FOTO / VALSUSA, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: “AUMENTATE LE DENUNCE GRAZIE ALLE SALETTE DI SUSA E BARDONECCHIA”

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La Giornata internazionale contro la violenza sulle donne organizzata a Bardonecchia. Sopra, le scarpette rosse lasciate dalle studentesse delle scuole medie in Comune. A fianco, i relatori: la psicologa Alda Cosola e Maura Brondolin di Svolta Donna, il maresciallo Valeria Panzera, il commissario Chrstian Falliano e il giornalista Fabio Tanzilli

BARDONECCHIA – “Non abbiate paura di parlare, il silenzio non aiuta, aiutateci ad intervenire”. Il commissario della polizia di Bardonecchia, Christian Falliano e il maresciallo di Cesana Valeria Panzera hanno fatto questo invito ai giovani intervenuti all’appuntamento tenutosi in Comune venerdì 24 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, organizzata dall’associazione Svolta Donna e il quotidiano ValsusaOggi in collaborazione con il Comune e le scuole medie di Bardonecchia.

Una mattinata che ha destato l’interesse dei numerosi allievi delle scuole medie, che hanno partecipato all’incontro in maniera attiva, facendo parecchie domande ai relatori. “Da quando abbiamo aperto la saletta di ascolto in commissariato a Bardonecchia, sono aumentate le denunce e le segnalazioni – ha spiegato il commissario – di questo servizio si occupano agenti formati appositamente e che sanno come essere d’aiuto, siamo soddisfatti perchè è fondamentale aumentare il dialogo tra le forze dell’ordine e i cittadini”.

Gli studenti hanno posto diverse domande: “Si può fare una segnalazione anche se siamo minorenni?” ha chiesto una ragazza. “Certo – ha risposto il maresciallo Panzera, della caserma di Cesana – potete in ogni momento chiamare e ovviamente ogni informazione sarà riservata, chi ci contatta rimane in anonimato, ma queste segnalazioni sono importanti per poter avviare delle indagini, approfondire i casi e chiedere riscontri ad altre persone che possono essere informate sui fatti”.

“Siamo sempre a disposizione – ha aggiunto la psicologa dell’Asl Alda Cosola, vicepresidente di Svolta Donna – la nostra associazione ha un numero verde sempre attivo e volontarie preparate”.

Gli studenti dell’Istituto Frejus di Bardonecchia hanno presentato una ricerca multimediale dedicata al tema della violenza di genere, analizzandone le caratteristiche e presentando un recente caso di cronaca: l’aggressione subita da Lidia Vivoli, che ha utilizzato Facebook per chiedere aiuto e denunciare con foto inequivocabili le percosse subite dall’ex marito.

Proprio a questa vicenda si è collegata la valsusina Maura Brondolin, referente nel settore scuole per Svolta Donna. Anche lei aveva pubblicato tramite ValsusaOggi le immagini del suo ricovero in ospedale appena subita la violenza, con i lividi che le aveva inferto il suo aggressore. Maura, che vive a Bardonecchia, ha ricordato le violenze subite da un uomo pochi anni fa, un ex compagno di liceo che stava quasi per ucciderla strangolandola, spiegando l’importanza di denunciare i violenti: “L’uomo che mi ha fatto del male è stato condannato…non è stato facile affrontare tutto questo, ma è stato fondamentale per ottenere giustizia”.

Altro tema toccato è quello delle leggi e dei tempi della giustizia, che spesso sono lunghi e impediscono un’azione puntuale. L’avvocato Mazzotta, che insegna diritto all’istituto Frejus di Bardonecchia, ha risposto alle domande di una docente delle scuole medie. Il professor Borgis ha invece ricordato che vengono organizzati in alta Valle dei corsi di autodifesa femminile, adatti a tutte le età.

A conclusione di questa interessante mattinata di dialogo e confronto, alcune studentesse delle scuole medie hanno deposto sul banco del consiglio comunale alcune scarpette rosse, simbolo della violenza subita dalle donne.

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