FISIOTERAPIA A SUSA, LA RIABILITAZIONE DEL GINOCCHIO CON FISIOCARE

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SUSA – Prosegue lo spazio informativo dei dottori Giovanni Rea ed Alessandro Gelmi, proprietari degli studi Fisiocare di Susa e Giaveno. Dopo aver parlato, nella scorsa puntata, della protesi all’anca e della sua riabilitazione, questa volta tocca al ginocchio. Scopriamo insieme la riabilitazione e i tempi di recupero dopo un intervento di protesi al ginocchio. 

Le aspettative del paziente che si sottopone a questo tipo di operazione, sono maggiori rispetto a qualche anno fa. Grazie allo sviluppo di nuovi modelli di protesi, vi è una maggiore attenzione alla riabilitazione dopo l’intervento, cercando di ottenere la massima funzionalità del ginocchio con tempi di recupero più rapidi. Chiaramente, per arrivare ad ottenere determinati risultati, sono fondamentali l’educazione e la partecipazione del paziente alla riabilitazione. Possiamo dire sin da subito, che con leggere modifiche alle attività quotidiane, la protesi del ginocchio può durare per molti anni.

Difficile invece stabilire tempi di recupero certi, dopo questo tipo di intervento. Ogni paziente infatti ha tempi di recupero diversi e, in molti casi, protocolli riabilitativi personalizzati. Ad ogni modo, il recupero da un intervento chirurgico di protesi al ginocchio necessita generalmente di 6 settimane. Durante questo periodo avviene la guarigione dell’incisione chirurgica ed il ripristino muscolare e fisico. Questo è il tempo necessario per ristabilire un equilibrio psico-fisico ed un ritorno alle normali attività come il dormire, mangiare e tutte le attività di vita quotidiana. Alcune persone possono camminare senza stampelle dopo 2-3 settimane. La maggior parte delle persone hanno bisogno di alcuni farmaci per il dolore per un massimo di 4-6 settimane dopo l’intervento chirurgico. 

È normale invece provare dolore al ginocchio, prima dell’intervento di protesi. Esso è causato dall’artrosi, che porta ad un indebolimento della muscolatura della coscia. È bene ricordare che la protesi al ginocchio non modifica la forza dei muscoli, ma l’obiettivo della protesi è quello di ridurre il dolore migliorando l’escursione articolare del ginocchio. Per questo per ottenere un buon risultato funzionale dopo una protesi di ginocchio, è necessario ricostituire un’integrità muscolare. 

Dopo essersi sottoposti a questo tipo di intervento, è fondamentale prendere delle precauzioni. In primis, occorre iniziare la riabilitazione il prima possibile, seguendo attentamente le indicazioni del proprio fisioterapista. Come preannunciato in precedenza, il protocollo riabilitativo potrebbe non essere uguale per tutti i pazienti operati di protesi al ginocchio. Il paziente avrà dei punti o delle graffette metalliche lungo la ferita chirurgica sulla parte anteriore del ginocchio. Questi saranno rimossi circa 2-3 settimane dopo l’intervento chirurgico. Mentre i punti di sutura sotto la pelle si riassorbiranno entro qualche mese e non necessitano di essere tolti.

È fortemente consigliato, subito dopo l’intervento, di muovere frequentemente il collo del piede, di indossare calze elastiche antitrombo e di non immergere la ferita in acqua fino a quando non è completamente chiusa ed asciutta. Per chi se lo chiedesse, a letto conviene cercare l’estensione competa del ginocchio fin da subito. 

In generale, gli obiettivi della riabilitazione sono il controllo del dolore; la prevenzione delle complicanze da immobilizzazione (tromboflebiti, embolia polmonare, piaghe da decubito, retrazioni capsulo-legamentose); ottenere un’adeguata motilità del ginocchio; rinforzare la muscolatura; raggiungere l’indipendenza nelle attività della vita quotidiana e la deambulazione indipendente (con due bastoni canadesi da abbandonare gradualmente).

Dal giorno post intervento, il paziente potrà alzarsi con l’assistenza di qualcuno, stare con le gambe fuori dal letto e stare seduto su una sedia alta. Nei tempi stabiliti in base al tipo di protesi di ginocchio, il paziente potrà iniziare a camminare assistito da un fisioterapista utilizzando un deambulatore ascellare (“girello”) e successivamente con due semplici stampelle, all’inizio per brevi tratti e poi per tratti sempre più lunghi. In questa fase il paziente potrà andare in bagno, prima assistito e successivamente anche da solo. Per il cammino nelle prime fasi della riabilitazione, saranno necessarie scarpe chiuse con suola di gomma morbida antiscivolo.

Chiaramente, una volta tornati a casa bisognerà seguire determinate precauzioni, almeno durante i primi 2-3 mesi, o comunque fino a diverse indicazioni da parte del professionista che ci sta seguendo. Come annunciato prima, avremo bisogno di assistenza, anche per le normali attività quotidiane (es. vestirsi, fare la spesa ecc.). In questo periodo saranno evitati i lavori pesanti, mentre saranno consentite attività più semplici, come ad esempio cucinare.

Ma entriamo nel dettaglio. Una volta tornati a casa bisognerà proseguire con gli esercizi appresi durante il ricovero. Camminare con due bastoni canadesi (fino a nuove indicazioni). Non guidare l’auto fino a quando non si raggiunge un cammino autonomo ed una buona articolarità funzionale. Sistemare un seggiolino nella vasca da bagno per facilitare gli spostamenti. Mettere tappetini ed adesivi antiscivolo nel piano doccia e nel fondo vasca.
Rimuovere tutti i tappeti e gli ostacoli presenti in casa. Evitare, se possibile, di fare le scale, specie durante la prima fase di riabilitazione.

Inoltre, bisognerà eseguire degli esercizi specifici più volte al giorno. Questi consentiranno di ripristinare la circolazione e aiuteranno il ginocchio a rafforzarsi. Durante questa fase, è consigliato di farsi seguire da un fisioterapista. Per chi non lo sapesse, la cyclette è l’esercizio migliore per il vostro ginocchio. All’inizio conviene utilizzarla con il sellino alto e senza resistenza, con il passare dei giorni si potrà abbassare gradualmente il sellino per consentire una maggiore flessione del ginocchio ed aumentate la resistenza del freno per favorire il potenziamento muscolare.

Bisognerà in ogni caso essere cauti. Lo spaziatore di plastica di ogni protesi di ginocchio può usurarsi. Per questo è sconsigliata l’eccessiva attività o l’essere in sovrappeso, in quanto questi fattori possono accelerare l’usura della protesi. Nel caso dovesse verificarsi, bisognerà sottoporsi ad un intervento di sostituzione della protesi di ginocchio. Per questo i dottori Fisiocare sconsigliano di eseguire attività come la corsa, il jogging, basket, o la pallavolo ad esempio. È preferibile fare attività come le camminate, il nuoto, il golf, trekking leggero o andare in bicicletta.  

Infine, vi ricordiamo che la protesi al ginocchio porterà una notevole riduzione del dolore e un miglioramento nell’eseguire attività quotidiane. Ma niente di più. 

FISIOCARE
Tel. 340 607 1847
Piazza Savoia, 11 – Susa
Via XX Settembre, 42 – Giaveno
Facebook Fisiocare
Sito Internet www.fisioterapiagiaveno.it

(Informazione pubblicitaria a cura della New Press – Testo di Andrea Musacchio)

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