POLTRONE & RIFIUTI IN VAL SUSA, LA REGIONE SICILIA INDAGA SUI RIMBORSI SPESE DI CIACCI, NEO PRESIDENTE ACSEL

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di FABIO TANZILLI

In attesa di poterlo vedere finalmente all’opera alla presidenza di Acsel (è stato eletto un mese fa dai Comuni, il 21 settembre, ma non è ancora venuto in Val Susa a lavorare), si apre una nuova grana sull’operato di Alessio Ciacci, il “guru” dei rifiuti scelto dai sindaci per la gestione della raccolta rifiuti da Sestriere ad Avigliana.

La Regione Siciliana ha infatti avviato un’indagine ispettiva nei confronti del Comune di Messina, riguardo ai rimborsi spese di Ciacci e del suo staff, quando era a capo della società di raccolta rifiuti Messinaambiente spa. Al centro della vicenda, una cena da 499 euro e le spese per mezzi di viaggio, che in soli 8 mesi (da marzo a novembre 2014), ammonterebbero a 23.196 euro, quasi 3000 euro al mese.

Il dirigente generale del dipartimento delle Autonome locali, Giuseppe Morale, ha incaricato il funzionario Antonio Garofalo per svolgere un accertamento ispettivo nei confronti del Comune di Messina, in seguito alla denuncia inoltrata il 4 aprile alla Regione dal consigliere comunale messinese Angelo Burrascano.

LEGGI IL DOCUMENTO DELLA REGIONE SICILIA

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“Quest’ultimo aveva denunciato la presunta sussistenza di alcune ipotesi di irregolarità riferibili all’attività di Ciacci, che poi ha lasciato l’incarico di liquidatore a Messina il 16 luglio  nel periodo tra il 31 marzo e il 30 novembre 2014 – riferisce il giornale on line SikilyNews –   Burrascano aveva presentato un’interrogazione in Consiglio per avere chiarimenti sulle spese sostenute dal liquidatore di Messinambiente, partecipata dal Comune, per conto della società”.

Al centro della questione, la documentazione di alcune spese effettuate da Ciacci e dallo staff di consulenti di Messinaambiente spa: in particolar modo una cena di rappresentanza da 499,50 euro e le varie spese per viaggi e spostamenti, che nel periodo da marzo a novembre 2014 ammonterebbero a 23.196,02 euro.

L’indagine avviata dalla Regione è un passo successivo ad una prima richiesta di chiarimenti che l’assessorato alle Autonomie Locali aveva inviato al sindaco di Messina il 21 aprile, seguita da un sollecito del 23 giugno con cui l’Ufficio Ispettivo del Dipartimento delle Autonomie locali ha chiesto di relazionare sull’attività di controllo svolta dal Comune di Messina nei confronti di Messinambiente in merito alle irregolarità segnalate.

Il sindaco aveva quindi inviato una relazione il 26 giugno, ma la Regione non l’ha ritenuta sufficiente a chiarire i dubbi sollevati mesi prima dal consigliere Burrascano sulle spese di Ciacci. “Il funzionario Antonio Garofalo avrà 60 giorni di tempo – aggiunge Andrea Rifatto su Sikily News –  per fugare ogni dubbio sulla regolarità dei rimborsi spese per di vitto, alloggio, viaggi e spostamenti delll’ex commissario liquidatore di Messinambiente Alessio Ciacci” .

A proposito di quella cena da 500 euro, Ciacci si era difeso così sulla Gazzetta del Sud:

http://www.gazzettadelsud.it/video/132573/Ciacci–Ecco-i-motivi-di.html

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2 COMMENTI

  1. Come volesasi dimostrare, Ciacci è un toscano, ma guarda caso , giovane , così giovane renziano che ha già tanti scheletri nell’armadio!. Bravi amministratori(sindaci della Valdi Susa) complimenti!!! forse c’erano persone più valide e magari anche oneste in Val di susa senza scomodare èersone esterne!!!

  2. E’ davvero indecente che per un semplice incarico di Presidente della società dei rifiuti Acsel S.p.A sia stato scelto per ragioni strumentali di appartenenza politica un personaggio che viene da Lucca, che non conosce il territorio che dovrà amministrare, che pretende di avere dai sindaci di estrema sinistra che lo hanno eletto pieni poteri andando palesemente contro le regole e lo statuto di Acsel S.p.a che prevede, come in tutti i c.d.a delle aziende, i poteri di gestione siano attribuiti al solo Amministratore delegato mentre il Presidente ha un ruolo di rappresentanza e di controllo. Ora apprendiamo dell’inchiesta della Regione Sicilia sui rimborsi spese di Ciacci quando era impegnato nella gestione dei rifiuti a Messina, situazione spiacevole, poco chiara sulla quale deve essere fatta in tempi rapidi assoluta chiarezza e che potrebbe continuare in Valsusa qualora gli sponsors politici di Ciacci decidano di andare contro le regole e di attribuire ad hoc al Ciacci i pieni poteri senza contare i rimborsi spese per le trasferte settimanali da Lucca alla Valsusa a/r, le spese di staff, conseguenze che determineranno al contribuente spese maggiori per il servizio rifiuti mentre l’assemblea dei sindaci di Acsel aveva la possibilità di eleggere a costo zero un Presidente valsusino ma che per ragioni di spartizione del potere interne alla sinistra è stato preferito eleggere un candidato di estrema sinistra, nostalgico con dietro alla scrivania la bandiera di Che Guevara. Ma per piacere!

    DICHIARAZIONE STAMPA DEL COORDINAMENTO FORZA ITALIA GIOVANI VALLE DI SUSA

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