ELEZIONI A SUSA, LA LEGA LANCIA BACCARINI COME CANDIDATO A SINDACO: “DIPENDE DAGLI ACCORDI NELLA FUTURA COALIZIONE”

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Baccarini e Bergero della Lega

SUSA – In vista delle elezioni amministrative 2019, si fanno i primi nomi sui possibili sfidanti al sindaco Plano. A lanciare l’eventuale candidatura alternativa ci ha pensato, giovedì 6 dicembre, la Lega attraverso l’ex deputato Stefano Allasia, responsabile del partito di Salvini per il Piemonte. Al termine della serata informativa, organizzata dalla sezione locale del partito nella sala convegni dell’ex convento di San Francesco, Allasia ha chiesto chiesto direttamente a Giovanni Baccarini la disponibilità a candidarsi a sindaco di Susa per le elezioni amministrative 2019. Il pubblico presente in sala ha risposto con un lungo applauso e Baccarini non si è sbilanciato in tal senso: si è detto disponibile a porsi al servizio del partito, nel rispetto di quelli che saranno gli accordi di un’eventuale futura coalizione.

La Lega fa quindi il primo passo in avanti per la scelta del candidato a sindaco: per Susa si punta alla formazione di una lista civica di centrodestra, come in passato. Occorre capire cosa faranno gli altri componenti dell’attuale gruppo di opposizione e se accetteranno tale proposta e quali nomi alternativi proporranno. A partire da Gemma Amprino, già sindaco dal 2004 al 2009, che nel 2014 perse contro Plano per un pugno di voti.

Secondo alcune indiscrezioni, Gemma Amprino fino ad oggi non avrebbe intenzione di ripresentarsi come candidata a sindaco della coalizione. Potrebbe essere candidata alle elezioni regionali o addirittura alle europee per Forza Italia, ma i giochi ovviamente sono ancora aperti.

Tornando invece ai temi affrontati giovedì nella serata organizzata dalla sezione segusina della Lega, si è parlato della sanità in Valle. Per l’occasione sono intervenuti il sindaco di Sestrière Valter Marin e l’antropologa valsusina Caterina Agus, che hanno affrontato la tematica nelle sue molteplici sfaccettature, ponendo in evidenza le criticità, dovute, soprattutto negli ultimi anni, al massiccio depotenziamento dell’ospedale di Susa e al diffuso timore della tenuta dei servizi ospedalieri e territoriali, in una zona, come quella montana, già di per sé svantaggiata rispetto alle città.

In particolare, Caterina Agus ha portato alla riflessione come uno dei problemi sia stato generato dai tetti nazionali per il personale del comparto sanitario, tetti imposti dai governi Renzi-Letta (e “sposati” dall’attuale amministrazione regionale), cioè il famoso obbligo di rispettare, per il 2020, la spesa sanitaria del 2004 con una diminuzione del 1,5 %, obbligo che ha creato vere e proprie voragini in un contesto in cui la domanda è in aumento, a causa dell’invecchiamento della popolazione, e dove purtroppo si assiste ad una forte riduzione del personale, dovuta anche al picco pensionistico. “Per invertire la tendenza negativa occorrerebbe far sì che la montagna diventasse un territorio di salute e di inclusione, che tenesse conto anche di una realtà di cui si parla poco, ma è sempre più presente, e cioè l’invecchiamento della popolazione: la proposta parte dall’obiettivo di un modello integrato di salute per una montagna inclusiva per evitare lo spopolamento, offrendo servizi sanitari a domicilio, con l’ausilio di operatori sociali, infermieri e nuove tecnologie. Si tratta di portare la sanità di qualità sul territorio, per rendere più semplice la permanenza sulle montagne dei residenti e ottenere non solo assistenza sanitaria, ma anche inclusione sociale, avvalendosi per esempio delle nuove tecnologie e delle RSA aperte”.

Il sindaco Valter Marin, presente con l’assessore Francesco Rustichelli, ha quindi illustrato un progetto d’eccellenza sanitaria, “Meno soli sulle Alpi”: “Il progetto coinvolge con modalità consortile i comuni della Via Lattea” ha spiegato Marin “e riguarda soprattutto gli anziani, che usufruiscono a domicilio di una serie di servizi sanitari (controlli infermieristici, cure di base, esami, visite domiciliari) che, tramite la domotica e la telemedicina, garantiscono un alto livello di sicurezza, nonostante la distanza dei comuni dell’Alta Valle dagli ospedali del territorio; a tale proposito sarebbe utile che gli ospedali di Susa e di Briançon approfondissero in modo più strutturato la programmazione dei rispettivi servizi sanitari”. Una modalità d’avanguardia nel gestire la sanità sul territorio alpino che, insieme ai defribillatori distribuiti capillarmente, al servizio elicotteristico del 118 permanente, e all’assistenza medica continuativa ai giovani sportivi e ai maestri di sci, costituisce una preziosa esperienza da trasporre anche in altre realtà.

Paolo Bergero ha concluso la serata, ricordando che gli appuntamenti di politica amministrativa del giovedì riprenderanno, dopo la pausa natalizia, a metà gennaio 2019. Il 14 dicembre ci sarà l’ultimo incontro per iscritti e simpatizzanti, con gli auguri per le festività natalizie.

I relatori dell’incontro dedicato alla sanità in Valsusa: Caterina Agus, Valter Marin e Stefano Allasia

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16 COMMENTI

  1. Cominciate ad occuparvi di quello che succede a Oulx, riguardante le case dell’ ANAS, assaltate dai soliti facinorosi. Lega ! Se ci sei , batti un colpo !

  2. baccarini è stato lanciato speriamo che cadendo non si faccia male Marin è insopportabile è dovunque come il prezzemolo, pur di cementificare ulteriormente la bruttura del Sestriere. non è stato capace di fornire ll paese olimpico?!?!? di cessi pubblici … si vergogni

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