NO TAV, IL SINDACATO DEI CARABINIERI: “SIAMO STANCHI DI ESSERE ATTACCATI, SDOGANATA L’ILLEGALITÀ”

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COMUNICATO DEL SINDACATO MILITARI CARABINIERI DEL PIEMONTE

Nel prendere atto del tavolo tecnico programmato per lunedì 9 agosto, che vedrà la partecipazione del Ministro degli Interni e del Capo della Polizia, auspichiamo sia foriero, finalmente, di regole d’ingaggio certe a tutela degli operanti, in particolare nei servizi di ordine pubblico, nei territori dei cantieri dell’alta velocità della Valsusa e presso tutti i centri di permanenza e rimpatrio, in particolare di Torino. Siamo stanchi di registrare continui attacchi nelle improbabili postazioni boschive, incomprensibilmente fuori cantiere della Val Susa e presso il centro permanenza di rimpatrio di Torino.

Sono ormai divenute aree di “sdoganata illegalità” ove insultare, minacciare o aggredire gli operatori delle forze dell’ordine è divenuta una consuetudine, riprova ne è il numero dei colleghi feriti in una escalation che sta assumendo innegabilmente proporzioni allarmanti.

L’assenza di regole e il diffuso senso di impunità che ci allarmano maggiormente per le derive che possono conseguirne. La solidarietà di circostanza non ci basta più. Non ci esimeremo certo dal fare il nostro dovere fino in fondo, quello che però chiediamo è di non essere bersagli di deliberate azioni criminali di fronte all’indifferenza totale.

Regole certe e strumenti adeguati a fronteggiare un fenomeno di protesta sociale fuori controllo è la richiesta che questa sigla sindacale ancora una volta porta all’attenzione non solo del Signor Ministro dell’Interno ma di tutte le forze politiche .

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15 COMMENTI

  1. Devo concordare che la protesta è fuori controllo. Serve più dialogo con chi è contrario. Credo che tutti i PAPI hanno dichiarato nel loro mandato che il dialogo è fondamentale. Incontrate chi rischia di perdere terreni, la casa ecc., parlateci , cercate di spiegare…di capire e trovare un accordo. Le forze dell’ordine sono li per l’ordine pubblico ma vengono trattati da politici indifferenti, non sono ne’ politici ne’indifferenti….Fanno un lavoro che non è facile e che non faremmo tutti. I cittadini vi pagano gli stipendi però , quindi vanno sentiti sia che abbiano o meno la divisa, va trovato un accordo.E seppur fuori tema dovete trovare maggiori accordi con le aziende che vogliono lasciare a casa i lavoratori.Tutti i disagi sociali e economici si ripercuotono sempre anche durante una manifestazione. In USA pare siano state attuate politiche migliori delle nostre in campo lavorativo, ci sono interessi più alti nei titoli di Stato e quindi più investimenti. Certi che ciò che fate faccia bene al paese in tutti i campi? Voi credete la ripresa sia temporanea vero? Fate la politica vaccinale per la pandemia e per dire a tutti che ripartiremo, credete nella ripresa o no? Tutto si ripercuote su tutti e poi su chi deve fare rispettare l’ordine pubblico perchè si ritrova a contrastare delle persone fuori controllo …..non solo qui in valle , ma ovunque….perchè? perchè diviene colpa vostra e poi colpa loro che lavoran per voi e noi tutti, ma pare facciano ciò che voi volete….questo è il pensiero che hanno le persone disperate e fuori controllo. Lavorate bene domani per le forze dell’ordine e per tutti. Riflettete nel Governo.

  2. Se i politici rimanessero senza scorta ; che accadrebbe ? Le forze dell’ordine , dovrebero poter sparare senza essere inquisite , come accade oggi.

    • Ci mancherebbe ancora, già fanno quello che gli pare (vedi il caso Cucchi, la Diaz o quanto successo l’anno scorso in carcere). Non siamo nel far west. Non sei nè tu, nè un appartenente alle forze dell’ordine a decidere chi debba morire o meno, o come debba essere punito qualcuno per un reato. Quello è compito della magistratura. Gente come te e molti appartenenti delle FdO non capiscono la differenza tra “garantire la sicurezza” e “volersi fare giustizia da sè”. Lo vediamo ogni giorno negli stati uniti qual è il risultato della politica del far west dove ogni cittadino è libero di armarsi, e ogni poliziotto si sente in diritto di sparare a chi gli pare. Che schifo.

      • Franco…a lui almeno nelle pallepossono sparare, ma tu puoi stare tranquillo perché a te non potrebbe mai capitare…il colpo andrebbe a vuoto!

  3. Ossimoro:
    “Protesta sociale fuori controllo”.
    Se la protesta sociale fosse sotto controllo non sarebbe protesta sociale.
    Restando il quieto vivere anche una mia aspirazione, inviterei chi di dovere ad interrogarsi sul perché della protesta sociale e non sugli strumenti per reprimerla.
    Per quanto riguarda la “sdoganata illegalità” suggerirei maggiore attenzione alle Madonie a all’Aspromonte.

  4. E il signor Salvini che dice? Una volta è bianco una volta nero, una volta è contro il vaccino una volta pro vaccino, una volta contro il green pass, una volta a favore e cosi pure tutti gli altri che sono a Roma
    Forse che temono di essere lasciati anche loro a casa, e cosa farebbero allora? Cosa potrebbe essere il loro lavoro? Boh
    Dovremmo anche noi imparare da loro ad essere cosi, come possiamo dire poliedrici
    Boh

  5. “Protesta sociale fuori controllo?”. In realtà non è più protesta sociale. Forse lo era vent’anni fa, adesso è diventata semplicemente una scusa per tutti coloro che hanno voglia di “menare le mani”, un po’ come la cosiddetta protesta dei Gilet Gialli in Francia. Infatti la grande maggioranza dei manifestanti non sono valsusini, vengono da fuori. “Ascoltare la Valle”, come dice qualcuno nei commenti precedenti, è un’ottima cosa. Ascoltando la valle, si scoprirà che la stragrande maggiornaza dei valsusini non sopporta più le violenze di questi pseudorivoluzionari figli di papà, che da decenni si sono impossessati della Valle.

  6. Ai volti scoperti del popolo no tav intergenerazionale e dalle pluriappartenenze si è negata la possibilità di incontrarsi con chi decide sul territorio di una intera valle. Non è stato consentito mostrare le foto degli abusi sul suolo, sui corsi d’acqua e sulla popolazione che manifesta.
    Ogni conflitto sociale per il rispetto dei diritti e dell’autodeterminazione, si riconduce a un contesto di ordine pubblico. Ottiene come unica risposta l’innalzamento della repressione.
    Fogli di via, multe, ammende, ritiro della patente, divieto di circolazione, carcerazione riguardano i notav come gli operai della logistica. Riguardano chi a Taranto non vuole barattare la salute con il posto di lavoro, gli studenti che si oppongono ai gruppi fascisti in università, chi chiede con determinazione il rispetto dei migranti trattati come rei nei Cpr o vuole salvaguardare la dignità della vita dei detenuti nelle carceri.
    Non siamo dei violenti ma dei resistenti. Siamo persone che non si limitano a essere movimento di opinione. E siamo disposti a mettere il nostro corpo in campo per evitare che ingiustizie e scempi climatici continuino. Siamo persone che lottano per un modello diverso, per un mondo differente.
    E se fanno tanto scalpore l’azione simbolica verso un cantiere, un sabotaggio a un mezzo, una resistenza fisica agli sgomberi durante un picchetto, Signor Ministro, tanto di più ne devono fare l‘utilizzo dei lacrimogeni come arma letale, sparati dritti in faccia come per Giovanna o sulla gente in piazza, le botte e le vessazioni nelle caserme o nei luoghi di pena, i massacri impuniti come quello della Scuola Diaz.
    Serve l’ascolto non i divieti, servirebbe ragionare insieme. Non servono i proiettili di gomma così come non servono le guerre. Servono opere di pace, serve investire in sanità pubblica, nelle scuole, nei trasporti, nella cultura.VOLEVAMO INCONTRARLA. VOLEVAMO PARLARLE. MA DATO CHE SAPETE BENE DA CHE PARTE STA LA FORZA DELLE IDEE CI AVETE ANCORA UNA VOLTA RESPINTO, TRATTATI DA CRIMINALI, EVITATI E ALLONTANATI. Un’occasione mancata
    Tratto da https://serenoregis.org/2021/08/09/un-occasione-mancata/?fbclid=IwAR0suldscCpsPh5vYtCt5ZMSXsWdmqRZsDqJrr3V5VIt7UAS43M0NrWjYpQ

  7. Siete stati respinti come criminali perché una parte consistente dei no tav si comporta come tale ed un altra parte li fiancheggia.Questa è la realtà dei fatti nonostante le vostre geremiadi grondanti ipocrisia.

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