OMICIDIO DI RAGUSA: LA VALSUSA PIANGE LA MORTE DI ALICE, UCCISA DAL MARITO POLIZIOTTO

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Alice Bredice e Simone Cosentino

SUSA / SANT’AMBROGIO DI TORINO – Era della Valsusa la vittima dell’ennesimo femminicidio avvenuto questa notte a Ragusa. Si tratta di Alice Bredice, 33 anni: la giovane è stata uccisa dal marito Simone Cosentino, 42 anni, poliziotto conosciuto in Valsusa, proprio perché lui aveva prestato servizio per alcuni anni alla stradale di Susa.

Cosentino ha ucciso la moglie Alice nel sonno con la pistola d’ordinanza, poi si è tolto la vita. Per fortuna ha risparmiato le due figlie piccole di 6 e 7 anni, che dormivano e non si sono accorte subito della tragedia. Si sono svegliate sentendo il rumore dei colpi di pistola, mentre nel frattempo in casa arrivavano i genitori del poliziotto (avvisati da lui stesso prima di ammazzarsi) e un vicino.

Alice si era diplomata all’istituto Galilei di Avigliana: aveva vissuto a Sant’Ambrogio di Torino e poi in borgata Crotte a Susa con la mamma. Aveva conosciuto Simone Cosentino proprio in Valsusa, visto che lui aveva prestato servizio alla polizia stradale fino al 2009. Poi si sono trasferiti in Sicilia per sposarsi, dove lui aveva la casa, e messo su famiglia. Ma il legame con la Valsusa non si era mai interrotto e Alice tornava spesso in Piemonte a salutare il fratello e la famiglia. La mamma era mancata alcuni anni fa.

L’ultima volta Alice era stata in Valsusa proprio per le vacanze di Pasqua. Era tornata a Ragusa il 26 aprile, dove due giorni dopo ha trovato la morte.

La procura di Ragusa sta indagando per risalire alle cause dell’omicidio-suicidio: pare che Alice volesse separarsi dal marito, ma che il poliziotto non intendesse accettare questa sua decisione. Da qui la scelta di ucciderla e togliersi la vita.

 

 

 

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5 COMMENTI

  1. Sono convinta che il maschio sia il problema. Un maschio che non può più comandare e si sente frustrato nel suo orgoglio virile, un maschio che va educato fin da piccolo a rispettare la donna e non fare di lei una schiava.

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