannomi,comunque e’ sbagliato anche paragonarsi ai cinesi.Lei non sa come funziona li,controllando tutto come quasi una dittatura.E lo dimostrano gli articoli di Tanzilli riguardo le testimonianze di chi era li e de’ rientrato in patria. NON PREOCCUPATEVI dicevano perche’ non e’ più grave di un’ influenza….NON VIENE CONCESSO il diritto alla verita’ in Cina…..nel 2004 ero li e per andare al mercato passavo in un viale dove cani e bimbi facevano i bisogni nella collina di immondizia,a 5 mt cucinavan all’ aperto e era ottobre.Di fronte c’ era un biliardo….sa chi li ha fatti mettere i biliardi in Cina anche nelle campagne? Io si! Me l’ ha spiegato la maestra delle elementari s so anche il motivo. E quello le sembra un bel mondo?????Qui anche dopo tempo scopriamo chi uccide un politico o una persona come a Milano nel tribunale,perche’ c’ e’ il diritto e la possibilita’ ,li come in altre parti in un modo o l’ altro si sta in silenzio. Credo non sia informato sulla loro realta’. Ma forse e’ meglio così perche’ alcune realta’ non sono piacevoli. Saluti

    • Comunque da nord a sud questa Italia e’ fatta di grandi e forti persone. Un’ agenzia immobiliare ha ricevuto un’ offerta d’ acquisto di un immobile e appena sarebbe finito tutto sarebbe venuto qui ma voleva uno sconto del 55%. Non so a quale regione appertenza l’ agenzia ma l’ agente ha risposto elogiando il popolo italiano e dicendo che sempre ci siamo ripresi.Inoltre invito’, nuovamente a farsi fare la traduzione e a tradurre questo detto” i cani mangiano sopra i leoni ,ma i leoni restano leoni e i cani cani” . Questo paese a volte sbaglia e’ vero! Si ricordi che ci invidiano tutti e c’e’ piu’ di un motivo!

  4. In piemonte pochi tamponi. È ora che questa farsa finisca. tamponi subito ed a tutti. Cazzo avete avuto offerte di soldi e maschere più i fondi sanitá. Intervenga la procura prima che sia una catastrofe.

  5. Se mancano i reagenti come dice Andre8 mi chiedo come mai allora vengono fatti i tamponi a persone sane es calciatori, politici ecc e non ai parenti dei contagiati. E come mai in Veneto vengono fatti tamponi a tappeto mentre qui mancano…

    • Perche’ noi siamo veneti,voi no.La nostra era e sara’ almeno per il nostro DNA una repubblica a se’….altre persone sono i veneti ….hanno sempre detto che i miei discorsi non hanno senso.Lo capisco e comprendo la gente perche’ da discendente della repubblica marinara più forte e ricca della storia antica non posso pretendere di più! Del resto pure lei ha scritto perche’ in Veneto ….due realta’ e governatori molto diversi.Non solo anche i sindaci sono diversi! Non si possono fare paragoni per niente…

      • Il mio non voleva essere un paragone, era una semplice domanda per capire come vengono gestiti i tamponi nell’asl di questo territorio. Lungi da me in questo momento “giocare a chi è più bello”.

        • Ok Roberta avevo inteso male, sono venuta a conoscenza di un possibile motivo, e un’ altra cosa ,non posso scrivere perche’ mi e’ stato detto in confidenza.Cosi’ dopo valutero’ di vedere se ho ancora la mail della segreteria di Zaia alla qle avevo scritto l’ anno scorso per un problema legato al Vajont e domani provero’ a telefonare alla segreteria informando di qsto problema.Su FB ho gia’ scritto a una delle persone ….perche’ i suoi parenti abitavano vicino mia nonna nel condominio di mia nonna.Un cugino ha seppellito mia nonna e mia madre poiche’ ha l’ impresa funebre.Speriamo che qlcuno ci ascolti. E provero’ anche un’ altra strada….ma non so…bisogna pero’ insistere e chiavare i mass media come striscia o RAI 3 per far sì che si occupino seriamente del problema. Altrimenti oltre alla preoccupazione dei contagiati per se’ stessi e i famigliari,la situazione proseguira’ più a lungo portando problemi più seri economici finita la pandemia ….

  6. Io ho avuto 3gg di febbre altra e per 36 addirittura 40 e con Tachipirina non scendeva. Ho chiesto di fare il tampone ma no. Non previsto ne per me ne per mia famiglia. Nessuno saprà mai se l’ho fatta se sono ancora contagioso ecc ecc. L’ho chiesto soprattutto per la mia famiglia a cui sono stato a contatto e anche loro hanno avuto qualche leggero sintomo. Nulla né per me ne per loro.

  7. Ma non so sta paura per gli asintomatici.

    Se la maggioranza della popolazione e` asintomatica, dovremmo preoccuparci di meno e solamente concentrare le forze sui deboli. Tenendoli a casa, al sicuro sinche` non si trova un vaccino.
    Se ulteriori persone vengono infettate, verranno messe in quarantena, e curate se necessario.

    • Il problema e’ che un asintomatico puo’ contagiare.Nessuno in buona salute puo’ dirsi sano.Molti giovano muoiono anche d’ infarto….attualmente non si possono dare dati precisi finche’ la pandemia non si conclude.In Italia i più a rischio sembrano i vecchi ,in Corea del Sud le più contagiate le donne che comunque hanno risposto bene….ancora non si puo’ sapere. Chi fuma non e’ malato risulta anche sano ma be’, comunque a rischio…attualmente non ci sono certezze .Voglio condividere questo articolo e girarlo dalle mie parti e siccome credo sia un po’ grave non fare i tamponi in questo caso,vedo di provare a girarlo all’ ex sindaco della mia citta’ di nascita ora con carica più importante e anche all’ altro sindaco che gestiva l’ H .Qui non conosco nessuno magari puo’ essere d’ aiuto.Speriamo!

  8. Non lamentiamoci, questa è l’italia che abbiamo costruito, troppo comodo parlare di sanità da quarto mondo , quando per decenni (indipendentemente da chi governava) si sono sempre tagliati fondi alla sanità , non si sono assunti medici, infermieri ecc, siamo allo sfascio ,per finanziare ruberie e grandi opere inutili, ma forse tra vent’anni potremo con la TAV, importare le mascherine da Parigi in un’ora in meno di adesso.

  9. Caro signor Leo preghi di non avere l’ asintomatico di fianco a lei al supermercato, rigorosamente senza mascherina come si usa da queste parti, perché LC asintomatico è quello che diffonde il virus e non lo sa…non esistono fasce deboli, non l’ha ancora capito? Sono morti molti anziani purtroppo, cioè abbiamo perso la nostra memoria, ma sono morti anche dei giovani, come quel ragazzo di 19 anni di origine Italiana morto in Belgio, la ragazza di 12 anni in Francia, e l’elenco potrebbe andare avanti all’infinito, sono morte persone dall’ età di un anno all’ età di 100 anni… è solo facendo tamponi a tappeto a tutti quelli che manifestano sintomi come febbre e a tutti i loro contatti che possiamo arginare questo virus, oltre a rendere le mascherine obbligatorie per tutti e a dare le giuste protezioni a tutti i medici, infermieri, operatori sanitari…se non lo fanno, perderemo ancora moltissime vite innocenti e si ricordi bene che nessuno di noi può sapere se è a rischio di lasciarci le penne o no, lei compreso.

    • Se uno a casa ha l’. Influenza non deve stare in quarantena se la febbre scende ecco perche’ servono i tamponi.Ci sono virus influenzali anche con febbre alta che fa fatica a scendere e di cui si muore.Detto cio’ tutte le polmoniti sono gravi o possono esserlo peggio ancora se oltre al virus uno prende pure un’. Infezione batterica. Non credo le persone siano degli scienziati.Ma funziona così col virus se uno ha sintomi deve fare un tampone lui e coloro con cui e’ stato in contatto sia che abbia o meno i sintomi. Anche perche’ se uno non presenta il Covid non deve stare in quarantena. Non vedo perche’ gli asintomatici debbano essere paragonati a chi non ha il covid.Se non si ha il Covid si puo’ farsi la spesa….lavorare fuori e dentro casa,passeggiata di 200 mg vicino a casa.E’ buonsenso.Lei esprima più chiaramente cosa dovrebbero fare coloro che stanno bene e hanno un parente / familiare col virus! Devono fare la vita degli asini domestici????E ql padre con 2 figli deve stare con l’ angoscia per fare felice lei ???? Pero’! Bravo bravo….

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