IN VALLE STRETTA RINFORZATO IL SERVIZIO NAVETTA, ANCORA PROBLEMI CON GLI ORARI DI CHIUSURA

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

da PRO NATURA ALTA VAL SUSA

BARDONECCHIA – Prendiamo atto con soddisfazione dell’impegno dell’amministrazione comunale di Bardonecchia che ci ha comunicato di avere incentivato, durante gli orari di chiusura della strada, il numero di navette (due grandi e una piccola in più) per il mese di agosto, garantendo così un servizio di otto navette totali per il trasporto di circa 120 persone l’ora.

Consapevoli che si tratta di un progetto sperimentale, siamo convinti che solo con l’impegno delle amministrazioni coinvolte, quella di Bardonecchia e in particolare quella di Nevache, la quale ha competenza amministrativa territoriale, si possa creare un modello culturale di avvicinamento e di rispetto alle montagne della Valle Stretta.

Gli orari indicati nell’ordinanza emessa dal Comune di Nevache per la chiusura al traffico della strada agli autoveicoli (10.30 – 15.30), come già espresso nel nostro precedente comunicato sono obiettivamente brevi, se comparati a quanto viene fatto in innumerevoli progetti di mobilità nelle vallate alpine (inclusa la stessa alta Val Clarée, quindi nel medesimo Comune).

Abbiamo infine potuto accertare che l’orario di inizio e termine della chiusura stessa non è stabilito in via netta, ma si presterebbe ad interpretazione, mettendolo in relazione con la “necessità” che prima vengano riempiti dalle auto i parcheggi in prossimità dei rifugi delle Grange di Valle Stretta.

Nell’ordinanza si parla infatti di chiusura e riapertura usando l’espressione in lingua francese “à partir de..”, che a quanto ci viene riferito vuole lasciar intendere che l’orario potrebbe avvenire anche in fasce più ristrette in base alle esigenze di cui sopra..insomma qualcosa di alquanto complesso (perfino la spiegazione ci risulta difficile).

Non vogliamo e non possiamo ovviamente entrare nel merito delle leggi amministrative francesi. Certamente però una gestione a libero arbitrio è in contrasto con l’obiettivo di un accesso seriamente regolamentato che garantisca il rispetto della fragilità dell’ambiente della Valle Stretta.

La quale, ricordiamo ancora, è Sito di Importanza Comunitaria, soggetta quindi a norme di comportamento che prevedono la valutazione di incidenza delle attività antropiche sugli habitat circostanti. Valutazioni che devono essere documentate e presentate alla Commissione Europea competente, la quale ha potere d’intervento (ammissione, eventuale sanzione e rifiuto).

 

 

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.