LETTERA / DISAGI PER I TAMPONI IN ALTA VALSUSA: “POCA ORGANIZZAZIONE, SOLIDALI CON I MEDICI”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
di ALBERTO COLOMB 
Gentile direttore,
La situazione dei contagi da Covid-19 sul territorio turistico dell’Alta Valle di Susa è davvero molto critica e preoccupante, mai si erano registrati così elevati numeri di positivi al Covid-19 in tutto il periodo pandemico, come si evince dal bollettino della Regione Piemonte ultimo disponibile del 4 gennaio abbiamo un numero di positivi accertati elevato su tutti i comuni turistici del comprensorio Vialattea e Bardonecchia.
19 attualmente positivi a Cesana Torinese, 38 a Sestriere, 21 a Pragelato, 27 a Salice d’Ulzio, 55 a Oulx, 35 a Bardonecchia.
Ma ciò che preoccupa maggiormente è che questi numeri sono provvisori in quanto i positivi al Covid-19 non accertati con i tamponi saranno molti di più…
Perché oramai dal 20 dicembre scorso in Alta Valle di Susa e non solo quì i medici di medicina generale non sono in grado di fare eseguire ai propri pazienti sintomatici i tamponi molecolari sul distretto sanitario della ASL TO3 e quindi devono ricorrere obbligatoriamente ai test rapidi delle farmacie che sono meno affidabili dal punto di vista clinico come ci spiegano gli esperti in materia, soprattutto per rilevare la nuova variante Omicron.
Personalmente e come esponente piemontese di Forza Italia siamo solidali e condividiamo in pieno le dichiarazioni rilasciate sul Suo quotidiano online il 28 dicembre scorso dalla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale – ASL TO3 perché credo non abbiano bisogno di ulteriori specificazioni avendo colto appieno i problemi e soprattutto della mancata erogazione dei tamponi molecolari ai pazienti sintomatici o paucisintomatici i quali se non vengono individuati subito con lo strumento diagnostico del tampone molecolare non possono essere curati con gli anticorpi monoclonali al proprio domicilio e a partire dal 4 gennaio anche con il primo farmaco antivirale Molnupiravir sviluppato dalla Merck per il trattamento della malattia causata dal virus Sars-Cov-2 per i pazienti lievi e moderati non ospedalizzati entro 5 giorni dalla insorgenza dei sintomi Covid-19.
Non è assolutamente accettabile che in un territorio, l’Alta Valle di Susa, che da sempre fa del turismo, soprattutto invernale, il core business della propria attività sia assolutamente impreparato a gestire la pandemia di Covid-19 nel pieno della stagione invernale quando le principali località di villeggiatura si popolano di turisti, soprattutto italiani causa restrizioni ai viaggi internazionali per il turismo estero, e dei proprietari delle seconde case che per fortuna sono venuti in villeggiatura in montagna per consentire quel minimo di attività economica e di fatturato ai residenti che vivono esclusivamente di turismo.
Meno accettabile è ancora una volta l’assoluta impreparazione dei sindaci dell’Alta Valle di Susa che dovevano a novembre prepararsi in tempo per la stagione invernale e preparare i propri comuni all’arrivo delle migliaia di turisti negli alberghi e nelle seconde case organizzando in tempo degli hot-spot nei propri comuni turistici per fare i tamponi molecolari (al posto di fare una iniziativa spotted di una sola giornata i vaccini sulle piste di sci!)richiedendo esplicitamente alla direzione sanitaria della ASL TO3 la creazione di un hub in Alta Valle di Susa che dovrebbe essere situato a Oulx in quanto comune baricentrico sulle località limitrofe di villeggiatura per fare i tamponi molecolari come accade ad esempio a Milano alla Fiera di Rho.
Sono numerose le segnalazioni e le testimonianze di conoscenti e amici che ci sono pervenute e che continuano ad arrivare sia di turisti e anche di residenti che sono impossibilitati da settimane di fare i tamponi molecolari in Valsusa, residenti che il proprio medico di medicina generale non riesce a prenotare il tampone molecolare nel distretto sanitario della ASL TO3 e che dice di fare primariamente il meno affidabile test rapido in farmacia in attesa di avere giorno e ora dell’appuntamento per mandare il proprio paziente a farsi il tampone molecolare nemmeno a Susa o Pinerolo ma addirittura oltre centoventi chilometri dopo Torino…
Questa disorganizzazione è assolutamente inaccettabile pertanto in veste di esponente politico di Forza Italia ho provveduto a parlare con il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, con l’assessore alla Protezione Civile regionale Marco Gabusi per fare loro presente questa indecorosa situazione che vive il nostro territorio e di prendere immediati e adeguati provvedimenti per fare almeno in Alta Valle di Susa un drive-in per i tamponi molecolari preferibilmente a Oulx o Cesana per la logistica e di chiedere l’intervento dei militari dell’Esercito Italiano, abbiamo numerose caserme sul nostro territorio, per mettersi a disposizione nell’emergenza pandemica e a supporto dei medici e infermieri al fine di consentire ai residenti e turisti di fare in caso di sintomatologia subito il tampone molecolare vicino casa e di poter così definire il migliore piano terapeutico con l’utilizzo degli anticorpi monoclonali e del Molnupiravir che sono efficaci entro i 5 giorni dalla comparsa dei sintomi Covid-19.
Perché il Covid-19 va curato preferibilmente a domicilio (per chi è vaccinato e non ha gravi sintomi) senza congestionare inutilmente gli ospedali e soprattutto al fine di non compromettere le cure ai malati di tutte le altre numerosissime e severe patologie!
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

6 COMMENTI

  1. Se tutti si vaccinassero i tamponi servirebbero solo a chi ne ha veramente bisogno e ce ne sarebbero a sufficienza. Avvocato delle cause inutili.

  2. Fa sorridere che un esponente della destra punti il dito contro l’unione dei comuni della Via Lattea, notoriamente appartenete a quell’area politica ma, si sa, gli spot pubblicitari hanno il loro tornaconto. Per quanto condivisible l’idea della base vaccinale in alta valle mi permetto di sorridere dinuovo all’affermazione: “ho avvistaio Io Ciro e Gabusi”. Altro spot elettorale. Un’ultima cosa detta a uno esperto del territorio: si chiama Sauze d’Oulx e non Salice d’Ulzio.

  3. Sauze = Salice.
    Fa sorridere un lapsus così innocente (anzi innocuo).
    Il Gallo saprà sicuramente anche che località fosse, nel ventennio dei Salice, Salabertano, Ulzio etc., Castello Bellardo.

  4. Ma quanto è diversamente piacevole seguire gli interventi e i proclami di Colomb. Se penso che tempo fa approvavo la sua linea politica mi sento male. Brrr…
    Errori di gioventù.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.