FOTO / UN SUCCESSO PER LA GIORNATA DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO IN VAL SUSA

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dall’UFFICIO STAMPAVALLE DI SUSA. TESORI DI ARTE E CULTURA ALPINA

Anche quest’anno la formula della Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa, che ha avuto luogo domenica 24 settembre per l’ottavo anno consecutivo, si è rivelata vincente: le proposte di visita e animazione dislocate sull’intero territorio hanno ottenuto una straordinaria partecipazione di pubblico, che ha colto l’occasione di scoprire i principali siti archeologici valsusini, alcuni dei quali visitabili eccezionalmente per la giornata.

Da Bardonecchia a Caselette, erano quattordici i comuni che, grazie al prezioso supporto delle associazioni e dei singoli volontari, hanno aderito all’iniziativa garantendo l’apertura di numerosi beni, oggetto di accompagnamenti guidati gratuiti, e attività di animazione intorno al tema scelto quest’anno: la donna. Oltre alle visite canoniche è stato creato un collegamento tra la cronologia di riferimento e il ruolo della donna nella società nelle varie epoche: la Preistoria, l’Età Romana, il Medioevo, l’Età Moderna e la Contemporaneità.

Si è confermata la curiosità nei visitatori per i tre luoghi legati all’archeologia protoindustriale da poco entrati nel circuito: le fucine di Bruzolo e di Condove, con necessità di prolungare l’orario di apertura, e il dinamitificio Nobel di Avigliana con oltre 50 intervenuti. Nella città dei laghi sono state assai frequentate tutte le attività in programma, le visite accompagnate alla scoperta del castello e delle fortificazioni dell’Avigliana medievale così come i tour alla chiesa di San Bartolomeo e le mostre alla chiesa di Santa Croce, che hanno totalizzato più di 160 accessi. Buon numero di adesioni al percorso integrato “Ambiente, ritrovamenti ed ipotesi degli studiosi: la donna in ambito preistorico e protostorico” fra l’Orrido di Chianocco e il Museo Laboratorio della Preistoria di Vaie e alle singole visite. Pubblico delle grandi occasioni, circa 350 persone, per Susa, in particolare per il castello di Adelaide – Museo Civico inaugurato proprio il pomeriggio di sabato e sede, domenica 24, di un’interessante conferenza del professor Giuseppe Sergi. Boom di presenze anche al Museo Archeologico di Novalesa, che ha accolto 320 visitatori provenienti da tutto il Piemonte ma anche dalle regioni di Liguria, Lombardia e addirittura Puglia e Sicilia. Discreta presenza anche di francesi, fra cui una pellegrina diretta sul cammino di San Francesco. Grandi numeri pure per la villa romana di Almese, che è stata sede, nella serata di sabato 23 settembre, della messa in scena de “I fratelli” di Terenzio a cura di Berteatro, che ha conquistato circa 180 persone, mentre 130 sono stati i partecipanti al tour della domenica con contemporanea rappresentazione storica del gruppo “Okelum”. Oltre 150 sono stati i presenti presso la villa romana di Caselette, dove il gruppo “Le Vie del Tempo” ha dato vita a una rappresentazione storica. Bilancio più che positivo anche per Oulx, dove la Torre Delfinale è stata scelta da 53 persone, Borgone di Susa con la cappella di San Valeriano e il “Maometto”, dove è stata svolta anche una visita in lingua francese, Bardonecchia, Chiusa di San Michele, Condove e Sant’Ambrogio di Torino.

Allo scopo di trasmettere la conoscenza del patrimonio archeologico diffuso, si rinnoverà anche quest’anno la giornata dedicata agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, che mercoledì 11 ottobre, su prenotazione, potranno partecipare alle visite guidate presso i siti prescelti.

 

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